Totalitarismo
Simona Forti
La vicenda di un termine e di un concetto
Con l'emergere, nel XX secolo, dei regimi comunista, fascista e nazista il lessico delle scienze storico-sociali si arricchisce di [...] perché è un regime monopartitico, ma perché monopolizza in un unico centro, costituito da una casta autonoma di burocrati, il potere si sarebbe passati alla prevenzione di ogni giudizio indipendente dalla verità ufficiale. Totalitario rimane tuttavia ...
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Il modello Bartoletti nell'Italia mancata
Massimo Faggioli
Un vescovo italiano del concilio
La figura di Enrico Bartoletti è di rilievo nella storia della Chiesa italiana del postconcilio come segretario [...] cui l’ambasciatore italiano, questa fu l’occasione per un giudizio su alcuni degli artefici della prova di forza. Al di di alcuni articoli del Concordato perché anacronistici, in contrasto con la Costituzione o perché tesi a tutelare un privilegio ...
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La religione e la politica
Il governo dell’Impero tra pagani e cristiani fra III e VI secolo
Guido Clemente
La conversione di Costantino fu un fatto epocale, ma al momento solo pochi cristiani intransigenti [...] giudizi di eresia e lasciava ampi margini di ambiguità37. Dal 380, dopo la costituzione sull veda G.B. Piccotti, Sulle relazioni fra Re Odoacre, il Senato e la chiesa di Roma, in Rivista Storica Italiana, s. 5, 4 (1959), pp. 363-386; per le lotte per ...
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Militarismo
GGolo Mann
di Golo Mann
Militarismo
sommario: 1. Definizione. 2. Origini storiche. 3. Militaristi e civili. 4. Filosofia. 5. Origini psicologiche e sociali. 6. Militarismo e politica. 7. [...] militarismo americano; e, per coloro che sono inclini a un giudizio equilibrato, anche quello sovietico. Se la nozione di militarismo sia potere politico tanto quanto il military establishment in America. Non costituiscono un'élite che si ponga al di ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] e il marzo del 1861 l’annessione degli antichi Stati e la costituzione del Regno d’Italia, ancora privo di Roma e Venezia. La regime e anche contro il giudizio del re, che lo aveva in antipatia, influenzato in ciò dal genero Giuseppe Napoleone e ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] 1° aprile 1450 al duca di Milano in materia di benefici costituìin pratica il riconoscimento pontificio dello Sforza, sulla riducendo il giudizio sul pontificato alla sua opera di umanista e alla sua attività di committente. La presenza in Curia ...
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La Grande guerra e la rivoluzione fascista
Emilio Gentile
Un decennio rivoluzionario
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con [...] Galli, nella orazione de eligendo summo pontefice, richiamando il giudizio di Pio X sulla guerra, osservò che questa era in pratica. Queste libertà, ribadì il papa, la Chiesa doveva «difendere e reclamare, essendo essa per dottrina e costituzione ...
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Le forze armate
Fortunato Minniti
Le forze armate italiane nascono dal processo di accorpamento delle risorse militari degli Stati preunitari con quelle del Regno di Sardegna. Vi contribuiscono, fra [...] al sopravvenire di successive esperienze, ciò si deve anche al giudizio netto che si forma sul risultato conseguito dalle forze « e la famiglia che talvolta, nonostante tutto, si costituisce, in violazione della legge e del regolamento di disciplina – ...
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La scienza nell'antichità greco-romana
Geoffrey E.R. Lloyd
John Vallance
La riscoperta del passato
Siamo abituati a guardare alle conquiste dell'antichità greco-romana con ammirazione e persino con [...] dati empirici e ai giudizi dei musicisti, ma anche diverse opinioni riguardo al tipo di matematica da applicare in questa scienza.
Si potrebbe essere indotti a pensare che se la 'medicina' e la 'matematica' erano costituite da una congerie di studi ...
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La questione del Mezzogiorno: societa e potere
Fulvio De Giorgi
La questione meridionale come questione culturale
Se non si considera la questione meridionale come innanzitutto economica, ma come frutto [...] la tendenza del prete meridionale a restare in famiglia54.
In questi giudizi si coglie la nascita di quello che si padre Mario Marafioti106. Nello stesso periodo, a Palermo veniva costituito il Centro Arrupe, animato da padre Bartolomeo Sorge e, ...
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costituzióne (ant. constituzióne) s. f. [dal lat. constitutio -onis, der. di constituĕre «costituire»]. – 1. a. L’atto, il fatto di costituire, d’essere costituito: la c. di una società, di una cooperativa, di uno stato, di un governo, d’un...
giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui accertato: g. di fatto, se le questioni...