Natura e cultura
Francesco Remotti
Natura/cultura: da domini 'naturali' a costrutti 'culturali'
Come molte coppie di concetti oppositivi, anche la distinzione natura/cultura può dare a tutta prima l'impressione [...] della costruzione di sé?
Secondo un'opinione assai diffusa, nelle società tradizionali o premoderne non vi sarebbe una reale coscienza del farsi dell'umanità. Secondo Eliade, per esempio, in questo tipo di società l'antropo-poiesi non è affatto ...
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Consumi
George Katona
di George Katona
Consumi
sommario: 1. Il mutato ruolo del consumatore. 2. Dati statistici: a) ripartizione del PNL e delle spese dei consumatori; b) le spese discrezionali; c) [...] avuto occasione di mettere in evidenza sintomi di timore e di disagio. La guerra in Vietnam e la presa di coscienza della degradazione dei centri urbani, della violenza crescente e dell'alienazione dei poveri e dei Negri hanno contribuito a creare ...
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La cultura scientifica
Carlo G. Lacaita
Il periodo del Risorgimento e dell’unificazione italiana è anche quello in cui si registrano grandi incrementi e grandi trasformazioni scientifiche e tecniche. [...] una concezione materialista della realtà vivente, e gli spiritualisti come Raffaello Lambruschini che contrapponevano il «santuario della coscienza» quale gabinetto «di più alta fisica, di più alta chimica e di più alta fisiologia» (Rogari 1991 ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Difesa e scienza in America
Robert Seidel
Difesa e scienza in America
Le ricadute positive della guerra
Sir Gavin de Beer (1899-1972), nell'opera [...] il nemico e i nuovi prodotti tecnologici, come l'aeromobile e il carro armato, benché non decisivi, nella coscienza pubblica vennero associati al potere della scienza. Il conflitto aveva rivelato inoltre che sollecitare nuove invenzioni era un ...
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La scienza in Cina: i Ming. Il contesto intellettuale
Ge Rongjin
Huang Yi-Long
Il contesto intellettuale
Tendenze della conoscenza
di Ge Rongjin
Sin dall'inizio della dinastia Ming (1368-1644) il [...] , suggerendo agli studiosi di concentrarsi e di agire sulla realtà per mezzo dell'esperienza fisica. L'innalzamento della coscienza soggettiva e l'educazione morale dovevano avere il fine di rimediare ai danni causati dai neoconfuciani e, durante il ...
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Nascita
Giovanni Bucci
Laura Ligi
Francesco Spagna
La nascita è il venire al mondo di un essere umano, sia con preciso riferimento all'evento fisiologico del parto sia con significato più ampio e [...] al cosiddetto trauma della nascita, la cui esistenza è peraltro controversa (secondo S. Freud alla nascita non vi è coscienza, sicché il senso di pericolo vissuto non ha ancora contenuto psichico), quanto alla qualità delle cure ricevute nei primi ...
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Rivolte e rivoluzioni
Francesco Benigno
Gettando uno sguardo verso il passato si scorgono, nel panorama degli avvenimenti trascorsi, alcuni eventi prominenti che si stagliano sugli altri per la loro [...] più meditate ricostruzioni degli storici. Spesso le dispute storiografiche riproducono così le interpretazioni alternative già presenti alla coscienza dei contemporanei; cosa fu, per es., quella sequela di avvenimenti iniziata nel 1640 con il rifiuto ...
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Cinema nuovo
Marco Pistoia
Rivista cinematografica italiana quindicinale, poi bimestrale, fondata a Milano il 15 dicembre 1952, diretta da Guido Aristarco, con Giuseppe Grieco redattore capo, Tom Granich [...] fosse ancora espressione dello spirito più proprio del Neorealismo, definito "una descrizione 'globale' della realtà attraverso una coscienza 'globale'". Ma il principio costante su cui Aristarco e i suoi collaboratori continuarono a fondare il loro ...
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fondamentalismo
s. m. – Corrente teologica nata all’interno del protestantesimo agli inizi del Novecento; la nozione di f. è utilizzata per classificare tutti quei movimenti che, sorti in altri contesti [...] politica d’identità con ragioni di carattere religioso. Quando la tensione con i regimi al potere cresce, si rafforza nella coscienza di chi si sente represso e non ascoltato la convinzione che il ricorso alla violenza estrema sia un dovere sacro. Il ...
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Lavoro
Jean Fourastié
Gino Giugni
di Jean Fourastié e Gino Giugni
LAVORO
Lavoro di Jean Fourastié
sommario: 1. Introduzione generale. a) Il ‛fatto' del lavoro è millenario, il termine ‛lavoro' è recente. [...] , fu il diritto romano. In realtà, quel che oggi si intende come rapporto di lavoro vive, fino a che non si desta la coscienza sociale del problema, una vita di fatto più che di diritto, ed è a tutti gli effetti un rapporto di dominio da parte del ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...