TODESCO, Giorgio
Giovanni Battimelli
– Nacque il 9 giugno 1897 a Firenze da David e da Giulia Castelfranco.
Di famiglia ebrea, studiò a Firenze; nell’ultimo anno del liceo fu attivo nel movimento interventista, [...] di Bologna non era più disponibile per lui, dicevano: ma cosa vuole questo ebreo, in fondo gli avevano già restituito la cattedra affioravano anche se in modo non così eclatante anche nella nostra società del dopoguerra» (Todesco, 2002, p. 203). ...
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CORSUTO, Pietro Antonio
Ninni Pennisi
Poche le notizie sulla vita e la figura del Corsuto, nato a Saponara (nella provincia di Messina) nella prima metà del secolo XVI. Studiò a Napoli, dove si addottorò [...] dopo aver visitate alcune nobilissime signore... secondo il costume della nostra città" (p. 4), si era colà recato, Poesia... si ritrova in Dante" (pp. 6-7), "Dante è ogni altra cosa fuorché Poeta" (p. 7) fa dire a Ramirez il Corsuto. L'unico genere ...
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VIALE, Ambrogio
Lorenzo Trovato
– Nacque il 3 dicembre 1769 a Cervo, in Liguria, da Giuseppe e da Antonietta Siccardi (o Sicardi), secondo di otto figli.
La famiglia Viale (all’origine Vialis o Viallis) [...] che compose una poesia d’occasione per l’inaugurazione della chiesa di Nostra Signora del Rimedio, a Genova (L’angelo della luce, Genova idee così marcatamente filorivoluzionarie sfociarono nel giacobinismo, cosa che con ogni probabilità gli valse l’ ...
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SFORZA, Guido Ascanio (Ascanio)
Giampiero Brunelli
– Nacque dal cardinale Alessandro e da Paolina Muti in una data che non è possibile precisare, probabilmente a Roma.
Il testamento del padre, rogato [...] continuava nella sua missiva al duca di Bracciano – et se non viene principe particolar nemico di casa nostra devo sperar qualche cosa» (Archivio storico capitolino, Archivio Orsini, parte I, 108, n. 0347).
Intanto, Ascanio continuava a mantenersi in ...
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GIANFIGLIAZZI, Corrado
Vanna Arrighi
Figlio di Giovanni (Vanni) di Cafaggio, nacque nell'ultimo quarto del secolo XIII a Firenze o forse ad Avignone, dove il padre aveva impiantato una florida azienda [...] a Enrico VII di condannare a morte il G., cosa che avrebbe avuto un effetto intimidatorio su tutti i 1349-53 in cui andava scrivendo le sue novelle: "sempre della nostra città è stato nobile cittadino, liberale e magnifico e vita cavalleresca tenendo ...
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FALCONE, Giovan Battista
Giuseppe Monsagrati
Nacque ad Acri (oggi in provincia di Cosenza), il 23 ott. 1834 da Angelo e da Maria Antonia Salvadio. Con l'idea di aprirgli la strada alla carriera ecclesiastica [...] . Comunque il F., se anche consigliò di soprassedere - cosa che appare improbabile - non fu ascoltato, e anzi, Valente, G. B. F. nel primo centenario della morte, in Calabria nostra, I (1957), pp. 2-7. Sui contatti napoletani con Agesilao Milano ...
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CONCARINI, Vittoria, detta la Romanina
Maria Borgato
Nacque a Roma ma non sappiamo con esattezza in quale anno. V. Giustiniani nel Discorso sopra la musica dei suoi tempi, scritto nell'anno 1628 e pubblicato [...] della sua opera, dove è chiamata l'"Euterpe dell'età nostra" (A. Bonaventura, p. 56).
Tuttavia il Peri, parlando lettera datata il 30 sett. 1608, dice che "era cosa rarissima, sebbene inferiore nella voce alla Vittoria Archilei". Lodi simili ...
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SAGREDO, Agostino
Giuseppe Gullino
– Nacque a Venezia il 29 novembre 1798, terzogenito dei cinque figli maschi di Giovanni, del ramo a Santa Sofia, e di Eleonora Renier di Alvise.
La Serenissima era [...] in Venezia per ordine di S.M. Ferdinando I re nostro alla memoria di Tiziano, non parco di lodi verso colui che Camurri, 2002, p. 257).
In questo tiepido interesse per la cosa pubblica, che per secoli era stata la principale attività della sua ...
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RIDOLFI, Luigi
Alessandra Martinelli
RIDOLFI, Luigi. – Nacque a Firenze il 27 aprile 1824, primogenito di tre figli, da Cosimo e da Luisa Guicciardini.
Il padre, uomo politico, agronomo, senatore del [...] commento di Luigi fu: «quattordici giorni, che per la nostra istruzione valsero altrettanti mesi di scuola!» (Cosimo Ridolfi..., 1901 le sottoregioni dell’olivo in Italia, Firenze 1871; Cosa faremo quest’anno contro la peronospora della vite?, Firenze ...
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CARLINO, Marco Antonio (Ateneo)
Claudio Mutini
Sull'incertezza che può sussistere circa il nome è lo stesso C. a fornire spiegazioni: in un capitolo della sua opera, La grammatica volgar dell'Atheneo [...] grammaticavolgar, prende le mosse dalla necessità di delucidare che cosa si intenda per "terso volgar dire". Alla domanda del il siciliano. Se il Sabazio obietta che il latino è lingua nostra da molto tempo, il Partenio gli può replicare che, come per ...
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cosa
còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione,...
nostro
nòstro agg. poss. [lat. nŏster -stra -strum, der. di nos «noi»]. – È il possessivo che si riferisce al soggetto di 1a pers. plur. noi, così come vostro si riferisce al soggetto voi. Le relazioni e i sign. espressi da nostro e i suoi...