Vedi MESSAPICI, Vasi dell'anno: 1961 - 1995
MESSAPICI, Vasi
M. A. Del Chiaro
I cosiddetti vasi m. appartengono alla grande famiglia del Geometrico italiano. Occorre però subito avvertire che il termine [...] monocroma, in una tinta opaca, che, negli esemplari considerati più antichi, denuncia precise influenze greche tra le quali quella corinzia sembra la più rilevante; 2) vasi in una tecnica bicromatica - nero opaco e rosso -, che imita in una certa ...
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IDRA
A. Rumpf
(῎Υδρα, Hydra). − Mitico serpente dalle molte teste che abitava nella palude di Lerna, dove era localizzato l'ingresso agli Inferi.
Della lotta di Eracle con l'I. che, con l'aiuto di Iolao, [...] Il numero di queste, nelle opere giunte fino a noi, oscilla da cinque a dodici. È rappresentata su vasi e pìnakes corinzî. A partire dalla raffigurazione in bassorilievo sul frontone in calcare, di un tempio dell'acropoli di Atene dell'inizio del sec ...
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Secondo la definizione di Ateneo (il passo è riportato intero nello Stephanus, Thesaur. ling. gr.), χαλκοϑήκη era detto l'armadio nel quale si conservavano i bicchieri di bronzo. Ma più esatto sarebbe [...] della costruzione che assegnano questa appunto al principio del sec. IV, quando il felice esito della guerra corinzia aveva permesso ad Atene di risollevarsi dal disastro della guerra del Peloponneso. Assai verosimilmente la calcoteca fu distrutta ...
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GIASONE ('Ιάσων)
Alessandro Olivieri
Figlio di Esone (figlio a sua volta di Creteo e Tiro) e di Polifeme (forse Polimede), o Alcimede o Anfinome o Teognote o Roio, ecc., è noto principalmente come duce [...] , II, i, pp. 63-88; Stähelin, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., IX, coll. 771-77; Schröder, Die Argonautensage u. Verswandtes, Posen 1899; E. Galli, Medea Corinzia, Napoli 1906; C. Robert, Die griech. Heldensage, III, i, Berlino 1921, p. 766 segg. ...
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Vedi TERRACOTTA dell'anno: 1966 - 1997
TERRACOTTA
A. Andrén
La parola italiana "terracotta" viene usata, dal Rinascimento in poi, e oggi anche in altre lingue, per indicare varî prodotti di argilla [...] si trovano insieme sul medesimo tetto; si notano specialmente i casi ove le tegole e gli embrici delle gronde erano del tipo corinzio, mentre il resto del tetto fu coperto alla maniera laconica, meno costosa (v. anche tetto).
Verso la fine del VI sec ...
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Vedi SIRACUSA dell'anno: 1966 - 1997
SIRACUSA (Συρακούσαι; Syracusae)
G. V. Gentili
M. T. Currò Pisanò
L'antica città, sorta nella Sicilia sud-orientale, occupava oltre all'isoletta di Ortigia, lunga [...] del corridoio sotto il podio raggiungevano i suoi seggi.
Minori resti architettonici di età imperiale si hanno nel marmoreo portico corinzio eretto nei pressi dell'antica agorà e negli avanzi di terme della borgata di S. Lucia, in cui i topografi ...
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KORE (Κόρη, letteralmente: la figlia; altro nome, del quale si conoscono numerose varianti, Persefone [Περσεϕόνη]; in età romana: Proserpina)
B. Conticello
La tradizione più comune considera K. come [...] Grabreliefs des V und IV Jahrhunderts vor Christ, Berlino 1921, p. 8, tav. ii b.
5. Figurazioni indipendenti da cicli: terracotta corinzia del VII sec.: R. A. Higgins, op. cit., p. 243, tav. 130, n. 897. Dea seduta di Berlino: P. Zancani-Montuoro ...
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TRABEAZIONE
F. Krauss
Generalmente è il complesso orizzontale di travi che getta un ponte sugli spazi racchiusi fra gli elementi portanti- sostegni e muri- di una costruzione, e che sorregge i soffitti [...] si trovano chiaramente, l'uno accanto all'altro, i tre ordini di colonne. Mentre però nell'architettura greca la colonna corinzia viene usata con parsimonia e non sorse per essa una t. propria, nell'architettura romana il suo uso prevalse ben presto ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I culti degli eroi
Marella Nappi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Oltre a essere protagonisti dei miti, gli eroi greci rivestono ruoli [...] , fra i vari premi per il vincitore, comporta il conferimento del sacerdozio della dea.
Pausania, Guida della Grecia. Libro II. La Corinzia e l’Argolide, a cura di D. Musti e M. Torelli, Milano, Fondazione Lorenzo Valla, 1986
Le motivazioni che sono ...
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Vedi SIDE dell'anno: 1966 - 1997
SIDE (v. vol. VII, p. 279)
B. Pinna Caboni
Dell'ampia cinta muraria di età ellenistica, nel lato verso la terraferma, in aggiunta alle tredici torri e alla porta principale [...] Il primo era di ordine composito con fusti in granito e fregio con maschere teatrali; il secondo, invece, di ordine corinzio con il fregio a girali d'acanto popolato, che inquadrava ricche edicole timpanate e arcuate, nelle quali il riquadro centrale ...
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corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...