CERIO, Edwin
Federico Di Trocchio
Nato a Capri il 28 giugno 1875 da Ignazio ed Elisabeth Grimmer, studiò all'istituto nautico di Napoli e all'università di Genova, dove si laureò in ingegneria navale [...] perché ampiamente autobiografico, il C. espresse il meglio di sé; la crisi spirituale di un archeologo di fama, al in un frammento raro di ms.,Capri, 1922; Un viaggiatore del '600 a Capri, in Circoli, IX (1939), pp. 1-12; Indice dei nomi, luoghi, cose ...
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GIGLI, Giacinto
Filippo Crucitti
Nacque a Roma, nel rione Pigna, il 23 nov. 1594. Di famiglia benestante appartenente alla classe media romana, fu l'unico figlio di Giovambattista e di Plautilla Bongiovanni, [...] più esclusivamente di se stesso e della propria 668); Memorie di Giacinto Gigli di alcune cose giornalmente accadute nel suo tempo… (Roma, G. Ricciotti, G. G.: la vita e gli scritti, il Diario, in G. Gigli, Diario romano, 1958, cit., pp. 1-18; L ...
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BESOZZI, Antonio Giorgio
Remo Ceserani
Nacque nella prima metà del sec. XVI. Apparteneva alla nobile e cospicua famiglia Besozzi, a un ramo secondario, ma importante, che risiedeva a Monvalle, un luogo [...] , né conveniente a Heroe esser inunerso in amore"; il Tasso "ha fatto cose meravigliose in poesia. Ma quel suo poema heroico volte ristampato (oltre alla prima edizione di Milano 1610, se ne conoscono altre cinque: Venezia 1617, Milano e Pavia 1621 ...
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DAMIANI, Enrico
Gabriele Mazzitelli
Nacque da Igino e da Eugenia Grazioli il 28 apr. 1892a Roma, dove compì l'intero corso di studi.
Laureatosi nel 1914 in giurisprudenza, il D. nel 1915 fu assunto, [...] Intorno agli anni Venti cominciò a occuparsi di cose russe, anche se i primi stimoli sembrano venirgli dal mutato di ampi notiziari sullo stato della conoscenza della cultura bulgara in Italia. Alla rivista si affiancò, sempre sotto la direzione ...
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BIANCHI, Antonio
Gian Franco Torcellan
Nato a Collio di Valle Trompia (Brescia) il 10 giugno 1774, dopo aver frequentato gli studi superiori presso il collegio Falsina, e dopo aver vestito l'abito sacerdotale, [...] quanto pare, lontane dall'accettazione del vecchio ordine di cose: lo troviamo così nella lista dei trentanove cospiratori che studi, riuscì ad evitare a sé e all'Ateneo i provvedimenti della polizia austriaca.
Il B. si spense in Brescia il 6 ag. 1828 ...
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FATTORI, Bruno
Patrizia Bartoli Amici
Nato a San Giustino (Perugia) il 31 marzo 1891 da Quintiliano e Vittoria Bisigotti, entrambi di Urbino, trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Senigallia, dove [...] una vena lirica garbata e attenta alle piccole cose della vita. Grande risalto, ad esempio, è dato alle città in cui visse: Senigallia, Ascoli Piceno e Pisa sono altrettanti microcosmi, nei quali l'autore riconosce se stesso e le proprie radici. Di ...
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BACCI, Giacomo Pietro
Nello Vian
Nacque in Arezzo, circa il 1575, da antica e nobile famiglia, che produsse altri letterati fino ai giorni nostri (si credette anche, un tempo, discendesse da essa, come [...] utile dell'opera fu l'industrioso indice alfabetico delle cose, corredante già la prima edizione e anch'esso poi Bandiera si cita anche, come manoscritto, ma non si sa sein realtà composto, un "Inventario delle tante e sostanziali variazioni commesse ...
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BIRAGO, Girolamo
Renzo Negri
Nacque a Milano il 1º nov. 1691 da Giambattista e da Paola Sirtori. Ricevuta la prima educazione in famiglia, frequentò le scuole dei gesuiti di Brera, quindi fu posto a [...]
Chi legge infatti le sue cose più note, che sono la commedia in tre atti e un prologo Donna d'un ruscello: "Gh'è pareggiaa / el sò bel camarin, dove se sent / a mormorà l'acqua che passa in straa, / e la dis, mormorand e nott e dì, / passen tucc ...
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CERESARA, Paride, detto Tricasso
Francesca Romana De' Angelis
Nacque il 10 febbraio del 1466 a Mantova; di lui ci rimane una sommaria descrizione: "Erat facie et barbirio rufus, venustus, procerae staturae, [...] stampato in Venetia per Agostino de Bindoni" nel 1538, dove, sinteticamente organizzato, "se contiene e infine Saturno "il quale è inclinato all'infirmità e cose malinconiche e fastidiose".
Implicitamente accettato è lo strumento divino come limite ...
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GAVARDO, Lelio
Michele Simonetto
Nacque nel secondo o terzo decennio del sec. XVI ad Asola, nel Mantovano, allora nella Repubblica di Venezia. Discendente dell'insegnante di retorica e umanista Gabriele, [...] De Rossi, avrebbe lamentato lo scarso impegno dell'asolano nelle cose della prepositura pavese.
Secondo la testimonianza del barnabita G.A. dello scritto del G. - se era destinato alle stampe e sein qualche modo poteva costituire una composizione ...
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se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...
in1
in1 prep. [lat. ĭn, affine al gr. ἐν]. – Si fonde con l’articolo, o più propr. con le forme ant. dell’articolo ello, ella, ecc., dando luogo alle preposizioni articolate nel, nello, nella, nei, negli, nelle; anticamente si avevano anche...