Vedi SELE, Heraion del dell'anno: 1966 - 1997
SELE, Heraion del (v. vol. VII, p. 157)
G. Greco
Sono tre gli edifici scavati dopo gli anni '50 che vanno ad aggiungersi alla pianta del santuario edita [...] , dalla scarsità del materiale che veniva di volta in volta ripulito. I pochi frammenti pertinenti a oinochòai a fondo piatto dell'Antico Corinzio datano il livello arcaico tra la fine del VII e gli inizî del VI sec. a.C. Un saggio trasversale all ...
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HIPPALEKTRYON (ἱππαλεκτρυών)
G. Scichilone
Animale fantastico con mostruosa unione del corpo del gallo con una protome equina, raramente ricordato nella tradizione letteraria antica e noto soprattutto [...] ha suggerito la possibilità che un prototipo dell'h. sia da riconoscere nella figurazione di un alabastron di imitazione corinzia da fabbrica beota (animale fantastico con protome equina e coda di gallo).
Monumenti considerati. - Alàbastron beota di ...
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CARETTI, Giovanni Battista
Luisa Chiumenti
Nacque a Sant'Agata sopra Cannobio (Novara) nel novembre 1803. Mancano completamente notizie biografiche di questo architetto, pittore e decoratore, del quale [...] stesso committente: nacquero così la sala dell'architettura gotica (di stile gotico era anche la cappella) e la sala corinzia; ambienti di ispirazione rinascimentale, come le gallerie sul secondo cortile, che si richiamavano alle logge di Raffaello e ...
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CORINTHIARIUS
I. Calabi Limentani
Corinthiarius (aerarius c. o faber c.) era chiamato l'artefice o il mercante del cosiddetto aes corinthium, qualità di bronzo che ebbe una straordinaria moda in Roma [...] varî denominati a corinthiis, se cioè anche questi ultimi siano stati operai e non solo custodi della suppellettile corinzia (v. analogamente argentarius, aurifex).
Corinthiarii
Nel seguente elenco sono compresi i corinthiarii e gli a corinthiis noti ...
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TAPPETO (lat. tapetum; gr. τάπης; fr. tapis; sp. alfombra; ted. Teppich; ingl. carpet, rug)
Emilio MAGALDI
Ernst KUHNEL
Filippo ROSSI
Vittorio FERRARI
Tessuto, generalmente di lana, destinato all'arredamento.
Storia [...] per la fabbricazione dei tappeti, della quale si lascia facilmente riconoscere l'influsso nel terzo ramo importante dell'industria corinzia, nella ceramica. Per l'Italia abbiamo notizia dei tappeti di Siracusa celebrati da Silio Italico (XIV, v. 656 ...
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Vedi FIGALIA dell'anno: 1960 - 1994
FIGALIA (v. vol. III, p. 661)
P. Broucke
Il Tempio di Apollo (situato 7 km a NE della città) è stato oggetto recentemente di un esauriente studio da parte di F. Cooper [...] 500 fu costruito un nuovo tempio, Apollo III, con blocchi di pietra calcarea locale e con tegole di terracotta corinzie; un certo numero di blocchi sono stati riutilizzati nelle fondazioni del tempio ictiniano. La costruzione del tempio più recente ...
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PIANEZZE, Necropoli di
A. Timperi
La necropoli etrusca di P., 3 km a S di Grotte di Castro, è sita sulla collina tufacea che digrada verso il fosso del fiume Largo, a destra della strada che dal lago [...] specialmente attica a figure nere, in particolare esemplari dei «Piccoli Maestri» o corinzia; non sono assenti le imitazioni etrusche dei prodotti della ceramica corinzia e laconica (crateri a colonnette di tipo laconico d'impasto o di bucchero ...
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CHIMERA (Χίμαιρα, letteralm. "capra", Chimaera)
G. Bermond Montanari
Mostro dell'antica mitologia greca, col corpo e la testa di leone, talvolta alato, la coda a forma di serpente e nel mezzo della schiena [...] . In quanto al fuoco, la cerarnica rodia raffigura la Ch. con le fiamme uscenti da tutte e tre le teste; in quella corinzia, le fiamme escono dalla bocca del leone, mentre nelle ceramiche di Atene, Vulci, Ruvo, le fiamme escono dalla capra.
La storia ...
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MEDAGLIONE, Pittore del
L. Banti
Ceramografo corinzio, la cui attività, riconosciuta e studiata dall'Amyx, cominciò negli anni di passaggio fra il Corinzio Arcaico e Medio, e continuò almeno per tutto [...] Sfingi Esili; il Pittore di Nîmes.
L'influsso del Pittore del M. è evidente anche su un gruppo di quattro vasi del Corinzio Tardo, decorati con uno o più animali entro metopa - una lèkythos (Berlino F 1148) e tre anfore (Londra, British Museum B 19 ...
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CORINTIZZANTE, Pittore (indicato anche come Pittore C.)
S. Stucchi
Tra i pittori vascolari attici che nel secondo venticinquennio del VI sec. a. C. decorarono a figure nere coppe del tipo detto di Siana, [...] su un lato dell'esterno, l'altro lato è occupato da una schiera di cavalieri che ha maggiore affinità con scene analoghe su vasi corinzî che con la scena di Troilo sull'altro lato. La stessa scena di cavalieri si trova su un lato di una coppa di ...
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corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...