L'Ottocento: biologia. Neurofisiologia e neuroistologia
Guido Cimino
Neurofisiologia e neuroistologia
Gli studi sul sistema nervoso attuati nel corso dell'Ottocento conseguono grandi risultati, tanto [...] di una fibra nervosa, e generalizzò questa osservazione ritenendo che la stessa cosa accadesse, come 'legge costante', fine e fitta rete di filamenti provenienti dai neuriti di diversi tipi di cellule, chiamata "rete nervosa diffusa". Questa struttura ...
Leggi Tutto
Patologia sperimentale
Massimo Aloisi
di Massimo Aloisi
Patologia sperimentale
sommario: 1. Introduzione: a) Generalità e cenni storici. b) Sviluppo delle discipline biologiche. 2. Fondamenti tecnici [...] funzionale delle strutture: valgano come esempi la morfofisiologia delle ghiandole e quella del sistema nervoso centrale e periferico, con i grandi contributi di R. Remak (1838), di A. Kölliker (1844), di Helmholtz e, verso la fine del secolo, di C ...
Leggi Tutto
Il corpo e le età della vita
Giulio Seganti
Gabriella Marrocco
Antonio Capurso
Dalla nascita all'età adulta
di Giulio Seganti, Gabriella Marrocco
L'età adulta viene raggiunta al compimento dello [...] e alla fine del 3° mese di età si ha un valore minimo di circa 3.800.000/mm3; successivamente si osserva un aumento costante e a conseguenza sulle funzioni cerebrali in quanto le strutture nervose sono di fatto largamente eccedenti quello che è il ...
Leggi Tutto
Riproduzione: tecniche di inseminazione artificiale
Brian Dale
Sommario: 1. Introduzione. 2. Il controllo endocrino della riproduzione. 3. La produzione dei gameti. 4. Coito e fecondazione. 5. L'inseminazione [...] ritmo di avanzamento costante e non condizionato da fattori esterni di tipo di vario genere per la dissezione o la registrazione di dati elettrofisiologici. Ma fu solo verso la fine oscurare le strutture interne. Anche i pronuclei di pecora possono ...
Leggi Tutto
Neonato
Giovanni Bucci
Annamaria Giua
Francesca Campi
Anna Fabrizi
Marinella Rosano
Si chiama neonato il bambino nel periodo fra il momento della nascita e le prime quattro settimane di vita, quando, [...] si presenta verso la fine della 1ª settimana con livelli di bilirubina che raggiungono, in sviluppo derivano dalla costante influenza reciproca strutture e strumenti cognitivi di condivisione. L'organizzazione e l'integrazione tra le diverse strutture ...
Leggi Tutto
La scienza in Cina: i Ming. La Cina e le zone limitrofe
Annick Horiuchi
Park Seong-Rae
Han Qi
La Cina e le zone limitrofe
Il Giappone
di Annick Horiuchi
Gli inizi della storia delle relazioni tra [...] costante e rigorosa alle opere dottrinali, ma furono abolite a partire dal 1720 per le opere di documentata di un altro orologio dalla struttura quasi Consiglio imperiale per l'astronomia al finedi prevedere con precisione i fenomeni astronomici. ...
Leggi Tutto
L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. Tardo iatromeccanicismo e animismo: Boerhaave, Hoffmann, Stahl
François Duchesneau
Tardo iatromeccanicismo e animismo: Boerhaave, Hoffmann, Stahl
Dal microstrutturismo [...] , si trovassero in un costante stato di 'pienezza', se non di compressione. La circolazione incontrava delle resistenze che la rallentavano e gli umori, sottoposti in queste strutturedi passaggio a una serie di oscillazioni, tendevano a evacuare ...
Leggi Tutto
Dal concepimento alla nascita
Claudio Giorlandino
Il concepimento L'uomo, come gli altri animali, garantisce la continuità della sua specie nel tempo e la trasmissione delle sue caratteristiche alle [...] Grazie alla costante proliferazione delle cellule endoteliali, queste strutture aumentano di volume e nel corpo embrionale e quindi permane nel peduncolo embrionale. Verso la fine della quarta settimana, il peduncolo embrionale e il peduncolo del ...
Leggi Tutto
Complessita biologica
RRicard V. Solé
di Ricard V. Solé
Complessità biologica
sommario: 1. Introduzione. 2. Complessità e riduzionismo. 3. La complessità all'opera: le patologie complesse. 4. La complessità [...] le specie non sono entità isolate, i cambiamenti nella struttura della rete alimentare possono propagarsi al suo interno, provocando alla fine fenomeni di estinzione su vasta scala. La dinamica di questi cambiamenti non è specie-dipendente, ma rete ...
Leggi Tutto
L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. Dall'anatomia animata alle scienze delle forze vitali
Renato G. Mazzolini
Dall'anatomia animata alle scienze delle forze vitali
Albrecht von Haller (1708-1777) [...] costante degli anatomisti fu quella didistrutture muscolari la reazione consisteva in spasmi e contrazioni; nel caso, invece, distrutturedi organismo. Quando, infatti, alcuni meccanicisti della fine del XVII sec. trasformarono un metodo di ...
Leggi Tutto
piattaforma
piattafórma s. f [dal fr. plate-forme, propr. «forma (cioè superficie) piatta»; nei sign. 5 e 6, è calco dell’angloamer. platform] (pl. piattafórme, raro piattefórme). – 1. a. Superficie di terreno più o meno ampia, naturalmente...
organico
orgànico agg. e s. m. [dal lat. organĭcus, gr. ὀργανικός «attinente alle macchine, agli strumenti; che serve di strumento», der. di ὄργανον: v. organo] (pl. m. -ci). – 1. agg. Che si riferisce a, o ha rapporto con, gli organismi viventi,...