FAZZARI, Achille
Vincenzo Fannini
Nacque il 28 marzo 1839, da Annunziato e da Maria Fulciniti, a Staletti, piccolo centro della provincia di Catanzaro che si affaccia sul golfo di Squillace.
Il padre [...] il nome del F. ricorse più volte: il credito da lui ottenuto (5.000.000 di lire) ., 164, 166-168; E. Vitale, La riforma degli istituti di emissione e gli "scandali bancari" in Italia. 1892-1896, Roma 1972, I, pp. 105, 119 e n., 125 s., 208, 216, 243 ...
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ALDISIO, salvatore
Francesco M. Biscione
Nacque a Terranova di Sicilia (dal 1927 Gela), in provincia di Caltanissetta, il 29 dic. 1890, da Gaetano e Gaetana Trevigne. In una zona agricola e povera, [...] un ruolo rilevante nella costituzione della sezione credito industriale del Banco di Sicilia) e , 477 ss., 496, 510, 520 s., 529; S. M. Ganci, L'Italia antimoderata. Radicali, repubblicani, socialisti, autonomisti dall'Unità a oggi, Parma 1968, pp. ...
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BERTONE, Giovanni Battista
Giuseppe Sircana
Nacque a Mondovi (Cuneo) il 17 dic. 1874 da Agostino e da Teresa Alessio. Si laureò in giurisprudenza, approfondendo gli studi sui problemi economici. Esercitò [...] assunse la presidenza dell'Istituto nazionale di credito per la cooperazione, carica che mantenne anche su Roma, Milano 1972, ad Indicem; N. Valeri, La lotta politica in Italia dall'Unità al 1925, Firenze 1973, ad Indicem; A. Tasca, Nascita e avvento ...
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FELTER, Pietro
Francesco Surdich
Nacque a Roè Volciano in provincia di Brescia il 4 ag. 1856 da Antonio e Diletta Bacoli, originari del Trentino, ma trasferitisi poi a Sabbio, nella valle del Chiese, [...] in Parlamento da M. Pantaleoni di aver comprato la liberazione dei contingente italiano rinchiuso a Makallè con un numero imprecisato di milioni prelevati da un grosso credito che la casa Bienenfield vantava allora nei confronti di ras Makonnen.
Che ...
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CASALINI, Alessandro
Alberto M. Rossi
Nacque a Rovigo il 28 ag. 1839, da Vincenzo e Teresa Durazzo. Appartenente a una delle famiglie più in vista della città, fu avviato agli studi di grammatica e [...] di fatto dell'impresa, ottenne che i crediti riaffluissero mediante un consorzio di banche. XIV, Roma 1972, pp. 103 s.; F. Bonelli, Lo sviluppo di una grande impresa in Italia. La Terni dal 1884 al 1962, Torino 1975, pp. 25, 28 s., 42, 44, ...
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FASCETTI, Aldo
Angelo Gaudio
Nacque a Pisa il 22 ott. 1901 da Giuseppe e da Genny Coppini.
Giuseppe (Calci, 14 luglio 1863-Pisa, 4 genn. 1954), attivo nel mondo imprenditoriale e bancario (fu consigliere [...] d'amministrazione del Piccolo Credito tirreno e del Piccolo Credito toscano), era stato fatto cavaliere del lavoro Brunori De Siervo, A. F., in Diz. storico del movimento cattolico in Italia, Casale Monferrato 1984, III, pp. 352 s.; B. Visentini, A. ...
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Genova
Margherita Zizi
Gloriosa città marinara
Dominante e superba sono i due epiteti con i quali è conosciuta Genova, città marinara che ebbe il suo periodo di massimo splendore tra il 15° e il 16° [...] organismo economico-finanziario di Genova e il primo istituto di credito moderno del mondo; il suo biglietto «carturale» fu il Vienna ai Savoia, e nel 1861 incorporata nel nuovo Stato italiano. Occupata dai Tedeschi nel 1943, fu la prima città ...
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AGOSTINI, Cesare
Vittorio Emanuele Giuntella
Nacque a Foligno il 3 sett. 1803. Dedicatosi agli studi di diritto, ebbe, prima del 1848, modesti incarichi amministrativi, come quello di membro della commissione [...] della formazione di un Monte agricolo per il credito ai piccoli proprietari; dell'adozione del sistema nella stessa casa di Carlo Pisacane; collaborò all'Italia e popolo di Genova (l'articolo L'Italia e i suoi oppressori del 30 sett. 1852 gli ...
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BELINZAGHI, Giulio
Noè Foà
Nato a Milano il 17 ott. 1818, da una famiglia di negozianti, iniziò come commesso della banca genovese Pettinati; dopo che questa fu messa in liquidazione, nel 1849 ne aprì [...] Pereire, e uno dei più importanti istituti di credito in Italia.
La crisi pplitico-amministrativa dei Comune di Milano ), Trieste 1939, p. 252; G. Carocci, A. Depretis e la politica interna ital. dal 1876 al 1887, Torino 1956, pp. 175 n. 3, 357 n. ...
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Poerio, Carlo
Patriota (Napoli 1803 - Firenze 1867). Figlio di Giuseppe, esponente del giacobinismo partenopeo, seguì, dopo la restaurazione, il padre in esilio in Toscana, in Francia e in Inghilterra. [...] creare un regime liberale. Al contrario, e proprio per il suo credito politico e per il rigore del suo liberalismo, fu processato e condannato a sbarcare in Irlanda e di lì a tornare in Italia nel 1860, dove rimase circondato da grande autorità morale ...
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vishing s. m. inv. La frode informatica finalizzata all'ottenimento di dati personali sensibili (password, numero di carta di credito, codice di sicurezza ecc.) e perpetrata attraverso una telefonata a nome di istituti di credito, finanziarie,...
fede
féde (poet. fé) s. f. [lat. fĭdes]. – 1. a. Credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive: avere f. in Dio, nella Provvidenza, nei valori umani, nella democrazia;...