COCCHI (de Curribus, Canali), Giovanni (Giovanni da Ferrara)
Julius Kirshner
Nacque a Ferrara intorno al 1409-10.
Circa la data di nascita, il Simeoni nella sua edizione degli Excerpta (p. IV) sostenne [...] e l'individuale peregrinazione spirituale di ogni cristiano.
Un'altra opera del C. fu pubblicata Renaissance Despotism, Princeton, N. J., 1973, pp. 82, 99, s. v. Giovanni da Ferrara; P. O. Kristeller, Medieval Aspects of Renaissance Learning, Durham ...
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GRIMALDI, Lanfranco (Natta)
Riccardo Musso
Nacque a Genova nei primi anni del Duecento da Grimaldo di Oberto e da Orietta da Castello, di antica famiglia viscontile.
Il padre era stato uno dei più importanti [...] condotto una squadra navale genovese in aiuto dell'esercito cristiano che assediava Damietta, alla foce del Nilo. Oltre IX.2.23: F. Federici, Scrutinio della nobiltà ligustica, s.v.Grimaldi; Iohannes de Mussis, Chronicon Placentinum, in L.A. Muratori ...
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BONACCORSO di Lapo (Bonaccorso di Lapo Giovanni)
Maria Antonia Gronchi
Nacque a Firenze in data imprecisata, ma probabilmente non molto dopo il primo ventennio del sec. XIV, perché in un documento del [...] 541; G. Müller, Doc. sulle relazioni delle città toscane coll'Oriente cristiano e coi Turchi, Firenze 1879, p. 477; D. Marzi, La San Casciano 1910, p. 138; Lettres secrètes et curiales du Pape Urbain V (1362-70) se rapportant à la France, a cura di P. ...
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GOTELLI, Angela
Stefano Trinchese
Nacque a San Quirico, frazione di Albareto (fino al 1928 Albareto di Borgotaro), sull'Appennino parmense, il 28 febbr. 1905 da Domenico, medico condotto, e Tullia Fattori.
Durante [...] , capo partigiano ed esponente del Partito democratico sociale cristiano della Liguria, sorto nel 1943.
In ambito locale alla Sanità nel secondo governo Fanfani del luglio 1958 (ministro V. Monaldi) e quindi nel governo Tambroni del marzo-luglio ...
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CELIDONIO, Alessio
Hans Joachim Kissling
Nacque nel 1451 a Sparta nel Peloponneso.
Il suo nome è tramandato in varie forme (Celidonius, Chelidonius, Celadonius, Caelidonius), ma nei documenti epigrafici [...] Andrea nella diocesi di Taranto. Prese parte molto attiva al V concilio lateranense, e si distinse soprattutto nelle sedute del 1º ineundi, il C.espone spietatamente le debolezze del mondo cristiano e i vantaggi della potenza turca. Secondo lui alla ...
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DIFNICO, Francesco
Sergio Cella
Nacque a Sebenico (Dalmazia) il 22 ott. 1607. figlio di Nicolò, di cospicua famiglia devotissima a Venezia.
I Difnico (in latino Difhicus e in croato Divnić, venetamente [...] conseguite meritamente sul nemico, il suo orgoglio di cristiano e di suddito veneto crebbero e in qualche ined. di storia sibenicense, in Arch. stor. per la Dalmazia, III (1928), t. V, fasc. 29, pp. 5-11; F. Sassi, Le campagne di Dalmazia durante la ...
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GUIDO da Pisa
Carlo Albarello
Diacono vissuto nel sec. XII a Pisa, dove svolse attività di copista e di ordinatore di testi di carattere storico-geografico, redigendo una Notizia sul terremoto che nel [...] peritus": vv. 529-530) e ritratto nell'esortare l'esercito cristiano (vv. 642-677). Il suo nome compare, inoltre, in Den Gheyn, Catalogue des manuscrits de la Bibliothèque royale de Belgique, V, (Histoire-Hagiographie), Bruxelles 1905, pp. 27-30; H.I. ...
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BONAVOGLIA ('Ḥefeṣ ), Mosè de' Medici
Attilio Milano
Nato a Messina verso la fine del Trecento, il B. - Bonavoglia è l'equivalente dell'ebraico 'Hefes - sembra aver ottenuto assai presto, per motivi [...] inoltre il privilegio di poter assumere in cura qualsiasi cristiano. Quando poi il re mosse alla conquista di Napoli N. Ferorelli, Gli ebrei nell'Italia meridionale, Torino 1905, p. 71; V. Colorni, Legge ebraica e leggi locali, Milano 1945, pp. 313-18 ...
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BARBADORI, Donato
Arnaldo D'Addario
Nacque a Firenze da Gheruccio di Guido e da Lena Aglioni, nella prima metà del sec. XIV. Giurista e uomo politico, insegnò diritto nello Studio fiorentino, che lo [...] di procedere alla condanna, si appellò al Cristo contro la sentenza del suo vicario, gridando Gherardi, La guerra dei Fiorentini con papa Gregorio XI, in Arch. stor. ital., s. 3, V (1867), parte II, pp. 35-131; VI (1867), parte I, pp. 208-232; parte ...
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ALBORNOZ, Gòmez
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Figlio di Alvaro Garcia, maggiordomo maggiore e consigliere (dal 1368) di Enrico, re di Castiglia, l'A. era nipote del cardinale Egidio, che lo ebbe accanto, in posizioni di grande [...] esercitare la legazione che gli era stata affidata da Urbano V, il cardinale Egidio mandò ad Avignone il nipote, come suo corrispondente la gravità dei doveri che attendono un buon cristiano e un buon amministratore della cosa pubblica. L'A. ...
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memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...
buono1
buòno1 (pop. bòno) agg. [lat. bŏnus] (premesso al sostantivo, si tronca in buon davanti a vocale e davanti a consonante seguita da vocale o da l o da r). – 1. Rispondente all’idea del bene morale; che ha per norma e per fine il bene:...