Poeta tedesco (Raudten, Bassa Slesia, 1585 - Leszno 1647). Pastore di Köben, in Slesia (1611), ammalato e pressato dalle vicende della guerra dei Trent'anni, nel 1639 lasciò il suo ufficio per ritirarsi [...] -Musica (1630). Come predicatore scrisse opere cicliche (Flores, 1609; Exercitium pietatis, 1630; Sonntags- und Festevangelia, 1636) che dimostrano una presa di coscienza dei varî problemi alla luce di una fede seriamente e persino cupamente sentita. ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
È insistente la denuncia di una crisi che sembra ormai chiudere quell'età della critica scandita in Italia, forse più che altrove, sulla durata di [...] , include la comparazione nella prospettiva pur sempre limitata in cui il saggista si pone. È un suo atto di coscienza. Uno, non l'unico, appunto, perché proprio la sua flessibilità discorsiva genera modi diversi e personali di espressione. Talora ...
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Poeti Minori del Trecento – Introduzione
Natalino Sapegno
II Trecento è caratterizzato, a paragone del secolo precedente (in cui acquista un rilievo predominante l'esperienza della lirica d'amore, dai [...] non posson pregiar né Die né santi, El più ch'i' posso !or fuggo davanti…»
In un mondo così turbato dalla coscienza dell'anarchia e dell'ingiustizia che lo pervade, anche la minaccia della tirannide può assumere la maschera di una speranza di ordine ...
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Poeta greco (Alessandria d'Egitto 1863 - ivi 1933). Di cospicua famiglia costantinopolitana poi decaduta, trascorse parte della giovinezza in Inghilterra; tornato nella città natale, vi condusse una vita [...] , i varî gradi di un'esperienza estetica tanto più straordinaria in quanto congiunta alla pratica dell'amore omosessuale. Questa coscienza della propria oltranza è, di fatto, il luogo dello spirito, la dimensione metatemporale entro la quale il poeta ...
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Scrittore italiano (Malo, Vicenza 1922 - Thiene, Vicenza 2007). In Inghilterra dal 1947, ha insegnato all'univ. di Reading (1948-80), dove ha creato un attivo centro di studî di italianistica. Si impose [...] Fiori italiani (1976); Bau-sète! (1988); Il dispatrio (1993). Di un'originale vocazione saggistica e di vivace coscienza linguistica sono espressione: Il Tremaio (1986); Jura. Ricerche sulla natura delle forme scritte (1987); Maredè, maredè. Sondaggi ...
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Scrittore sudafricano di lingua inglese (n. Krugersdorp 1932 - m. 2007). Maestro di scuola, in parte autodidatta, diede voce e spazio alla cultura nera attraverso un'intensa attività editoriale e teatrale. [...] 1979; A ride on the Whirlwind, 1981, trad. it. Soweto, 1989; Third generation, 1986; A scattered survival, 1989; Rainbow journey, 1996), passando dal dato realistico a suggestioni simboliche capaci di aprire nuove prospettive alla coscienza dei neri. ...
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VALÈRY, Paul
Sergio Solmi
Poeta francese, nato a Sète nel 1871 da padre francese e madre italiana. Verso il 1892 frequentò a Parigi gli ambienti letterarî e conobbe Stéphane Mallarmé, che tanta influenza [...] . Nulla vi è però, in lui, del poeta "didascalico". La sua lirica, in questo senso, è genuina, e la lucida coscienza critica che ne ha sorvegliato la nascita le ha evitato di cadere in svolgimenti discorsivi e raziocinanti, limitandola alla sua ...
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FIORE, Angelo
Massimo Onofri
Nacque il 1° febbr. 1908 a Palermo, da Gaetano, impiegato del genio militare, e Marianna Conforto. A Palermo, conseguita la maturità classica nel '26 presso il liceo-ginnasio [...] . 59-74; S. Latora, I presupposti filosofici nella narrativa di F., ibid., pp. 75-88; M. C. Bracciante, A. F.: "Un caso di coscienza", ibid., pp. 89-100; S. Rossi, Il supplente, ibid., pp. 101-110; A. Barbagallo, Il lavoratore, ibid., pp. 111-122; C ...
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Termine con cui si suole designare quella poetica e quel gusto che furono propri, in Italia, degli scrittori posteriori a G. D’Annunzio, raccolti per lo più intorno alla Voce; e quindi la letteratura e [...] immediatezza, e il f. riammette di fatto, seppure nelle forme particolari del diarismo autobiografico e dell’esame di coscienza, quello psicologismo, quella logica e insomma quel pensiero che in teoria vorrebbe banditi dall’arte; così come nel ...
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Discorso continuato, soprattutto orale ma anche scritto, tenuto da una sola persona che si rivolge a sé stessa o ad altri, dai quali non attende o non ammette risposte o critiche, e con i quali non intende [...] associazioni d’idee, così come si presentano alla sua mente, in una sorta di autoanalisi continuata. Spesso assimilato al flusso di coscienza, il m. interiore se ne distingue in genere per il carattere meno alogico e disordinato, che si traduce in un ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...