hors-d'oeuvre /ɔr'dœvr/ s. m., fr. (propr. "fuor d'opera"), in ital. invar. - (gastron.) [ciò che si mangia all'inizio del pasto, per stuzzicare l'appetito] ≈ antipasto, entrata, (fam.) stuzzichini. ...
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ballon d'essai /ba'lõ de'sɛ/, it. /ba'l:on de's:ɛ/ locuz. m., fr. (propr. "pallone di prova"). - 1. (aeron.) [palloncino che si lanciava in aria, prima dell'ascensione d'un pallone aerostatico, per saggiare [...] la direzione del vento]. 2. (fig.) [notizia di un fatto ancora solo possibile, comunicata come certa per saggiare l'opinione pubblica] ≈ notizia sonda. ...
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uomo /'wɔmo/ (ant. o pop. omo /'ɔmo/) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini). - 1. a. (paleont.) [specie del genere Homo, cui appartiene l'essere umano] ≈ Homo Sapiens. b. (antrop.) [essere vivente altamente [...] ) umano. ↔ animale. c. (estens.) [anche al plur., la specie umana: i diritti dell'u.; l'u. medievale] ≈ (esseri) umani, genere umano, gente, umanità. d. [singolo membro della specie umana] ≈ individuo, persona. 2. a. [individuo umano adulto di sesso ...
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seguire [lat. sĕqui "accompagnare; seguire"] (io sèguo, ecc.; pass. rem. seguìi [ant. seguètti], seguisti, ecc.). - ■ v. tr. 1. a. [andare dietro a qualcuno o a qualcosa: una immensa folla seguiva il feretro; [...] dietro a qualcuno facendogli da scorta: la polizia seguiva l'auto presidenziale] ≈ scortare. 3. [procedere in problemi: s. sui giornali la politica] ≈ aggiornarsi (su), informarsi (su). d. [partecipare a un corso di studi e sim.: s. un seminario] ≈ ...
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contenere /konte'nere/ [lat. contĭnere, der. di tenere "tenere", col pref. con-]. - ■ v. tr. 1. [essere capace di accogliere: lo stadio può c. centomila spettatori] ≈ accogliere, ospitare. 2. [di uno scritto, [...] ] ≈ comprendere, includere, racchiudere, trattare. ‖ sviluppare. 3. a. [evitare di manifestare, spec. sentimenti e stati d'animo: c. l'emozione, le lacrime] ≈ dominare, frenare, mettere a freno, moderare, reprimere, tenere a freno, trattenere ...
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dentro /'dentro/ (ant. o pop. drento) [lat. de intro]. - ■ avv. 1. [nella parte interna, nell'interno: rimanere d.; guardare d.] ≈ all'interno, internamente. ↔ all'esterno, (di) fuori, esternamente. ● [...] ; (fam.) starci dentro [con riguardo a vendite, impiego di capitali e sim., far quadrare i conti] ≈ (fam.) rientrarci. 2. (non com.) [con riferimento al tempo: d. l'anno] ≈ entro, nell'arco (di). ■ s. m., invar. [la parte interna di qualcosa: il ...
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dietro /'djɛtro/ (ant. drieto) [lat. de retro]. - ■ prep. 1. [nella parte posteriore; di là da un oggetto, da un luogo; dopo, anche con le prep. a e di: d. il tavolo; d. all'orizzonte; d. di me; camminare [...] . 2. [con valore temporale, in successione: i guai capitano uno d. l'altro] ≈ di fila (a), di seguito (a), dopo. 3. (burocr.) [in seguito a un fatto: d. pagamento anticipato; d. richiesta; d. mio consiglio] ≈ a seguito (di), dopo, in seguito (a), su ...
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disegno /di'seɲo/ s. m. [der. di disegnare]. - 1. a. [rappresentazione grafica di oggetti della realtà o dell'immaginazione: d. a colori] ≈ [con tratti rapidi] schizzo. ● Espressioni: disegno animato ≈ [...] . di un palazzo] ≈ modello, piano, progetto. c. [il modo di disegnare: avere un d. chiaro] ≈ tratteggio, tratto. d. [l'arte del disegnare: studiare il d.] ≈ ‖ grafica. 2. (fig.) a. [rappresentazione schematica di un'opera letteraria e sim.: ho già in ...
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dio s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l'art. è il, al plur. gli; al sing., la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico). - 1. (relig.) a. (solo [...] in accezioni fig., per designare persone con qualità particolari. Dire di una persona che è un d. (o come un d.: Luca spara come un D. [L. Pirandello]) significa esaltarne le straordinarie capacità fisiche o intellettuali (anche nella locuz. prep. da ...
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Fabio Rossi
dio. Finestra di approfondimento
Nomi di Dio e del diavolo - Come accade per molti termini che pertengono alla sfera del divino o del diabolico, d. e diavolo sono parole spesso deformate o [...] in accezioni fig., per designare persone con qualità particolari. Dire di una persona che è un d. (o come un d.: Luca spara come un D. [L. Pirandello]) significa esaltarne le straordinarie capacità fisiche o intellettuali (anche nella locuz. prep. da ...
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d-l-
d-l- 〈di-èlle〉 [Dalle iniziali di destrogiro e levogiro] [CHF] [OTT] Simb. premesso a un composto chimico, per indicare che in questo i due antipodi ottici, d e l, sono presenti in quantità uguali e quindi il composto è otticamente inattivo.
Riforme del processo civile nel d.l. n. 69/2013
Antonio Carratta
Pasquale D’Ascola
Il contributo esamina le novità normative contenute nel d.l. 21.6.2013, n. 69 (cd. decreto del fare), convertito con modificazioni dalla l. 9.8.2013, n....