Vedi LEUCADE dell'anno: 1961 - 1995
LEUCADE (Λευκάς, Leucas)
Red.
L. Guerrini
Isola e città sulle coste occidentali dell'Acarnania. Secondo Strabone avrebbe preso il nome da una roccia bianca, scoscesa [...] taglio dell'istmo che la legava all'Acarnania: la data di tale opera è discorde presso i varî autori.
La città, fondata dai Corinzî, forse già nell'VIII sec. a. C., godette di notevole fioritura; nel V sec. la popolazione era di circa 3000 abitanti ...
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(gr. Δωριεῖς) Uno dei 3 gruppi etnici (D., Ioni, Eoli) dell’antica Grecia, che si estendeva nella maggior parte del Peloponneso, nella Focide, nelle Locridi, nell’Acaia Ftiotide, a Creta e nelle colonie [...] sembra essersi sovrapposto a un dialetto di tipo ‘acheo’. Si distinguono diverse varietà locali: laconica, messenica, argolica, corinzia, megarese, cretese, rodia e altre insulari (Milo, Tera, Coo ecc.). Il dorico è strettamente affine ai dialetti ...
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. A Calcide di Eubea (v.) è stata ascritta da tempo una serie di vasi a figure nere su fondo giallo-rossastro, rinvenuti quasi tutti in suolo italiano e soprattutto in Etruria, con le iscrizioni designanti [...] Cicladi. Vi è in essi la ionica vivacità, vi è l'abilità decorativa propria della ceramica cicladica e di quella corinzia, ma la caratteristica attica si palesa nella tecnica e nella preminenza data alla figura umana. Il disegno sui vasi calcidesi ...
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Vedi BUCCHERO dell'anno: 1959 - 1994
BUCCHERO
D. Lollini
Sotto questo nome si intende un particolare tipo di ceramica fatta al tornio, uniformemente nera tanto all'interno quanto all'esterno e lucidata [...] del b. ci si basa sulla sua associazione con i vasi greci, essendo controversa la datazione della ceramica protocorinzia e corinzia, controversa risulta anche la datazione di quei primi vasi di bucchero che ad essa si accompagnano nel corredo funebre ...
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Vedi CALCIDESI, Vasi dell'anno: 1959 - 1994
CALCIDESI, Vasi
L. Banti
Il nome indica un gruppo di vasi, per ora circa trecento, dei quali è incerto il luogo di produzione; deriva dalle iscrizioni in [...] steso direttamente sull'argilla (le carni della ninfa), la forma dell'unico mantello che copre le tre dee (simile a quelli corinzî più che a quelli attici) e i motivi decorativi del mantello stesso; ma il trovare questi motivi decorativi incisi, e ...
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MONTE S. MAURO DI CALTAGIRONE (v. vol. VII, p. 273, s.v. Sicilia)
U. Spigo
Nuove ricerche sistematiche sono state effettuate tra il 1970 e il 1986 nell'area dell'abitato greco di M. S. M. dopo le campagne [...] , ancora inedito, della tomba 164, databile nel terzo venticinquennio del VI sec. a.C., dove, insieme a ceramica tardo-corinzia, è presente un nutrito gruppo di ceramica e coroplastica di fabbrica greco-orientale composto, oltre che da un aryballos ...
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PROTESILAO (Πρωτεσίλαος)
E. Paribeni
Eroe tessalo dinasta di Phylake, figlio di Iphiklos o secondo altre tradizioni di Aktor e di Astioche. Ebbe culto eroico e oracolare così nella città di Phylake come [...] Protesilao.
Nei documenti più antichi P. è semplicemente uno dei più illustri tra gli eroi ellenici sotto Troia. Così nella pyxis corinzia di stile subgeometrico firmata da Chares (v.) P. figura su un cavallo che ha il nome di suo fratello, Podarges ...
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HERRERA, Juan de
José F. Rafols
Architetto, nato a Mobellán (Santander, Spagna) nel 1530, morto a Madrid il 15 gennaio 1597. Fece gli studi letterarî e filosofici a Valladolid. Quando il principe Filippo [...] a monte di Madrid. Non poté nemmeno incominciare la cattedrale di Valladolid, ma la pianta a croce latina e la navata corinzia furono eseguite sui suoi disegni fino al principio del sec. XVIII. Nell'Alcazar di Toledo costruì la facciata sud, i cui ...
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L'Italia preromana. I siti etruschi: Vulci
Mario Torelli
Anna Maria Moretti Sgubini
Vulci
di Mario Torelli
Città etrusca (gr. Οὐόλκοι; lat. Vulci) sulla riva destra del fiume Fiora (antico Armentae), [...] 277- 88.
W.L. Brown, The Etruscan Lion, Oxford 1960, pp. 62-72 (scultura arcaica).
G. Colonna, Il ciclo etrusco-corinzio dei Rosoni. Contributo alla conoscenza della ceramica e del commercio vulcente, in StEtr, 29 (1961), pp. 47-88.
Id., La ceramica ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Mondo greco, etrusco-italico e romano
Luigi Caliò
Le vie, i mezzi e i luoghi dei contatti e degli scambi
Indagare la rete di scambi nel bacino Mediterraneo [...] si perfeziona la tecnica di costruzione delle triremi. Secondo Tucidide (I, 13, 1-2) le triremi più antiche furono costruite dai Corinzi, forse alla metà del VII sec. a.C., ma questo tipo di nave si impone e governa il Mediterraneo dal 500 al ...
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corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...