Periodo climatico freddo (detto anche epoca glaciale) durante il quale si ha un’espansione dei ghiacciai con intensificazione dei fenomeni legati al glacialismo. G. si sono verificate in diversi periodi [...] ad alta frequenza; la deformazione che il peso dei ghiacciai produceva sulla crostaterrestre (glacioisostasia), determinando fasi di abbassamento della crostaterrestre durante i periodi glaciali, mentre sollevamenti si verificarono durante e dopo ...
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Erudito gesuita (Geisa, Fulda, 1602 - Roma 1680). Eminente rappresentante dell'enciclopedismo seicentesco, i suoi eclettici interessi spaziarono dal campo degli studi linguistici alla geologia, dalla [...] cui in una visione teleologica dà conto delle strutture fondamentali del globo e delle trasformazioni della crostaterrestre) alla matematica (Musurgia universalis, 1660; Organum mathematicum, 1668) e alla musica (Musurgia universalis sive ars magna ...
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sismogenetiche, zone Porzioni della crosta o del mantello terrestre da cui possono originarsi i terremoti. Strutture s. sono le strutture geologiche attive a livello regionale da cui si originano i sismi [...] continuo e asismico. Per la maggior parte dei materiali che si ritiene costituiscano una porzione significativa della crostaterrestre, considerando profili realistici di temperatura, la resistenza aumenta fino a una profondità di circa 15 km, per ...
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In geologia, l’era alla quale vengono riferite tutte le più antiche formazioni della crostaterrestre, costituite prevalentemente da rocce metamorfiche (gneiss, micascisti, filladi) ed eruttive (essenzialmente [...] graniti). Il nome, spesso sostituito con quello di Precambriano, deriva dal fatto che nelle rocce sedimentarie si trovano i più antichi indizi di vita: per questo fu preferito ad altri (eozoico, arcaico, ...
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Scienza, introdotta da V.I. Vernadskij (1923), che studia il ruolo che gli organismi viventi esercitano sulla ripartizione, dispersione, mobilità, concentrazione degli elementi nella crostaterrestre. [...] Un ciclo biogeochimico indica la circolazione di un elemento chimico dagli organismi viventi alla biosfera e viceversa. A tale fenomeno sono interessati tutti i bioelementi e ne risultano condizionati ...
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Geofisico e meteorologo (n. Berlino 1880 - m. in Groenlandia 1930). Prof. di meteorologia all'univ. di Amburgo (1919), poi di geofisica e meteorologia all'univ. di Graz (1924), partecipò, in qualità di [...] fisica dell'atmosfera; in seguito concentrò la sua attenzione sull'origine e sullo sviluppo delle principali forme della crostaterrestre e osservando la marcata congruenza delle linee di costa dell'Africa occid. e dell'America Merid. postulò, non ...
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La scienza che studia i suoli, vale a dire la porzione più superficiale della crostaterrestre. La p. è strettamente connessa alla geologia e all’agronomia: con la prima, per le connessioni riguardanti [...] la formazione e lo sviluppo dei suoli a partire dalla disgregazione e alterazione delle rocce (pedogenesi); con la seconda, per l’importanza che essa riveste nella distribuzione e nella coltivazione delle ...
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(o argon) Elemento chimico, simbolo Ar, numero atomico 18, peso atomico 39,94, appartenente al gruppo dei gas rari, caratterizzati da notevole inerzia chimica. Fu scoperto da W. Ramsay nel 1894. È presente [...] nell’aria nella percentuale di circa 0,95 in volume ma si riscontra anche in molte sorgenti gassose; nella crostaterrestre è presente nella percentuale di 0,00035 in peso. Gas monoatomico incolore, solidifica a −189,3 °C e bolle a −185,9 °C, a ...
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Denominazione che, specie nel passato, si dava al prodotto gassoso, radioattivo, derivante dalla disintegrazione di elementi radioattivi. Si tratta di isotopi di numero atomico 86, omologhi superiori dello [...] dal torio (toro, A=220), quello derivante dall’attinio (attino, A=219). Le e. radioattive sono molto diffuse nella crostaterrestre: sciogliendosi in acqua sorgiva, danno origine alle acque radioattive. Eman Unità di misura della concentrazione di e ...
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Teoria ideata da G. Cuvier (Discours sur les révolutions de la surface du globe, 1815) per spiegare, senza contraddire il dogma della creazione, la trasformazione successiva dei viventi e la modificazione [...] . Nella storia della Terra vi sarebbero stati alcuni subitanei e violenti sconvolgimenti (c. o catastrofi) della crostaterrestre, determinatisi in periodi successivi, accompagnati da alterne trasgressioni e regressioni del mare e delle acque dolci ...
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crosta
cròsta s. f. [lat. crŭsta; l’uso fig. di cui al n. 1 e è un calco del fr. croûte]. – 1. Qualunque superficie indurita che si formi per effetto naturale, o sotto l’azione del calore, o per altri motivi; in senso più ampio, ogni strato...
terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...