TRE FANCIULLE, Pittore delle (Dreimädchenmaler; Three Maiden Painter)
L. Banti
Una idria e dieci crateri, interi o frammentarî, furono uniti inizialmente dal Benson e attribuiti ad un ceramografo corinzio, [...] dolcezza e morbidezza di profilo, che non indica lo stile di un pittore, ma è propria della pittura vascolare corinzia, specialmente quella a linea di contorno. Sono vasi piacevoli a prima vista, ben composti, ma uniformi, privi di individualità ...
Leggi Tutto
PARIDE (Πάρις; chiamato anche ᾿Αλέξανδρος)
E. Paribeni
Principe troiano, più noto nei poemi epici come Alexandros, figlio di Priamo e di Ecuba e poi rapitore e sposo adultero di Elena. Come per diritto [...] giovanile. Figurazioni del giudizio sono menzionate nell'Arca di Kypselos e nel Trono di Amyklai. Nella ceramica corinzia si hanno altre due frammentarie figurazioni dello stesso episodio in cui peraltro il protagonista manca. Di conseguenza è ...
Leggi Tutto
Vedi MESOPOTAMOS dell'anno: 1973 - 1995
MESOPOTAMOS
S. I. Dakaris
Cittadina dell'Epiro sud-occidentale, nella valle di Phanari (nòmos di Preveza), 4 km ad O del golfo di Ammudia o Splanza, allo sbocco [...] è in via di riempimento. Nell'antichità il golfo doveva essere molto più grande, come possiamo dedurre dal fatto che la flotta corinzia vi poté ormeggiare nel 433 a. C., così come la più grande flotta di Ottaviano, prima della battaglia di Azio (Dio ...
Leggi Tutto
KYKNOS (Κύκνος)
G. Gualandi
1°. - Eroe crudele e selvaggio, figlio di Ares e di Pelopeia, che assaliva i viandanti sulla strada fra Tempe e le Termopili, uccidendoli per costruire con i loro crani un [...] in atto di cadere o di fuggire.
Al secondo venticinquennio del VI secolo va datata l'unica documentazione della ceramica corinzia (frammento di Amsterdam), che non amò mai tale soggetto, sfruttato ampiamente, pur se in un breve periodo, ad Atene. Fin ...
Leggi Tutto
Vedi TIDEO dell'anno: 1966 - 1973
TIDEO (Τυδεύς)
E. Paribeni
Eroe figlio di Oineo e fratello per altra madre di Meleagro. Nell'Iliade non appare altro che di riflesso in relazione al suo famoso figlio [...] storia dell'uccisione di Ismene, attestata in un frammento di Mimnermo, compare agli inizî del VI sec. a. C. nella nota anfora corinzia del Louvre (E 640) che ha dato il nome al Pittore di Tydeus (v.) e in un frammento di skỳphos attico dell'Acropoli ...
Leggi Tutto
CRISOELEFANTINA, Tecnica
¿ C. Albizzati*
Fu usata e sviluppata in particolare da scultori greci: di una figura si eseguivano in avorio le carni e il resto in lamina d'oro.
L'uso di materiali di colori [...] tempio di Hera (Paus., vii, 17, 1) e le figurine in rilievo sull'Arca di Cipselo, a Olimpia, ritenuta opera corinzia della prima metà del sec. VI. Analogie costruttive presentavano le statue dei Dioscuri ad Argo (v. avorio) attribuite a Dipoinos e ...
Leggi Tutto
PALMETTA
A. Andrén
Ornamento d'ispirazione vegetale, composto di un numero generalmente dispari di lobi o petali, da un minimo di tre ad un massimo non precisabile (15, 17, 19 ecc.), disposti a ventaglio [...] disegni variatissimi derivati, in forme più o meno rimaneggiate, dall'arte greca (cfr. terracotta).
Con la creazione dello stile corinzio, e con la sua predominanza nell'architettura ellenistica e romana,, la p. venne ad occupare un posto più modesto ...
Leggi Tutto
ONFACE (᾿Ομϕάκη)
A. Bisi
Piccola città indigena del circondano di Gela, nella Sicilia meridionale.
Nel VII sec. a. C. fu conquistata e distrutta dai Gebi, al comando dell'ecista Antifemo, il quale ne [...] località Barravecchia, che ha rivelato 57 sepolture, a dolio e a fossa, gran numero di ustrina e frammenti di ceramica corinzia e attica a figure nere, e soprattutto nel tempietto arcaico situato su un'altra delle colline; la pianta di questo modesto ...
Leggi Tutto
TRISCELE (τρισκελής, trisceles)
A. Longo
"Che ha tre gambe", come indica l'etimologia; con questo nome (e con quello di triquetra, sottinteso figura, meno proprio, perché significante "triangolare"), [...] , ripropongono la possibilità di un più remoto inizio del valore geografico di questo simbolo. Nessun vaso d'importazione, rodia corinzia o insulare, presenta finora tale raffigurazione in Sicilia ed è da notare che essa è raffigurata sui vasi gelesi ...
Leggi Tutto
Vedi ATENE dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATENE (᾿Αϑῆναι, Athenae)
W. Johannowski
L. Vlad Borrelli
H. A. Thompson
P. Pelagatti
P. Pelagatti
La città moderna occupa tutta l'area dell'antica, fasciandola [...] . Finalmente Adriano portò a compimento il tempio, che fu così dedicato poco dopo il 130 d. C.
Esso era il più grande tempio corinzio dell'antichità (lungh. m 107,75, largh. m 41,10) ed era costruito in marmo pentelico. Era un diptero con tre file di ...
Leggi Tutto
corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...