FROSINI, Francesco
Carlo Fantappiè
Nacque a Pistoia il 22 marzo 1654 dai nobili Donato e Maria Maddalena Nencini.
Dopo aver compiuto in patria i primi studi grammaticali e retorici, a diciotto anni [...] Ordinò che il clero della collegiata tenesse una volta al mese, al pari di quello pisano, una conferenza dei casi di coscienza, s'interessò perché la Chiesa armena fosse purgata da ogni tentazione scismatica nel culto e nella dottrina, s'adoperò per ...
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CUCCHI, Sisto
Gianfranco Formichetti
Nacque il 13 apr. 1585 a Bergamo da nobile famiglia. L'11 febbr. 1603 entrò nell'Ordine dei minori osservanti. Dopo un breve periodo trascorso nel convento di Capistrano [...] . Non deve dunque sembrare paradossale se si arriva a parlare di gioia per essere inclinati al male, proprio perché dalla coscienza della propria negatività, dall'odio nei confronti di sé stesso nasce l'esigenza e la soluzione unica della perdizione ...
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CROGI, Passitea
Gianfranco Formichetti
Nacque il 14 sett. 1564 a Siena da Pietro e da Camilla Balgiani.
Emula di s. Caterina, fin da giovanissima fu molto attiva nel campo assistenziale specialmente [...] e non è difficile supporre che il timore del mancato adempimento dei comandamenti monastici tormentasse innanzitutto la sua coscienza.
Il primo processo di canonizzazione iniziato nel 1615 fu interrotto per la morte dell'arcivescovo Petrucci avvenuta ...
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ALESSANDRO VII, papa
Mario Rosa
Nacque Fabio Chigi a Siena il 13 febbr. 1599, da Flavio, discendente del "magnifico" Agostino, e da Laura Marsili. Trascorsi a Siena in un fecondo fervore intellettuale [...] sua formazione spirituale, in specie con il Van der Veken, per molti anni suo ascoltato consigliere e direttore di coscienza, trasse quei convincimenti che rimarranno alla base della sua azione di pontefice.
Nel maggior fervore delle discussioni, l ...
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CAPASSI, Gerardo
Franco A. Dal Pino
Nacque a Firenze da Bernardo di Antonio Capassi e da Caterina di Francesco Zuccagni il 22 genn. 1653 ed ebbe, al battesimo, il nome di Antonio. Entrato tra i servi [...] provincia toscana dei servi, tenuta a Firenze il 13 apr. 1690, fu nominato lettore conventuale dei casi di coscienza ed esaminatore provinciale, mentre venne riconfermato, dal priore generale Giulio M. Arrighetti, reggente degli studi. Nel 1690 fu ...
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GESUALDO, Alfonso
Simona Feci
Nacque a Napoli intorno al 1540 da Luigi, quinto conte di Conza, primo principe di Venosa (dal 1561), e da Isabella Ferella, figlia del conte Alfonso di Muro. Già protonotario [...] in parte, le ragioni della lentezza della sua ascesa: egli, infatti, si dimostrava "nella vita irreprensibile, nella coscienza scrupoloso, nei trattamenti cortese, nei negotij irresoluto et nel gusto delicato, onde difficilmente si compiace, et ...
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DI PIETRO, Michele
Marina Caffiero
Nacque ad Albano (Roma) il A genn. 1747 da agiata famiglia di mercanti, di modeste origini.
Secondo quanto scriveva nel 1782 l'abate G. C. Amaduzzi, il padre Domenico [...] disposto "ad esser ancor fucilato, piuttosto che acconsentire ad un atto, cui non mi è lecito di prestarmi senza tradire la mia coscienza e l'altrui" (Sala, I, p. 154). Arrestato con altri prelati il 13 maggio 1798, fu tradotto in Castel Sant'Angelo ...
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CAROLI, Gian Francesco Nazareno
Mario Themelly
Nato a Modena il 23 ott. 1821 da Giuseppe e da Maria Rabitti, appena compiuti i primi studi entrò nell'Ordine dei minori conventuali assumendo il nome [...] della letteratura sul magnetismo e sui fenomeni parapsicologici avanzante l'ipotesi della radice fisica dei fatti di coscienza gli sembrava minacciare i presupposti della fede e richiedere l'intervento del magistero ecclesiastico. Ma, contrastando l ...
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CAMOGLI (Camulio, Camullio), Niccolò
Valerio Marchetti
Nato, probabilmente nel secondo o nel terzo decennio del sec. XVI, da una ricca famiglia patrizia genovese e sposatosi con una facoltosa valtellinese [...] romano). Il filo rosso infatti che percorre tutto il suo pensiero è il rifiuto dell'establishment riformato e la coscienza della opposizione tra la tolleranza cristiana degli "eretici" e il nuovo fronte unito dell'intolleranza "sanguinaria" cattolico ...
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CHELUCCI, Domenico (Paolino di S. Giuseppe)
Ugo Baldini
Nacque a Lucca da Gaspare e Caterina il 25 apr. 1681. La famiglia, che fonti memorialistiche dicono di condizione "civile", cioè appartenente alla [...] e conformiste, della posizione della Chiesa del tempo su temi educativi e di politica culturale; vi compare una coscienza culturale pronta all'utilizzazione di metodi e portati del nuovo razionalismo quando essi (come nel caso delle scienze naturali ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...