Complemento di diabete... Seriamente, «nell’analisi logica, il complemento di mezzo o strumento è il complemento che indica la persona o la cosa che rappresenta il mezzo, lo strumento con cui si compie [...] l’azione espressa dalla frase» (Grammatica Trecc ...
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Nonostante stia prendendo piede, soprattutto nel Sud d'Italia, - ma da lì un po' in diffusione ovunque - l'uso colloquialissimo, nella lingua parlata, di verbi intransitivi in modalità transitiva (ho uscito [...] il pacco dalla finestra; ho sceso il cane ...
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Qui siamo in presenza di una frase scissa, è quel che [Luigi Einaudi] brevemente insegna. A livello di strutture sintattiche di superficie, sembra abbastanza chiaro che la frase subordinata non è una relativa, [...] poiché non è in rapporto di dipendenza d ...
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La preposizione impropria durante non sostiene una qualificazione temporale parziale: ho tenuto duro durante tutta la giornata ma non ho tenuto duro durante molte ore; durante dieci ore di interrogatorio [...] non ha parlato non è appropriato, durante le d ...
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In verità, come si può leggere nel Treccani on line, non compare la dicitura “usato come pronome neutro con valore avverbiale”. Si scrive, viceversa, “Usato come pron.[ome], con valore neutro, la stessa cosa, la stessa quantità”. Quindi, pronome e b ...
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La Crusca ha senz'altro ragione a consigliare l'abbattimento della cosiddetta "d" eufonica nel caso citato. Prudentemente, però, non parleremmo di "dettami", come se il consiglio della Crusca fosse parte [...] delle tavole della Legge: non almeno in quest ...
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La d eufonica è ormai, nell'italiano d'oggi, confinata tra le possibilità di accompagnamento delle sole congiunzioni e e a (rara la d con o). Il suo uso non “è sempre corretto”: è possibile, ma – per dirla [...] brutalmente – non ce l'ha ordinato il medico ...
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Proviamo a definire la funzione – e dunque, più o meno direttamente, il significato - dell’avverbio a seconda degli àmbiti d’uso:1. Vale ‘circa, pressappoco, poco meno di’, indicando l’approssimazione [...] a una certa misura: sono quasi tre anni che ci l ...
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Entrambe le soluzioni adottate sono congrue. Nel primo caso, per mezzo della virgola viene isolata la formula d’apertura, di saluto e d’augurio, mentre nel secondo tale operazione non viene compiuta. Il [...] fatto di “scolpire” ancor di più l’esordio iniz ...
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Traiamo la risposta direttamente dalla voce Condizionale, scritta dal linguista Salvatore Claudio Sgroi per l'Enciclopedia dell'italiano Treccani: «Nell’italiano antico e fino all’Ottocento (vedi Manzoni), [...] con propagginazioni primo-novecentesche, il ...
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d-l-
〈di-èlle〉 [dalle iniziali di destrogiro e levogiro]. – Simbolo che, premesso a un composto chimico, indica che in esso i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
l, L
(èlle) s. f. o m. – Undicesima lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola (L) deriva, come per il lambda greco (Λ), da una modificazione di quella che aveva nell’alfabeto fenicio, mentre la minuscola è derivata dalla maiuscola...
d-l-
d-l- 〈di-èlle〉 [Dalle iniziali di destrogiro e levogiro] [CHF] [OTT] Simb. premesso a un composto chimico, per indicare che in questo i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
Capitale dell’Iraq (6.811.955 ab. nel 2017), sul corso medio del fiume Tigri, nel punto dove è più vicino all’Eufrate. Sorta sulla destra del fiume, la città si è poi sviluppata specialmente sulla riva sinistra, dopo la costruzione della diga...