FILOCALUS, Furius Dionysis (Furius Dionysius Filocalus)
T. N. Gray
Calligrafo, probabilmente anche pittore e uomo di lettere; fu attivo a Roma da prima del 354 sino al 380 d. C.
F. è il pseudonimo di [...] computo della Pasqua. Era un libro composto da un cristiano per un cristiano, ma in cui sussistevano tradizioni e insegnamenti pagani. W. Kroll, in Pauly-Wissowa, XIX, 1937, c. 2432, s. v. Philocalus, n. 2; A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, 1942 (con ...
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NARBONA (Narbo Martius)
¿ J. Jannoray
L'antica città che occupava il sito della moderna Narbonne nella Francia meridionale (dipartimento dell'Aude), è in una pianura piuttosto arida a 8 km dal mare.
Citata [...] V sec. della nostra èra. Alcune di esse sono già cristiane. Ma il principale e più antico cimitero cristiano un mausoleo pagano o cella memoriae a pianta absidata, riadoperata per il culto cristiano dei morti.
Bibl.: C.I.L., XII, 4314-5359; 5958- ...
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Vedi SOPIANAE dell'anno: 1966 - 1997
SOPIANAE (anche Sopianis)
D. Adamesteanu
T. Nagy
Castellum e grande abitato civile corrispondente all'odierna città di Pécs in Ungheria.
Già prima dell'età romana, [...] occupazione romana S. divenne anche un grande centro cristiano.
Tra il mulino Madaràsz e l'albergo Corona , p. 448; Fluss, in Pauly-Wissowa III A, 1929, c. 1107, s. v. Sopianis; T. Nagy, Relazione al II Congr. Internaz. di Arch. Cristiana, 1932, pp ...
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CAUCANA (Καύκανα λιμήν, Καύκανα χωρίον)
P. Pelagatti
Ancoraggio ricordato da Tolomeo (Ptol., Geogr., ed. C. Mueller, iii, 4-7) e noto anche come base della flotta di Belisario prima della partenza per [...] p. 130 ss.; K. Ziegler, in Pauly-Wissowa, VII, 1922, c. 58, s. v. Kaukana; P. E. Arias, in Not. Sc., 1938, p. 472; P. Orsi, Agnello, Tivoli 1942, p. 4 ss.; C. Mercurelli, in Riv. Arch. Crist., XXI, 1944, p. 61 ss.; S. L. Agnello, in Corsi di ...
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NOTO, Catacombe di
N. Bonacasa
Le catacombe di N. Vecchio (l'antica Νέητον, Netum), distrutta dal terremoto del 1693 e successivamente abbandonata, consistono in una serie di piccoli ipogei: uno scavato [...] IV, Città di Castello 1949, p. 160; H. Leclercq, in Dict. Arch. Chrét., XV, I, 1950, c. 1417 s., s. v. Sicile Catacombes; G. Agnello, in Riv. Arch. Crist., XXX, 1954, p. 161 ss.; id., ibid., XXXI, 1955, p. 201 ss.; G. Bovini, in Enc. Univ. dell'Arte ...
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ACHEROPITA
E. Coche de La Ferté
L'aggettivo ἀχειροποίητος pare sia stato usato solo a decorrere dall'èra cristiana (mentre χειροποίητος apparteneva già alla lingua classica). Il più antico impiego di [...] il vero, non è esclusivamente cristiano, tanto che lo si trova espresso, per esempio, in Cicerone (De natura deorum, i, 8, 20), senza che vi appaia il termine acheropita. San Paolo definisce a. la dimora celeste (ii. Cor., v, 1). San Marco, per bocca ...
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CRISPO (Flavius Iulius Crispus)
R. Calza
Figlio primogenito ed illegittimo di Costantino il Grande, nato intorno al 305-307. Nominato Cesare nel marzo del 317.
Nel 320 ancora giovinetto prende parte, [...] alle quali Eusebio attribuiva il significato religioso cristiano, ma che deve simboleggiare il trionfo di Ostia.
Bibl.: Seeck, in Pauly-Wissowa, III, 1900, cc. 1722, s. v., n. 9; A. Piganiol, L'Empire Chrétien (325-395): Histoire Romaine, IV, ...
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AIX (Aquae Sextĭae Saluviōrum, Aix-en-Provence)
F. Benoît
È la più antica città romana della Gallia.
Fu fondata nel 122 a. C. dal proconsole C. Sextius Galvinus dopo la distruzione della capitale dei [...] la via d'Italia, l'altra, che divenne in seguito il cimitero cristiano, a N-O, lungo là via di Arles (Cappella di Notre id., La maison à double péristyle du jardin de Grassi, in Gallia, V, 1947, pp. 98-122; id., Aix, in Villes épiscopales de Provence ...
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DIANA (Diana)
P. E. Arias
Divinità, originariamente italica, identificata all'Artemide (v.) greca con attribuzioni diverse da quest'ultima.
A 30 stadî da Capua esisteva il pagus Dianae Tifatinae col [...] in una valva del dittico "Queriniano", conservato nel Museo Cristiano di Brescia.
Bibl.: T. Birt, in Roscher, I, c. 1002 ss., s. v.; G. Wissowa, in Pauly-Wissowa, V, 1905, cc. 325-38, s. v.; J. Frazer, The Golden Bough, Londra 1911-1912, passim ...
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ANTONIO di Novgorod.
C. Barsanti
Monaco del monastero di Chutyn, A. Dobrinja Jadrejkovic nel 1211 fu elevato dalla cittadinanza di Novgorod al rango di arcivescovo, carica che ricoprì tra alterne vicende [...] fedeli vi aveva traslato da tutte le regioni dell'Oriente cristiano).L'opera, nella quale l'autore riesce a evocare ; III, Les Eglises et les Monastères, Paris 19692; R. Stupperich, s.v. Antonio erzb. Novgorod, in Lex. Mittelalt., I, 1980, col. 730 ...
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memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...
buono1
buòno1 (pop. bòno) agg. [lat. bŏnus] (premesso al sostantivo, si tronca in buon davanti a vocale e davanti a consonante seguita da vocale o da l o da r). – 1. Rispondente all’idea del bene morale; che ha per norma e per fine il bene:...