Marco CaporaliIl borgo dell’accoglienzaRoma, Il Labirinto, 2024 I componimenti di Marco Caporali (Roma, 1956), incluso il poemetto che dà il titolo a questo sesto libro, hanno spesso un attacco descrittivo [...] . Parla, ma non di sé; se non altro, non in prima persona: a volte si dà del «tu», come in un soliloquio; più raramente compone trasformato in cervo / è divorato dai suoi stessi cani» (p. 55). Ogni cosa si rovescia nel suo opposto, come in altre ...
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«Mai non fu vista cosa più bellamai io non colsi siffatta pulzella»disse Re Carlo scendendo veloce di sella(Re Carlo tornava dalla battaglia di Poitiers, Fabrizio De André, 1963) Paolo Villaggio amava [...] con la descritta pastorella (genere musicale prima che fanciulla), Fabrizio De André (1940-1999) ha richiamato il Medioevo in molte sue canzoni. E se di Georges Brassens De André ha tradotto Dans l’eau de la claire fontaine (1961) come Nell’acqua ...
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Raffaele Alberto VenturaLa regola del gioco. Comunicare senza fare danniTorino, Einaudi, 2023 Il Web ha reso più facile la comunicazione. Possiamo raggiungere chiunque in ogni parte del mondo. Questa è [...] al passo coi tempi, l’atto comunicativo potrebbe trasformarsi in un gioco pericoloso per sé e per gli altri: «[s]e il mondo è e attenervisi rigorosamente, anche chiedendosi in continuazione, per esempio, dove siamo?; che cosa vogliamo dire?; a chi ci ...
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Il repertorio onomastico italiano risulta particolarmente ricco in termini di varietà: frutto di successive sedimentazioni e contaminazioni, mostra ancora oggi un carattere composito in cui sono visibili [...] a essere nomi generici del terzo e del quarto, talvolta in senso di spregio», per indicare ancora una volta qualcuno che i quali sono smaniosi di andarvi, e se non ci si andasse chi sa cosa farebbero: essi sarebbero capaci di uccidermi. Allora ...
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Nuove fonti per i nomi manzonianiI repertori onomastici possono considerarsi fonti aggiuntive di un’opera letteraria. Si pensi ai nomi nel Manzoni romanziere. Ai classici saggi di Eurialo De Michelis, [...] e in genere alla paremiologia. Ricorderete i due nomi a caso pronunciati dall’oste della Luna piena a Renzo: “Cosa m’importa l’appassimento o la sparizione del nome che porta, se negativamente connotato, come per un Abbondio o un Rodrigo manzoniani ...
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Il patrimonio toponomastico italiano – limitandoci ai comuni – può essere analizzato lungo almeno due prospettive. Una riguarda la lingua d’origine. L’italiano, come ben si sa, pur essendosi formato sul [...] si sono sovrapposte, perché i nuovi abitanti non hanno compreso cosa intendessero i loro predecessori: il caso più noto è Corinaldo-An è una trasformazione del sintagma ‘colle in alto’ (anche se non si può escludere che valesse invece ‘colle Rinaldo ...
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«Solo storicizzare»: potrebbe essere questo il motto (ed è il titolo del primo capitolo) della raccolta dei saggi danteschi di Teodolinda Barolini appena pubblicata da La Nave di Teseo (Il vento di Aristotele. [...] dolore e di compassione, chiedendo loro di dirgli se hanno incontrato la sua amata e se l’hanno vista piangere e pregandole di trattenersi assieme a lui per narrargli che cosa è accaduto, nel secondo mette in scena la risposta delle donne. La replica ...
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Tra i comportamenti oggetto di reprimende e lamentele degli adulti, il linguaggio delle nuove generazioni trova sempre il suo spazio: la lingua dei giovani è vista come una forma espressiva aliena e, nei [...] nella scuola, dove la lingua è stata in prevalenza percepita come autorevole solo se trovava spazio nei dizionari. Si studiava la ). Due esempi di trend: brat («detto di persona o di cosa che attira l’attenzione grazie a un aspetto, uno stile, un ...
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A pochi chilometri dal confine con la Francia sorge il paesino di Latte. Qui, Donato Bilancia, efferato serial killer degli anni Novanta del Novecento ritratto nel romanzo di Alessandro Ceccherini (Che [...] Immagina la villa palladiana di Ludovico e la desidera così tanto da sentirsi vivo come se fosse appena nato, come se qualsiasi cosa potesse ancora accadere.Sarà poi in seguito a una truffa ai suoi danni prodotta da quel mondo di microcriminalità di ...
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Un piccolo compendio dell’universo. L’avventurosa storia della letteratura nella lenghe friulanaTris d’assi inizialeNel recensire Il Ghebo di Elio Bartolini, il critico Walter Mauro così sintetizza [...] mamma? / L’occhio verde del crucco / quando indica col dito / Cosa? / coni ghiaccioli’). Anche Amedeo Giacomini (1939-2006), autore di una scrittore friulano, Siro Angeli.Le lingue vivono se si rinnovano. In questi anni il friulano lo ha fatto grazie ...
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cosa
còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione,...
se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...
NOUMENO
Guido Calogero
. Termine filosofico, originario della filosofia platonica ma messo in uso specialmente da quella kantiana. Per Platone, νοεῖν ("intelligibili") o "intellette": participio presente passivo del verbo νοεῖν "intelligere")...
Potere di fatto sulla cosa che si esprime attraverso il compimento di atti corrispondenti all’esercizio di un diritto reale (art. 1140 c.c.), per cui un soggetto, indipendentemente dal fatto che sia o no titolare del diritto di proprietà o di...