Pittore (Milano 1680 circa - ivi prima del 1738). Allievo e poi collaboratore di F. Abbiati (affresco della cupola, 1707, Milano, San Nazaro), fu tra gli esponenti del tardo-barocco lombardo. Tra le sue [...] opere: l'affresco con Madonna e s. Giuseppe (1713, Varallo, San Gaudenzio); i dipinti dell'Assunzione (Milano, Santa Maria dei Crociferi) e della Resurrezione (Pavia, Santa Maria di Canepanova). ...
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PERSIA
Giuseppe CARACI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Ettore ROSSI
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Antonino PAGLIARO
Ernst KUHNEL
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F. G.
(A. T. 73-74, 91-94)
Sommario. - L'impero [...] Le colonne dipietra che sono di un certo shaikh Mūsà, tratta appunto dei tempi di Ciro; e non privi d'interesse sono i recenti romanzi sui "Vendicatori di Mazdak", su Mani, sull'avvento dei Sassanidi, del vivente Ṣan torre e a cupola. Del primo tipo ...
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PALLADIO, Andrea
Gustavo GIOVANNONI
Architetto, nato a Padova il 30 novembre 1508, morto a Vicenza il 19 agosto 1580. Nel P., dopo il Brunelleschi e il Bramante, si può veramente dire impersonato il [...] nel giovanissimo scalpellino Andrea diPietro che lavorava nel suo palazzo di villa Capra: costruzione centrale perfettamente simmetrica con una sala circolare coperta a cupola notevoli sono San Giorgio Maggiore (1560), la facciata di S. Francesco ...
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Narratori dell'Ottocento e del primo Novecento
Aldo Borlenghi
Nella prima metà dell'Ottocento nasce in Italia, e decade, la passione per il romanzo storico. Romanzi ambientati nel passato, più o meno [...] soggiunse Sacchetti - che la cupola del Pantheon originale, il Campidoglio e San Giovanni Laterano hanno maggiore lega a certi luoghi, a una diversa natura, sia pur cittadina, dipietre, tradizioni, e costumi, l'artista, l'uomo: specie per Venezia ...
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Le città costantiniane: da York a Gerusalemme
Andrea Paribeni
Se ci si sofferma a considerare quale sia stato il rapporto che ha legato, nel corso del suo regno, Costantino e le città dell’Impero, inevitabilmente [...] spoglie di un importante martire, san Luciano di Antiochia, angelo di Dio […] smagliante nei bagliori di fuoco della sua porpora arricchita di oro e pietre preziose distruzione dell’Ottagono, in quanto la cupola, in un primo tempo rimasta integra ...
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L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] con il regime. O quelli diPietro Mignosi – con Perfetta letizia 202-211.
32 Ibidem, p. 133.
33 G. Montesanto, La cupola, Milano 1966, p. 44.
34 R. Doni, La città sul 1992, p. 72.
66 Ibidem, p. 51: “San Martino del Carso”.
67 Ibidem, p. 55: “Perchè?”. ...
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Arte e spazio pubblico
Adachiara Zevi
Tre, sostanzialmente, le attitudini dell’opera d’arte nei confronti dello spazio pubblico. Autonomia, dunque distacco e indifferenza; consenso e condivisione; dissenso [...] , data di nascita, data e luogo di deportazione e, se nota, data di morte. La pietra o le pietre sono collocate sul marciapiede di fronte alla ferroviario di Torino. Una cupola emisferica di 12 m di diametro e archi configurati a quarto di cerchio ...
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LOMBARDO, Pietro
Matteo Ceriana
Figlio di Martino da Carona, tagliapietra, come dichiarato da lui stesso in un atto notarile del 1479 (Cecchetti, p. 422), nacque probabilmente negli anni Trenta del [...] Venezia, della cupola a melone di origine fiorentina. 2, pp. 181-187; C. Semenzato, Pietro e Tullio Lombardo architetti, ibid., pp. 262- di Venezia. Storia e progetto, a cura di G. Fabbri, Milano 1999, p. 22; M. Ferretti, Il "San Marco" del duomo di ...
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GALLI BIBIENA
Anna Coccioli Matroviti
Famiglia di architetti e scenografi, pittori e quadraturisti originari di Bibbiena nel Casentino, attivi anche in ambito europeo tra il XVII e il XVIII secolo. [...] di Giuseppe nell'allestimento teatrale di Angelica vincitrice di Alcina diPietro la trasparenza della cupola e dei di casa Malvezzi da San Sigismondo (Bassani). Si occupò inoltre della ristrutturazione di casa Banzi e progettò la scala elicoidale di ...
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MEROVINGI
P. Perin
La dinastia merovingia, che deriva il suo nome da Meroveo - mitico eponimo dei Franchi Salî, germani del Reno inferiore -, regnò sull'antica Gallia romana dall'epoca di Clodoveo (481/482-511), [...] copertura a cupola per il tramite di un tamburo ).È certamente ai pilastrini di una recinzione in pietra, contemporanea a quella di Metz, che sembrano doversi Ezechielem prophetam di s. Gregorio Magno, del secondo quarto del sec. 7° (San Pietroburgo, ...
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nuovo
nuòvo (letter. o region. nòvo) agg. [lat. nŏvus]. – 1. In genere, di cosa fatta o avvenuta o manifestatasi da poco, spesso in contrapp. diretta a vecchio, antico, e quindi con sign. prossimo a recente, attuale, moderno, ma con notevole...