LETI, Gregorio
Emanuela Bufacchi
Nacque a Milano il 29 maggio 1630 da Girolamo e da Isabella Lampugnano.
Le notizie certe sulla famiglia si fermano al nonno paterno, Marco, che fu per due anni al servizio [...] L. iniziò a dedicarsi anche alle biografie romanzate, genere letterario che confermò la sua fortuna in Europa. Se ottenne un in lode di Carlo II di G. L., in Studi e problemi di critica testuale, LXI (2000), pp. 87-97; D. Tongiorgi, Oltre la storia ...
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PALLAVICINO, Ferrante
Mario Infelise
PALLAVICINO (Pallavicini), Ferrante. – Nacque, settimo di 8 figli, a Parma il 23 marzo 1615 da Giangirolamo, marchese di Scipione, e da Chiara Cavalca, figlia del [...] svaligiato, che costituì un deciso salto di qualità nella sua produzione letteraria e che secondo Brusoni fu la «sola cagione di tutte le le tensioni per Castro stavano entrando nella fase più critica. Gli amici più stretti, il cugino Albani, Agostino ...
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DECEMBRIO, Angelo Camillo
Paolo Viti
Nato forse nel 1415 a Milano da Uberto, illustre umanista della corte milanese di Gian Galeazzo e di Gian Maria Visconti, e da Caterina Marrazzi, figlia di un famoso [...] medicina di Ugo Bensi, sia per frequentare il circolo letterario di Guarino Veronese presso la corte estense. Altri Quattrocento…, Milano 1966, pp. 51, 123; R. Sabbadini Storia e critica di testi latini, Padova 1971, pp. 131, 144, 150, 165 ...
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CASTELLANI, Castellano
Claudio Mutini
Figlio di Pierozzo e di Ginevra di Pancrazio d'Empoli, nacque a Firenze nel 1461. La famiglia apparteneva a un ramo collaterale - ed economicamente debole - dei [...] anonima esiste una possibilità minima di intesa letteraria e questa consiste nell'ostentata impudicizia del Ferrara, Schnitzer). Per un panorama esauriente su "La fortuna e la critica del Castellani" si rimanda al cap. I di G. Ponte, Attorno ...
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DOMENICO di Silvestro (Domenico Silvestri)
Paolo Viti
Nacque a Firenze intorno al 1335 da una famiglia di origini modeste - forse il padre Silvestro (e dal patronimico derivò poi il cognome, Silvestri, [...] gl'infuse senza dubbio l'interesse per le rinnovate prospettive culturali e letterarie. In quest'ambito va vista la scrittura compiuta da D. di Zonarini, che in una lettera al Salutati aveva criticato l'opera di Virgilio e quanti leggevano i suoi ...
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FRANCO, Veronica
Floriana Calitti
Nacque a Venezia nel 1546 (data che si ricava dall'atto di morte), da Francesco, appartenente a una famiglia della classe dei cosiddetti cittadini originari, e da Paola [...] che alle rime, la F. sembra affidare la ricerca di un decoro letterario, della fama e della memoria di sé. Ma le lettere descrivono anche anni 45 da febre già giorni 20. S. Moisè".
Alcuni critici hanno parlato di un poema epico o di una tragedia che ...
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CHIARINI, Luigi
Fausto Parente
Nacque "nel piccolo castello di Valiano" (Notizia biogr., p. 7; ad Acquaviva, secondo il Capei, p. 134) in Val di Chiana da Antonio e da Stella Casagli il 26 apr. 1789. [...] che egli fece in un lavoro comparso nella Nuova Collezione d'opuscoli letterarii di G. B. Bruni, pubbl. a Bologna (IV, condanno per aver copiato il nostro Vico senza nominarlo, e criticando le sue idee sul fuoco centrale di Vesta espongo il sistema ...
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GIOVANNI da Viterbo
Andrea Zorzi
Sulle vicende biografiche di G. non si hanno, a tutt'oggi, notizie di fondamento documentario certo. L'unica menzione diretta del suo nome è in uno dei due codici apografi [...] di dicerie volgari ha dato poi una nuova edizione critica Folena (pp. 102 s.).
Il Liber si F. Bruni, L'ars dictandi e la letteratura scolastica, in Storia della civiltà letteraria italiana (UTET), I, Dalle origini al Trecento, a cura di G. Barberi ...
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CALCONDILA (Calcocondila, Χαλκονδύλης Χαλκοκανδύλης), Demetrio
Armando Petrucci
Nacque ad Atene nell'agosto del 1423 da Basilio, di nobile famiglia ateniese; suo zio Giorgio, padre del ben noto storico [...] alla evidente estraneità del C., e in genere della tradizione letteraria tardobizantina, cui egli apparteneva, ad ogni dimensione di filologia formale e di indagine critica della trasmissione dei testi, estraneità che finì per costituire il ...
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CALUSO DI VALPERGA, Tommaso
Piero Treves
Nacque a Torino, di doviziosa famiglia comitale canavesana, il 20 dic. 1737, da Amedeo e da Emilia Doria, genovese. Ultimo di una numerosa figliolanza e di cagionevole [...] , nella sua condotta pratica assai più che nella sua opera letteraria, il C. è perciò ben probabile che fosse persona poco 1805; al pistoiese Tommaso Puccini) ed. da G. Zaccagnini, in Rassegna critica d. letter. ital., VIII (1903), p. 205 (è cfr. ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i...
critico2
crìtico2 s. m. [dal lat. critĭcus, gr. κριτικός, propr. usi sostantivati dell’agg. prec.] (pl. -ci). – Chi per professione, o in determinate occasioni, esercita la critica, letteraria, artistica, politica, economica, ecc.: i c. ufficiali,...