occhio /'ɔk:jo/ s. m. [lat. ŏcŭlus]. - 1. (anat.) a. [organo di senso atto a ricevere gli stimoli luminosi e a trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive] ≈ Ⓖ (poet.) ciglio, Ⓖ [...] [chiudere un occhio guardando qualcuno in segno d'intesa, complicità e sim.] ≈ ammiccare, fare l'occhietto (o l'occhiolino). ▲ Locuz. prep.: fig., in un batter d'occhio (o d'occhi) ≈ all'istante, in men che non si dica, in quattro e quattr'otto ...
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odio /'ɔdjo/ s. m. [dal lat. odium]. - 1. [sentimento fortemente negativo nutrito verso qualcuno, per cui se ne desidera il male e persino la morte: nutrire, covare o. contro qualcuno; portare o. a qualcuno] [...] all’ira che al giudizio morale o al senso di superiorità: Marta fremeva di sdegno e di rabbia (L. Pirandello). Esecrazione, d’uso prevalentemente lett., è appropriato per lo più per sentimenti di forte critica nei confronti di comportamenti giudicati ...
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derivazione /deriva'tsjone/ s. f. [dal lat. derivatio-onis, der. di derivare "derivare"]. - 1. a. [il derivare o l'essere derivato e, anche, il modo o il processo attraverso cui si deriva: d. d'acqua da [...] attraverso cui si fa passare l'acqua: irrigare i campi mediante d.] ≈ ⇓ canale, fossato, tubazione. 2. (fig.) [risultato di un'inferenza logica o di una dimostrazione matematica: d. di una verità da un'altra; la d. di un corollario da un teorema ...
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destinare v. tr. [dal lat. destinare]. - 1. a. [assol., stabilire in maniera irrevocabile, come atto di una volontà superiore: il cielo ha destinato così] ≈ decidere, decretare, (non com.) determinare, [...] , volere. b. (estens.) [decidere un limite temporale: l'incontro è rinviato a data da destinarsi] ≈ fissare, stabilire. 2. (con la prep. a del secondo arg.) a. [scegliere una persona per un ufficio: d. qualcuno a un incarico] ≈ assegnare, (non com ...
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destro /'dɛstro/ [lat. dexter -t(ĕ)ra -t(ĕ)rum]. - ■ agg. 1. (lett.) [pronto di mano e d'ingegno, anche con la prep. in: è molto d. nei giochi di prestigio] ≈ abile, capace, svelto. 2. [di tutto ciò che [...] mano destra: il braccio d.; il lato d. della strada] ↔ mancino, sinistro. ■ s. m. 1. [momento propizio, favorevole] ≈ occasione, opportunità. ● Espressioni: cogliere il destro ≈ approfittare, cogliere la palla al balzo (o l'occasione al volo). 2 ...
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devozione /devo'tsjone/ (ant. o raro divozione) s. f. [dal lat. devotio -onis, propr. "voto, sacrificio"]. - 1. (relig.) [l'essere devoto a un mistero religioso o a una data persona, anche con le prep. [...] ≈ adorazione, venerazione. 2. (estens.) [affettuosa sottomissione a una persona, anche con le prep. a, meno com. per: d. al (o per il) proprio benefattore] ≈ deferenza, (non com.) ossequenza, ossequio, rispetto, riverenza. 3. [dedizione a un ideale ...
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diavolo /'djavolo/ [dal lat. tardo, eccles., diabŏlus, gr. diábolos, propr. "calunniatore", adoperato nel gr. crist. per tradurre l'ebr. śāṭān "contraddittore, oppositore"]. - ■ s. m. 1. (teol.) [spirito [...] a casa del diavolo ≈ fuori mano, lontano, sperduto; del diavolo [molto intenso, detto di cose negative: fa un caldo del d.] ≈ terribile, tremendo. 2. (f. -a o, meno com., -éssa) (fig.) a. [persona di aspetto sgradevole o di indole malvagia] ≈ mostro ...
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didascalico /dida'skaliko/ agg. [dal lat. tardo didascalĭcus, gr. didaskalikós] (pl. m. -ci). - 1. (educ., non com.) [relativo all'insegnamento: metodo d.; opere d.] ≈ didattico. 2. (crit.) [autore, opera [...] e sim., che si propongono l'educazione morale e l'istruzione del lettore: poesia d.; letteratura di carattere d.] ≈ didattico, educativo, (non com.) insegnativo, istruttivo. ‖ moraleggiante. 3. (estens., spreg.) [di esposizione scritta o orale e sim ...
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Fabio Rossi
decente. Finestra di approfondimento
Nell’accezione morale - Gli ambiti semantici degli agg. d. e indecente sono fondamentalmente due: il primo riguarda la morale, il secondo l’appropriatezza [...] . Anche ciò che è ritenuto adatto, conveniente, appropriato a determinati usi e sim. può essere detto d. (oltreché, per l’appunto, adatto, adeguato, appropriato, conveniente), e anche accettabile, ammissibile, discreto o passabile, se è considerato ...
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onore /o'nore/ s. m. [lat. honos (o honor) -ōris]. - 1. a. [qualità di persona che possiede, o alla quale sono riconosciuti, principi apprezzati dalla società e che conferiscono stima e ottengono rispetto: [...] di parola, fidato. ↔ senza onore. 2. [che ha per fine di onorare: posto d'o.; ospite d'o.] ≈ di riguardo. b. (lett.) [riconoscimento che si consegue per particolari doti o virtù: l'o. della vittoria è tutto suo] ≈ gloria, fama, lustro, merito, vanto ...
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d-l-
d-l- 〈di-èlle〉 [Dalle iniziali di destrogiro e levogiro] [CHF] [OTT] Simb. premesso a un composto chimico, per indicare che in questo i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
Riforme del processo civile nel d.l. n. 69/2013
Antonio Carratta
Pasquale D’Ascola
Il contributo esamina le novità normative contenute nel d.l. 21.6.2013, n. 69 (cd. decreto del fare), convertito con modificazioni dalla l. 9.8.2013, n....