La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. L'aristotelismo e le sue alternative
John A. Schuster
L'aristotelismo e le sue alternative
L'organizzazione della conoscenza all'inizio della [...] cabala e dei testi ermetici. Egli espose le sue critiche nell'Analysis confessionis fraternitatis de Rosea Cruce (1615) e in un edificio concettuale gerarchico in cui l'elaborazione teorica era strettamente legata agli esperimenti, reali o immaginari ...
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Scienza e società
Gianni Statera
Le origini del problema
Il problema dei rapporti fra conoscenza scientifica, da un lato, e sistemi sociali, mutamento sociale e culturale, dall'altro, si pone fin dal [...] Cambridge 1970 (tr. it.: La natura di un paradigma, in Critica e crescita della conoscenza, Milano 1984).
Merton, R.K., Puritanism, Ill., 1973 (tr. it.: La sociologia della scienza. Indagini teoriche ed empiriche, Milano 1981).
Merz, J.T., A history ...
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Futuro
Wendell Bell
Introduzione
L'espressione 'astronave Terra' è divenuta oggi una metafora efficace e familiare, che evoca l'immagine degli abitanti del nostro pianeta proiettati tutti insieme nello [...] In questo modo, in effetti, il viaggiatore dà una valutazione critica della società esistente, contrapponendo all'inadeguatezza di 'ciò che è' l'incremento della conoscenza, in particolare quella teorica, e la nascita di una nuova tecnologia ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Alchimia
Didier Kahn
Alchimia
Agli inizi del XVII sec. l'alchimia è una disciplina in cui sono presenti orientamenti distinti, anche se in relazione [...] fuori dei circoli propriamente ecclesiastici ‒ a essere criticato, combattuto o diveniva oggetto di tentativi di conciliazione ', primo presentimento dell'esistenza dell'ossigeno, il cui teorico più influente fu Sendivogius che, per un certo tempo ...
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Il Rinascimento. Continuita, sviluppo e crisi delle scienze peripatetiche
Gianfranco Fioravanti
Continuità, sviluppo e crisi delle scienze peripatetiche
Il sistema delle scienze aristoteliche tra XV [...] e delle sue figure, negando il valore teorico degli sviluppi trecenteschi rispetto all'originaria fonte aristotelica ma il testo regolarmente seguito (anche se qua e là criticato) è ancora quello della traduzione medievale. Ritornano continuamente i ...
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Scienza greco-romana. La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Philip van der Eijk
La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Gli atteggiamenti degli scienziati antichi [...] . Il suo atteggiamento nei confronti dei metodici è invece molto più critico; egli rifiuta il loro apparato teorico e le loro idee riguardo alla terapia, rimproverandoli per il loro atteggiamento arrogante nei confronti della tradizione.
Galeno ...
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Scienza greco-romana. Galeno
Mario Vegetti
Galeno
L'eccezione Galeno
Galeno rappresenta senza dubbio, e per molti motivi, un caso eccezionale nel panorama intellettuale e scientifico del II sec. d.C.; [...] diagnostico) era trattata in numerosi scritti e aveva due presupposti teorici forti: da un lato, la ricca tradizione semiotica ippocratica, e in particolare la dottrina dei giorni critici per le febbri ricorrenti; dall'altro lato, la teoria del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Teorie della politica
Carlo Altini
Nonostante le prospettive teoriche che si occupano di politica in Italia diventino, nella seconda metà del Novecento, sempre più specializzate a livello accademico [...] volume Freedom and the law (1961; trad. it. 1994) critica la logica dell’intervento pubblico mentre esalta la superiore razionalità e esclude l’esistenza di numerose dicotomie storiche e teoriche tra modelli diversi di democrazia che giustificano l’ ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. Le specie, il tempo, la storia
Phillip R. Sloan
Le specie, il tempo, la storia
Nel XVIII sec. i problemi di classificazione e di ordinamento di forme polarizzarono [...] la metà del secolo e che rispecchiava gli sforzi teorici dei lavori, pubblicati postumi, di Gottfried Leibniz (1646 insieme alle risposte dell'autore a Elias Camerarius, il suo critico più accanito). Quest'ultima edizione fu in seguito tradotta in ...
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Spiegazione e comprensione
Raymond Boudon
Introduzione
I termini 'spiegazione' e 'comprensione', ai quali si deve aggiungere 'interpretazione', hanno una notevole importanza nel dibattito sulle scienze [...] come 'persuasiva'. Non vi è certezza né pratica né teorica che non riposi su determinate ragioni: si accetta una teoria credo in quel che dice un amico, ma il mio spirito critico è 'accecato' dall'amicizia. Se viene impiegata in un contesto ...
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neoclassicismo
s. m. [der. di neoclassico]. – 1. Movimento artistico e culturale manifestatosi in Europa a partire dalla seconda metà del sec. 18° per reazione al barocco e al rococò, caratterizzato dal ritorno alle forme classiche assunte...
tesi
tèṡi s. f. [dal lat. thesis, gr. ϑέσις (propr. «posizione, cosa che viene posta»), der. del tema di τίϑημι «porre, collocare»]. – 1. a. Proposizione di argomento filosofico, teologico, scientifico, o attinente a un problema di critica...