Vedi SICIONE dell'anno: 1966 - 1997
SICIONE (Σικυών, Σικυωνία, Sicyon)
L. Guerrini
Antica città della Grecia, non lontana da Corinto, situata nella parte settentrionale dell'Arcadia.
Riguardo alla storia [...] ) e vinse a Delfi nelle gare Pitiche del 582. Affiancata a Sparta durante le guerre mediche, del Peloponneso e la guerra corinzia, dopo Leuttra (371 a. C.) che segnò il principio dell'egemonia tebana, S. fu occupata da Epaminonda: all'oligarchia si ...
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Vedi NOLA dell'anno: 1963 - 1996
NOLA (v. vol. V, p. 537)
V. Sampaolo
I nuovi scavi effettuati nel centro urbano e nella sua immediata periferia consentono di tracciare, per grandi linee, un quadro della [...] ricavate in uno strato di sabbia e ceneri vulcaniche, con corredi comprendenti ceramica di impasto, buccheri, ceramica etrusco-corinzia, scarsa ceramica d'importazione, ornamenti personali in ferro e bronzo); molto meno numerosi sono i dati per il ...
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DEMETRIOS (Δημήτριος, Demetrius)
G. Cressedi
1°. - Scultore ateniese del demo di Alopece, operò prevalentemente nell'ultima metà del V sec. a. C. e forse anche all'inizio del IV. La sua opera più antica [...] stesso giudizio parlando di un altro suo ritratto, quello di Pellichos, forse il padre di Aristeo, capo della flotta corinzia nel 434. Luciano lo descrive appunto in tutto il suo verismo ributtante: vecchio calvo e panciuto col mantello che copriva ...
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POLOS, Pittore del
E. Paribeni
Ceramografo attico operante all'inizio del VI sec. a. C. La sua opera, vasta e sgrammaticata, costituisce un genere a parte nello sviluppo della ceramica attica a figure [...] resto, il pittore sembra rifarsi ai modi di decorazione tumultuosa e confusa che s'incontra in certa tarda ceramica corinzia. In netto contrasto con le forme gigantesche dei grandiosi animali o degli eroi della pittura ceramica protoattica, il nostro ...
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CAPITELLO
C. Barsanti
Modulo architettonico fondamentale connesso con un sostegno (colonna, pilastro, lesena, anche eventualmente addossati a pareti, nel qual caso si ha un semicapitello) e con altre [...] Khirbat al-Mafjar, sorto in prossimità di Gerico nel secondo quarto del sec. 8°, replicano per es., senza sostanziali modifiche, modelli corinzi del 5°-6° secolo. Se si eccettua l'inserto di un fiore o di calici di semipalmette tra le volute o sull ...
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PROTOCORINZÎ, VASI
Pericle Ducati
. La denominazione di ceramica protocorinzia è essenzialmente convenzionale, e si deve ad A. Furtwängler. Si tratta di una produzione di piccoli vasi dipinti, che sono [...] dà l'idea di un'arte miniaturistica fine e signorile. Da questa produzione di arte geometrica deriverebbe, a Corinto, la ceramica corinzia vera e propria, mentre, o ad Argo o a Sicione, si avrebbe, specie durante il sec. VII, una seconda derivazione ...
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Vedi ANAGNI dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ANAGΝI (v. vol. I, p. 338 e S 1970, p. 39)
S. Gatti
Le ricerche archeologiche degli ultimi anni hanno permesso di acquisire importanti dati relativi ad A. durante [...] riferibile alla fine del VII e al pieno VI sec. a.C. e comprende una notevole quantità di ceramica etrusco-corinzia, di bucchero di fabbricazione sia etrusco-laziale sia campana, diversi vasi attici, numerosi oggetti di ornamento personale e vasetti ...
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I Greci in Africa
Laura Buccino
Astrid Möller
Nicola Bonacasa
Giuseppina Alessandra Cellini
Lidiano Bacchielli
Anna Santucci
Ida Leggio
La presenza greca in africa in età arcaica
di Laura Buccino
La [...] palazzo di Merenptah e del tempio di Ptah e nelle necropoli di Abu Sir e Saqqara è stata rinvenuta ceramica greca di varia provenienza, corinzia, greco-orientale e attica, databile dal tardo VII e per tutto il VI-V sec. a.C. Dalla fine del VI sec. a ...
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Vedi ATTICI, Vasi dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATTICI, Vasi (v. vol. ι, p. 893 e S, p. 99)
P. E. Arias
Gli studi recenti sui vasi a., oltre a operare una revisione critica delle attribuzioni, esaminano [...] e sporgenti ai lati del volto al di sotto di una sottile tenia, in uno schema che ritroviamo in teste peloponnesiache, e corinzie in genere, di stile severo. Atteone assalito da quattro cani è caduto in ginocchio, e il suo chitone con orli neri assai ...
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. Usata da scultori Greci: di una figura si eseguivano in avorio le carni e il resto in lamina d'oro.
L'uso di materiali di colori diversì ha i suoi precedenti nelle civiltà orientali: frammenti di statue [...] del tempio di Hera (Paus., VII, 17, 1) e le figurine in rilievo sul coíano di Cipselo, a Olimpia, ritenuto opera corinzia della prima metà del sec. VI. Analogie costruttive presentavano le statue dei Dioscuri ad Argo (v. avorio) attribuite a Dipeno e ...
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corinzio
corìnzio (o corìntio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Corinthius, gr. Κορίνϑιος]. – Di Corinto, città storica e moderna della Grecia merid., nel Peloponneso di nord-est: i monumenti c., l’arte c.; come s. m., abitante o nativo di Corinto:...
protocorinzio
protocorìnzio agg. [comp. di proto- e corinzio]. – Che si riferisce all’arte corinzia più antica: vasi p., piccoli vasi dipinti destinati a contenere olî e profumi, fabbricati a Corinto e in altri centri del Peloponneso nord-orientale...