Costantino fra divinizzazione e santificazione
Una sepoltura contestata
Giorgio Bonamente
Gli imperatori romani erano, per tradizione secolare, assimilati sotto più aspetti alla divinità, sia in vita, [...] 8; X 32,11); ma gli attribuisce anche gli epiteti «gloriosae memoriae domni avi nostri» (VIII 6,2; 7,3; 8,8; 11,12; 14,12; IX riuscire illustre per gloria di guerre e di vittorie, non è cosa da far stupire, né è qualcosa di meraviglioso».
131 Chrys., ...
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Costantino e i barbari
Johannes Wienand
Nei trentuno anni del suo regno non vi è mai stato un momento nel quale Costantino non abbia dovuto occuparsi, in un modo o nell’altro, dei ‘barbari’ – così i [...] […] chiede a te le leggi e brama per sé le gioie della nostra luce, le desidera, le ama. Ecco il Parto ingannatore ha deposto e neppure nella forza fisica, ma devono riconoscere Dio sopra ogni cosa, l’unico in grado di concedere la vittoria e tutti i ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dall’Unità al 1945
Roberto Pertici
Gli studi storici nell’Italia del Risorgimento
Anche per una storia della storiografia italiana, gli anni attorno al 1860 segnano una svolta: fu con la formazione [...] nostre idee sieno la vita e la realtà dei fatti storici; si può egli, in buona fede, sostenere che sia una cosa magnati, «un ceto di persone molto simili a quello che ai nostri giorni è composto della vecchia aristocrazia e della nuova plutocrazia» (p ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
L’Italia repubblicana
Massimo Mastrogregori
La storiografia del Novecento: una lingua comune
Per presentare un quadro complessivo delle qualità specifiche degli studi di storia in Italia dal 1945 a [...] validità, anzi è oggi ancora più vera che nel 1956: il nostro è un Paese, come ha osservato Dionisotti, in cui le persone «il Medioevo non c’è mai stato» (G. Arnaldi, Cosa si intende oggi per Medioevo?, in Treccani Storia, Istituto della ...
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Il 'non expedit'
Saretta Marotta
Dopo la perdita delle Romagne
Si è spesso sostenuto che il non expedit non sia stato inizialmente sollevato dalla Curia romana, ma dalla prassi spontanea dei cattolici [...] ; e che alla condizione a cui è ridotta la cosa pubblica segnatamente per tutto quello che si riferisca alla religione il nero e bianco il bianco, ed il Vangelo ci dice che il nostro linguaggio deve essere est est, non non. – Oltre a ciò mi disse ...
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MARE
Kirti N. Chaudhuri e Tullio Treves
Mare e civiltà
di Kirti N. Chaudhuri
Introduzione
Le percezioni sociali del mare e i suoi rapporti con le civiltà, quali si trovano riflessi nelle fonti storiche [...] affondare, la gerarchia e lo status furono la prima cosa che venne sacrificata, e gentiluomini e semplici marinai si città entrò in subbuglio, e tutti erano stupefatti che in questa nostra epoca si sia potuto scoprire un nuovo viaggio di cui non si ...
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L’epigrafia costantiniana
La figura di Costantino e la propaganda imperiale
Gian Luca Gregori
Alister Filippini
La documentazione epigrafica, consistente per la maggior parte di iscrizioni in lingua [...] / [P]essinunte(n)sium quae civita[s dis]/[ta]t a patria nostra tricensim[o fe]/[re l]apide necnon etiam civitat[is Mi]/[d]aitanorum quae i fatti e con le parole. Re e signore di ogni cosa, non disdegnava infatti di essere nominato stratego di Atene, e ...
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Costantino nel diritto canonico classico
Elementi costantiniani nella canonistica fra XI e XIV secolo
Riccardo Saccenti
Con i pontificati di Leone IX e Gregorio VII prende avvio un processo di riforma [...] più importanti provvedimenti legislativi, là dove, per prima cosa, egli torna sulla dottrina delle due spade per come segue: «Sunt […] sacerdotes Levitici generis fratres nostri, qui nobis iure Levitico in exsecutione sacerdotalis officii coadiutores ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Umanesimo e Rinascimento
Riccardo Fubini
Francesco Petrarca e i presupposti della storiografia umanistica
La storiografia umanistico-rinascimentale, come del resto la storiografia di ogni età, non può [...] che mi pare da tenere, però che questa mi pare maggiore cosa che gli huomini non stimano. Et parmi che questo rimedio Dio, quante sono più le ragione che mostrano che la republica nostra abbia in breve a venire meno, che quelle che persuadono che la ...
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Liber constitutionum
Ortensio Zecchino
sommario: I. La storia esterna 1. Promulgazione. 2. Attività preparatoria e giuristi impegnati. 3. Entrata in vigore. 4. Fonti. 5. Prime reazioni. II. Il testo [...] . d'Anna
6) Lione 1533, N. Superanzio
7) ivi 1534, ristampa della precedente (nostro recente ritrovamento)
8) ivi 1537, N. Superanzio
9) Napoli 1545, C. de Perrinis- , ma minimizza e circoscrive la cosa, e soprattutto contrattacca facendo rilevare ...
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cosa
còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione,...
nostro
nòstro agg. poss. [lat. nŏster -stra -strum, der. di nos «noi»]. – È il possessivo che si riferisce al soggetto di 1a pers. plur. noi, così come vostro si riferisce al soggetto voi. Le relazioni e i sign. espressi da nostro e i suoi...