La distinzione fra editore, tipografo, libraio è di origine piuttosto recente. Nell'uso comune si dà oggi il nome di editore a chi esercita l'industria della produzione e divulgazione di opere letterarie, [...] filologia e d'istruzione classica, Archivio glottologico italiano, Studi medievali, Pallante e altre. - S. Lattes & C annesso al ministero dell'Economia nazionale e ora al ministero delle Corporazioni (articoli 51 a 54, v. anche articoli 12 e 13 ...
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VÒLTA (fr. voûte; sp. bóveda; ted. Gewölbe; ingl. vault)
Giorgio ROSI
Gino BURO
In architettura s'indicano genericamente con questo termine le strutture di copertura caratterizzate dalla concavità geometricamente [...] organizzazione politica dell'impero, si mantenne quella delle corporazioni edili alle quali era affidato il compito di erano stati oggetto di così costanti ricerche da parte dei costruttori medievali, poiché l'uso dei grossi muri di piedritto e delle ...
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VICENZA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe PAVANELLO
Luigi SIMEONI
Emilio MALESANI
Fausto FRANCO
Antonio DALLA POZZA
Giuseppe PAVANELLO
Luigi SIMEONI
Emilio MALESANI
Fausto FRANCO
Antonio DALLA POZZA
Paola [...] è accennato, sono notevoli tra i monumenti pittorici, gli affreschi medievali di S. Agostino e il polittico di Lorenzo Veneziano in annessi gli archivî storici del Comune, delle antiche corporazioni e magistrature, dell'antico estimo, che sono stati ...
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Nel suo significato più generico denota luogo per riporvi oggetti di ogni sorta. In seguito servì anche a designare la stanza od officina da lavoro degli artefici e quella dove i mercanti vendono le loro [...] solito secondo le professioni, come nelle nostre città medievali. Ogni città ha quindi la strada dei librai, dei falegnami, dei tintori, dei pellicciai, ecc. L'ordinamento corporativo rende utili queste agglomerazioni. Nelle grandi città della Cina ...
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ZECCA (fr. hôtel de la Monnaie; sp. casa de moneda; ted. Münze; ingl. mint)
Mario Levi Malvano
L'emissione della moneta essendo sempre stata monopolio dello stato (v. moneta, XXIII, p. 637), fin dall'epoca [...] il loro nome sulle monete, e li riunisse in una corporazione di funzionarî subalterni, che seguivano il re nelle sue varie uno stato di assoluta barbarie. I procedimenti dei monetieri medievali erano di una semplicità primitiva. I conî consistevano in ...
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Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione [...] Pinacoteca comunale, sorse in seguito alla soppressione delle corporazioni religiose (1810), e il primo nucleo, voll. I e II contengono il Codice Diplomatico, il IV le Croniche medievali, il III volume è tuttora ms.); L. Falciai, Storia di Arezzo ...
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Città dell'Umbria, costruita a 424 m. s. m. (chiesa di S. Francesco) su uno sprone del calcareo M. Subasio (1290 m.), da cui domina un vasto tratto della piana del Chiascio e del Topino. Ha pianta allungata, [...] del tardo Rinascimento sembra che assumano qualche cosa della rude severità medievale e non riescano a dire una parola più forte di quella Assisi, la parte che in altre città svolsero le corporazioni delle arti e che nella patria di Francesco toccò ...
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Città dell'Inghilterra, capoluogo della contea di Cambridge (v. sotto), situata a 90 km. NNE. da Londra, in un terreno pianeggiante e basso specialmente verso NE. A sud i Gog Magog Hills - uno sprone che [...] il carattere laico dell'insegnamento, Cambridge conserva ancora un aspetto di università medievale, con le sue tradizioni e usanze caratteristiche. L'università è una corporazione avente proprie rendite ed è distinta dai colleges (v. sotto) che sono ...
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Una delle Cicladi, situata nel gruppo settentrionale, fra Micono (Mýkonos) e Réneia. Allungata in senso meridiano (lunghezza 5 km., larghezza massima 1,3) ha un'area di 5,2 kmq. Da Rēneia la separa un [...] oggi intorno ad essi, tanto più che costruzioni medievali dei Cavalieri di S. Giovanni di Rodi s' III, forse dedicato a Posidone, un edificio a botteghe, sede d'una corporazione sconosciuta; e più a settentrione la Terrazza dei leoni, di cui cinque, ...
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Il senso etimologico non dice più nulla del contenuto moderno, attuale della parola; così come il borghese di oggi è altra cosa del burgensis o bourgeois che troviamo mentovati negli atti e diplomi del [...] è noto - in tutte le città una fra le arti o corporazioni più influenti e più forti.
Costituita così di gente d'affari sua stessa ascesa. Eroi diventano per lui non più i cavalieri medievali e i grandi condottieri, questi uomini per la cui azione il ...
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corporazione
corporazióne s. f. [dal lat. tardo corporatio -onis, der. di corporare (v. corporato), sul modello dell’ingl. corporation (da cui anche il fr. corporation)]. – 1. In età romana, unione di persone (sacerdoti, funzionarî, artigiani)...
corporato
agg. e s. m. [dal lat. corporatus (part. pass. di corporare «prender corpo, formare corpo»), che nel lat. tardo significò «membro di una società»]. – Che o chi appartiene a una corporazione, membro di una corporazione (nel sign....