PALEARIO, Aonio
Chiara Quaranta
PALEARIO, Aonio (Antonio della Pagliara). – Nacque a Veroli nel 1503, o forse l’anno seguente, da Matteo della Pagliara e da Clara Jannarilli. Fu lui stesso ad adottare [...] orazione Pro se ipso costituisce una matura riflessione sia sulle proprie vicissitudini processuali, sia e soprattutto sulla libertà di coscienza e sui valori fondamentali dell’umanesimo cristiano.
In questo scritto l’elogio degli autori d’Oltralpe è ...
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GUASTI, Cesare
Zeffiro Ciuffoletti
Nacque a Prato il 4 sett. 1822 da Ranieri e Rosa Sacchi.
Il padre, modesto commerciante e poi libraio e dal 1831 tipografo, veniva da una famiglia di contadini della [...] , quel "neo-muratorismo" incentrato sulla ricerca erudita dei documenti e sulla prospettiva di un rafforzamento della coscienza nazionale attraverso la conoscenza della grandezza del passato, che per lui, che considerava il Rinascimento un'epoca ...
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COSTO, Tommaso
Vera Lettere
Nacque a Napoli. Si ignora l'anno di nascita e quello di morte.
Morto il padre innanzi tempo, la madre si risposò con un certo Montorio, dal quale ebbe altri figli. Finiti [...] di indipendenza economica, certo non ancora sufficiente a svincolarlo dal rapporto privato col signore. Il C. non ha coscienza della contraddittorietà dei due ruoli, tra il letterato di professione e il segretario subalterno; le due figure coesistono ...
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CHIESA, Francesco
Paolo Petroni
Discendente di una famiglia di artisti, nacque a Sagno, presso Chiasso, nel Mendrisiotto (Canton Ticino), il 5 luglio 1871 da Innocente e da Maddalena Bagutti.
Il nonno, [...] pregi del romanzo che da quei racconti nacque. Tempo di marzo è una rievocazione del formarsi nel fanciullo della propria coscienza morale e un umorismo di stampo prettamente manzoniano non ne allenta la tensione e la finezza, che allontana, per una ...
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PAOLO di Lello Petrone
Anna Modigliani
PAOLO di Lello Petrone. – Le notizie sulla famiglia di Paolo di Lello Petrone sono alquanto scarse. Il tentativo di ricostruire un albero genealogico dagli inizi [...] opera, persone che potevano non conoscere il latino, ma che erano considerate capaci e degne di formarsi una coscienza storica e politica dei fatti recenti e contemporanei. È purtroppo assente qualunque motivazione esplicita della scelta del volgare ...
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COSTA, Paolo
Leandro Angeletti
Nato a Ravenna il 13 giugno 1771 da Domenico e Lucrezia Ricciarelli, il C. visse il clima politico-culturale, contraddittorio e velleitario, successivamente sconvolto, [...] d'un certo nazionalismo che precorreva quello risorgimentale; dall'altra, però, la chiusura alla formazione d'una coscienza europea, sebbene questo "classicismo" polemizzasse nei confronti del "purismo" più intransigente a proposito della lingua ...
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BROCCHI, Virgilio
Renato Bertacchini
Discendente da nobile e cospicua famiglia di Bassano del Grappa, nacque il 19 genn. 1876 da Ippolito e da Emilia Lanza a Orvinio (Rieti). Studente di ginnasio a [...] ignavia, equivarrebbe alla mari-canza di fraterno amore verso il prossimo. E allora Gigi Leoni decide di arruolarsi. Tuttavia la sua coscienza gli impone un solo dovere, al quale egli sente di non poter rinunziare: il dovere "di non giurare e di non ...
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CATANI, Francesco Maria Xaverio
Maria Augusta Timpanaro Morelli
Nacque a Firenze il 1° dic. 1755 (non, quindi, nell'anno 1728 come afferma il Capra, p. 24) da Filippo di Anton Raffaello e Maria Rosa [...] delle diocesi toscane: ogni tentativo riformatore sarà votato al fallimento - egli avverte - se non sarà scalzato nella coscienza dei cattolici il falso concetto circa il potere assoluto del papa sulla Chiesa universale. Il C., quindi, ripercorre ...
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DELLA ROBBIA, Luca
Gigliola Fragnito
Nacque nel 1484 a Firenze da Simone di Marco e da Fiammetta di Francesco del Nente, abitanti nella parrocchia di S. Lorenzo in una casa che Simone divideva con lo [...] al problema essenziale ed irrinunciabile della "conversione" interiore. Da questo ripiegamento nell'intimo della propria coscienza, piuttosto che da atteggiamenti eterodossi, nascono il rifiuto della immagine del Redentore sulla "tavoluccia" e ...
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BERTO, Giuseppe
Giorgio Pullini
Nacque a Mogliano Veneto (Treviso) il 27 dic. 1914 da Ernesto e da Norina Peschiutta. Il padre era un maresciallo dei carabinieri che, dopo il congedo, gesti un negozietto [...] chiave della propria nevrosi. Il libro è scritto in una prosa fitta, senza punteggiatura, fluente come il flusso di coscienza che affiora sul lettino dello psicanalista; ma è arricchito da una lucidità di concatenazioni psicologiche e logiche e da ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...