Medicina
Periodo che intercorre fra la penetrazione del germe di una malattia infettiva nell’organismo e la comparsa dei primi sintomi della malattia stessa; varia nelle diverse malattie, essendo pressoché [...] costante in ciascuna di esse: può essere di pochi giorni (influenza, scarlattina, colera) o di settimane e mesi (rabbia, protezioni particolari.
In alcune specie di Pesci le cure dell’i. sono proprie dei maschi che trattengono a incubare le uova ...
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Fisiologia
Proprietà del muscolo di accorciarsi durante il movimento; con l’accorciamento si ha un aumento di spessore del muscolo, senza variazione di volume. La c. avviene per effetto dell’eccitamento [...] varia la tensione del muscolo, isometrica se varia la tensione restando costante la lunghezza; se lo stimolo arriva al muscolo per mezzo del della carta, in quelle di sviluppo soltanto lungo i due lati opposti.
geologia C. terrestre Diminuzione del ...
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medicina Comunicazione patologica (congenita o acquisita) o realizzata chirurgicamente tra 2 strati o sezioni di uno stesso apparato (circolatorio, digerente). Particolare interesse rivestono in fisiopatologia [...] si chiama s. un tipo di canna fumaria che può smaltire i fumi di più focolai disposti su una medesima verticale, come si o allo strumento uno s. di resistenza Rs=R0/(m−1); la costante m si dice potere moltiplicatore dello shunt.
Lo stesso nome si dà ...
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sdoppiamento geografia S. dei centri Fenomeno frequente nel subappennino collinare e nella zona costiera della nostra penisola: consiste nel formarsi, vicino a un centro abitato preesistente (per emigrazione [...] all’altitudine; ne sono esempio le varie ‘marine’ lungo i litorali. medicina S. dei toni cardiaci L’effetto acustico prodotto e avere significato fisiologico (specie nei bambini) oppure costante in alcune condizioni morbose (aumento di pressione nel ...
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Medico e chimico (Manchester 1775 - Pendlebury, Manchester, 1836); fu introdotto alla chimica da J. Dalton e si dedicò allo studio di problemi di combustione e di catalisi (azione del platino suddiviso [...] gas considerato) è proporzionale alla pressione del gas, a temperatura costante. La legge fu estesa (1805) da H. e Dalton cloridrico) e studiò i prodotti della distillazione dei carboni fossili; significativi sono anche i suoi studî sulla diversa ...
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In oculistica, l’infossamento, congenito o acquisito, di uno o entrambi i globi oculari nell’orbita. È evento quasi costante nella senilità avanzata, come conseguenza della riduzione del grasso orbitale [...] retrobulbare. Assume significato patologico nella sindrome simpatico-paralitica di Bernard-Horner ( e. unilaterale) e negli stati di grave disidratazione, cachessia ( e. bilaterale) ...
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ORTOPEDIA (XXV, p. 635; App. II, 11, p. 466)
Attilio Rampoldi
L'o., che fino all'immediato dopoguerra era considerata una specialità "anche" chirurgica, è divenuta una specialità eminentemente chirurgica; [...] e il bisturi veniva usato limitatamente, anche per il costante pericolo d'infezione verso cui l'osso è particolarmente indifeso apparecchi gessati per un periodo di otto-dieci mesi; i risultati non erano mai molto soddisfacenti in quanto la ...
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Sanità
Gianfranco Domenighetti
Paolo Vineis
I determinanti della salute
Quando si valutano i sistemi sanitari delle popolazioni di riferimento si osserva che, per i Paesi industrializzati avanzati [...] economico. Inoltre la spesa sanitaria ha un'elasticità costante nei diversi Paesi. Il concetto di elasticità, ampiamente della relazione tra le risorse impiegate e i risultati sanitari ottenuti? I sistemi sanitari sono sistemi complessi dominati dall ...
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OCULISTICA (XXV, p. 166; App. II, 11, p. 438)
Giovanni Battista Bietti
Lo studio dell'o. si è andato sempre più arricchendo di mezzi destinati all'esplorazione dell'apparato oculare e al trattamento [...] , costituisce un serbatoio che cede con un ritmo costante il medicamento alla congiuntiva.
Una forma protratta di visuel, in Bull. Soc. Belge d'Ophthalm., vol. 160 (1972), pt. I; F. W. Newell, J. Terry Ernest, Ophthalmology. Principles and concepts, ...
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MEDICINA PREVENTIVA
Giuseppe Rausa
Dal concetto di prevenzione a quello di medicina preventiva. - Il concetto di prevenzione delle malattie, oggi ampiamente accettato e propagandato, può essere considerato [...] terapia, quindi, e non della prevenzione. Diversi, infine, sono i tipi di prestazione e i mezzi di lavoro poiché, a differenza di quanto accade nella m di aver ottenuto una riduzione lenta ma costante delle patologie infettive, a parte alcuni limitati ...
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cultura s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus; nel sign. 2, per influenza del ted. Kultur]. – 1. a. L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza,...
great resignation (Great Resignation) loc. s.le. f. inv. Il fenomeno delle dimissioni volontarie da un posto di lavoro, alla ricerca di alternative più appaganti. ♦ Quelli che dovevano essere i più saggi e maturi, travolti dal loro narcisismo...