GRAZIADEI, Antonio
Pietro Maurandi
Nacque a Imola il 5 genn. 1873, da Ercole e Giulia Trotti, in una famiglia benestante e di antica nobiltà. A venti anni entrò nel Partito socialista, partecipando [...] sua teoria, il marxismo e il marginalismo: infatti, a suo giudizio, queste due teorie assegnano al mercato un ruolo passivo, nel o come output.
Per quanto riguarda il marginalismo, la criticadel G. è contenuta essenzialmente in due opere: Le teorie ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2013)
Antonio Graziadei
Giorgio Gattei
Antonio Graziadei è stato, all’inizio del Novecento, il massimo esponente del ‘revisionismo marxista’ in Italia, con la sua proposta di sostituire alla teoria del valore-lavoro una considerazione aggregata del sovrappiù/profitto in termini fisici. È stata questa una ... ...
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Politico ed economista (Imola 1873 - Nervi 1953). Professore (dal 1903) nelle Università di Cagliari e Parma e deputato (1910-26) prima socialista e, dopo il congresso di Livorno, comunista, fu privato dal fascismo del mandato parlamentare e della cattedra per ragioni politiche e condannato al confino, ... ...
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Uomo politico ed economista italiano (Imola 1873 - Nervi 1953); prof. (dal 1903) di economia politica nelle univ. di Cagliari e Parma e deputato (1910-26) prima socialista e, dopo il congresso di Livorno, comunista, fu privato del mandato parlamentare e della cattedra per ragioni politiche e condannato ... ...
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Anna Maria Ratti
Uomo politico ed economista, nato a Imola il 6 gennaio 1873, morto a Nervi il 10 febbraio 1953, deputato (1910-26) prima socialista e, dopo il congresso di Livorno, comunista, e professore di economia politica nelle univ. di Sassari e Parma. Fu privato dal fascismo della cattedra ed ... ...
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GIULIANI, Giuseppe
Mario Sbriccoli
Nacque il 16 luglio 1794 a Bereguardo, vicino Pavia, da Francesco e da Giuseppa Rusca. Compiuti i primi studi a Mortara, si laureò in giurisprudenza, nel 1813, nell'ateneo [...] dei giusti confini delgiudizio di revisione. Discorso, Macerata 1843; Delle vicende a cui soggiacquero le prove ne' criminali giudizi, dall'epoca delle prime leggi scritte di Roma fino ad oggi. Dissertazione storico-critica, Loreto 1843; Della ...
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DEVOTI, Giovanni
Agostino Lauro
Nacque a Roma da Fabio, oriundo genovese, e da Maddalena Stella, veneziana, l'11 luglio 1744. Ricevuta l'istruzione primaria dal padre, compì gli studi umanistici dagli [...] 12). L'analisi e la penetrazione delle fonti, la rassegna delle opinioni più autorevoli, le annotazioni critiche, la compiutezza delgiudizio e dei pareri, documentano nel D. cultura umanistica e ampiezza di informazione scientifica congiunte ad una ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Michelangelo Schipa
Luigi Mascilli Migliorini
Michelangelo Schipa può considerarsi il rappresentante più significativo di una scuola storica che nel Mezzogiorno ereditò la passione civile della generazione [...] che Croce dedicò al libro sulle pagine de «La Critica», ci rende, tuttavia, avvertiti della distanza che proprio in le psicologie individuali e collettive.
Qualcuno – è il caso delgiudizio che vi porterà il suo maggiore allievo, Pontieri – ...
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GIULIANO di Giovanni da Poggibonsi
Maura Picciau
Non si conoscono il luogo e la data di nascita di questo artista, attivo nel XV secolo, figlio di un Giovanni originario di Poggibonsi.
L'identità di [...] della sua alta qualità espressiva. Se la criticadel Novecento ha generalmente accolto la prossimità stilistica - stavolta citato con il patronimico "di Giovanni" - espresse un giudizio unanime. L'opera fu valutata ben 11 ducati e tre quarti per ...
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BIGNAMI, Enrico
Luigi Cortesi
Nato a Lodi il 3 dic. 1844, ancora adolescente rimase l'unico sostegno della famiglia, e non poté perciò frequentare le scuole se non come auditore. Da questa diretta esperienza [...] R. Michels,Storia del marxismo in Italia, Roma 1909, e Storia criticadel movimento socialista italiano. italiana. 1848-1960, a cura di G. M. Bravo, Milano 1962. Notizie e giudizi di Engels sul B. e sulla Plebe, in Correspondance Fr. Engels-K. Marx ...
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GORANI, Giuseppe
Elena Puccinelli
Nacque a Milano il 2 febbr. 1740, dal conte Ferdinando e dalla contessa Marianna Belcredi, entrambi di nobili famiglie pavesi i cui membri avevano ricoperto, e ancora [...] tedesca e da una visione fortemente criticadel cattolicesimo, concepita nell'infanzia e nell un conflitto contro la Francia, dove la rivoluzione era esplosa, a suo giudizio, a causa dei troppi errori commessi da un governo sordo alle esigenze di ...
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BENTIVOGLIO, Guido
Alberto Merola
Nacque a Ferrara da Cornelio e da Isabella Bendidio il 4 ott. 1577. Visse i suoi primi anni nella città natale, educato alla raffinatezza usuale nei giovani dell'aristocrazia [...] avevano "finalmente" determinato il corso degli avvenimenti. Dal giudizio di G. Ciampoli (Lettere, Bologna 1679, p. 17 già stampata prima dell'opera del B., nel 1632. Il libro dette luogo a un'aspra e lunga criticadel B. cui non erano estranee ...
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IMBRIANI, Vittorio
Giuseppe Izzi
Secondo di sette figli, nacque a Napoli il 27 ott. 1840 da Paolo Emilio e da Carlotta Poerio, figlia di Giuseppe e sorella di Alessandro e Carlo. Il suo nome completo, [...] La Patria, poi in volume nel 1868, e da ultimo in V. Imbriani, Critica d'arte e prose narrative, a cura di N. Coppola, Bari 1937, p i pericoli, il rifiuto del compromesso, da elemento etico divenuto fondamento delgiudizio politico e culturale, resero ...
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HERMANIN (Hermanin di Reichenfeld), Federico
Paola Nicita
Nacque a Bari il 16 sett. 1868, da Federico Leopoldo e Camilla Marstaller, entrambi protestanti appartenenti a famiglia di origine austro-tedesca.
Il [...] , IV, pp. 239-244), in cui metteva a fuoco i primi giudizicritici sul maestro romano rilevandone la raffinatezza cromatica e l'alta qualità della pittura, sino allo studio più articolato del 1902, pubblicato, sotto l'egida di Venturi, in Le Gallerie ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i...
giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui accertato: g. di fatto, se le questioni...