MNASALKES (Μνασάλκης)
E. Paribeni
Ceramista, forse beotico, attivo intorno alla metà del VI sec. a. C. Firma come vasaio due di quegli aröballoi ad anello, comuni nella tarda produzione corinzia e ripresi [...] da fabbriche beotiche. I due aröballoi attualmente conservati in Atene (n. 841) e nel Museum of Fine Arts di Boston (n. 99.513), non hanno decorazione.
Bibl.: J. C. Hoppin, Black-fig., Parigi 1924, pp. ...
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KETOS (Κῆτος)
E. Joly
Nome generalmente attribuito al mostro marino alla cui ingordigia fu votata Andromeda. Una tra le più antiche raffigurazioni del mito è data da un'anfora corinzia rinvenuta a Caere, [...] oggi ai Musei di Berlino, sulla quale è segnato il nome ΚΒΤΟΜ.
Documentazioni più tarde sono alcune urnette volterrane in alabastro, una hydrìa a Berlino (inv. 3238), affreschi pompeiani, monete di Valeriano ...
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Vedi PROTOATTICI, Vasi dell'anno: 1965 - 1996
PROTOATTICI, Vasi
J. M. Cook
Lo stile protoattico segue allo stile geometrico nella decorazione vascolare in Atene. Si suddivide in genere in tre fasi stilistiche [...] Tardo è perciò incluso nel corpus dei pittori a figure nere di J. D. Beazley. L'esempio della pittura vascolare corinzia, che era diventata più largamente nota ed imitata, deve aver prodotto qualche effetto; ma quello che favoriva la tecnica a ...
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PEGASO (Πήγασος)
E. Paribeni
Nell'arte figurata della Grecia antica, i due motivi paralleli del cavallo alato e di P. - quest'ultimo è a volte rappresentato senz'ali - si affiancano e si incrociano sino [...] in un cavallo non alato che appare in congiunzione a una Chimera in una lamina bronzea frammentaria della serie argivo-corinzia, e forse persino nei cavalli alati in schema araldico che ritornano nelle stesse lamine. P. sarà da riconoscere nel fondo ...
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Ceramografo attico (sec. 6º a. C.), il primo di cui si conosca la firma che appare su frammenti a figure nere (600-575 a. C.) di Atene, Menidi (attica), Farsalo, con scene di Peleo e Tetide, di Eracle [...] e il centauro, di giochi funebri in onore di Patroclo. Narratore vivace e stilisticamente soggetto all'influenza corinzia, amò la policromia e curò i particolari delle vesti; nella sua produzione figurano anche vasi a decorazione animalesca. ...
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CORINZIO, Stile
L. Vlad Borrelli
È quella corrente artistica sviluppatasi nell'antica Corinto (v.) e nelle città che ad essa furono legate. Il periodo della sua massima espansione è quello fra l'VIII [...] le figure in nero, invade il mercato mediterraneo e solo nel V sec. a. C. sarà sostituita dalla ceramica attica (v. corinzi, vasi). I grandi crateri con scene mitologiche e i pìnakes in terracotta conservano l'eco di una grande pittura perduta, di ...
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PYTHODOROS (Πυϑόδωρος)
L. Guerrini
1°. - Scultore greco di Tebe, autore, come si apprende da Pausania (ix, 34, 3), di una statua di Hera che reggeva nella mano delle sirene, simulacro del tempio di Cheronea.
La [...] di P. è molto incerta: Pausania accenna soltanto che l'àgalma era alcuni specchi in bronzo, probabilmente di fabbrica corinzia, che ripetono una iconografia simile sono databili al VI sec. a. C. Giusta quindi è la collocazione cronologica del ...
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Vedi PROTOCORINZI, Vasi dell'anno: 1965 - 1996
PROTOCORINZI, Vasi
L. Banti
La parola protocorinzio fu usata per la prima volta nel 1881 da G. Loeschke, seguito dal Furtwängler che, fino dal 1879, contemporaneamente [...] troviamo il cavallo alato (v. sotto) e, se un aröballos da Itaca (Robertson, 235) è ancora dell'VIII sec., la più antica sfinge corinzia. Il grifo, al lato di un lebete con protomi di grifo, su un aröballos a Berlino, può essere del VII sec. a. C.
Le ...
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KALLIPHON (Καλλιϕῶν)
M. T. Amorelli
Pittore nativo di Samo; non sappiamo con precisione quando sia vissuto: si ritiene però intorno al 500 a. C. Pausania (v, 19, 1), dice che K. aveva dipinto la battaglia [...] Il., xvi). Era raffigurata la personificazione della Discordia (che Pausania confronta con una figura dell'Arca di Kypselos, opera corinzia arcaica); vi si vedeva anche Patroclo, a cui alcune donne facevano indossare una corazza metallica a due valve ...
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ERGOTIMOS (᾿Εργότιμος)
S. Stucchi
Ceramista attico che unì il proprio nome a quello del pittore Kleitias (v.) firmando come vasaio sei dei suoi vasi. Tra questi il vaso François, da Chiusi, a Firenze [...] a volute e quello di maggiori dimensioni: esso è una elaborata versione del cratere a colonnette, facilmente di origine corinzia, ma già da tempo acclimatato in Attica. La sua attività di ceramista, che si svolse nel secondo venticinquennio del ...
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corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...