METRICA
Mario Pazzaglia
(XXIII, p. 102)
Gli studi sulla metrica. - Nel 1962, Metrica e poesia di M. Fubini conclude un trentennio di studi metrici limitati nel numero e avari di proposte metodologiche. [...] degli indici fonetici e fonologici di una lingua (P. Guiraud), in concorrenza, però, con altri fattori e convenzioni propriamente letterari. Anche l'esecuzione fonica (ad alta voce o mentale) è condizionata, come la produzione, dalla coscienza ...
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PENNA, Alessandro
Roberto Deidier
PENNA, Alessandro (Sandro). – Primogenito di Armando, commerciante, e di Angela Antonione Satta originaria di Cori, nel Lazio, nacque a Perugia il 12 giugno 1906.
Il [...] e aspirazioni di un’identità mai pienamente raggiunta, ma segnata da scissioni e ambiguità, perennemente in bilico tra convenzioni borghesi e tendenze estetizzanti, così Penna avvertì nell’oscillazione i valori della sua cultura, le pulsioni su cui ...
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GOTTIFREDI, Bartolomeo
Mauro Canali
Nacque a Piacenza all'inizio del XVI secolo, in una data che resta ignota, così come assai scarse sono le notizie intorno alla sua vita.
Di famiglia patrizia, fu [...] della fanciulla, e istruirla sui modi di assecondarle con una condotta accorta e sagace, rispettosa delle regole e delle convenzioni sociali, in nome di un naturalismo dei sentimenti e dei bisogni fisici, che si situa agli antipodi dell'amore ...
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FLORIO, Francesco
Paolo Viti
Le notizie sulla vita del F. sono piuttosto scarse, soprattutto per quanto riguarda gli anni della giovinezza. Si sa che nacque a Firenze - anche se il cognome non rientra [...] . La separazione fa aumentare fra i due una reciproca attrazione e un forte amore, un amore in contrasto con le convenzioni che trova drammaticamente sbocco nella separazione dei due amanti e nella malattia e morte di Emilia, che - prima di morire ...
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FUSINATO, Arnaldo
Luca Pes
Nato a Schio il 25 nov. 1817 da Giovanni Battista, avvocato nativo di Arsié, e da Rosa Maddalozzo, fece i primi studi presso il collegio "Cordellina" di Vicenza. Dal 1831 [...] sono quelle che gli hanno procurato maggiore fama; meno felici quelle serie, per la maggior parte intimazioni a non rompere le convenzioni sociali, cruente come i racconti morali di un P. Thouar (tra le più emblematiche Il buon operaio e Il cattivo ...
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RUGGERONE DA PALERMO
CCorrado Calenda
Le identificazioni proposte per questo rimatore, sulla base di una generica corrispondenza onomastica (per l'equivalenza tra Ruggero e Ruggerone cf. Vitale, 1953), [...] concreti che si sono voluti ricavare dal testo, che è un elegiaco lamento di lontananza in linea con alcune delle convenzioni più diffuse del genere. Niente induce a credere che sia coinvolto, come si è sostenuto, un crociato (magari l'imperatore ...
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PIOVENE, Agostino Gaetano
Francesco Giuntini
PIOVENE, Agostino Gaetano. – Nacque a Venezia il 17 ottobre 1671, figlio primogenito del conte Coriolano e di Cecilia Soranzo.
Scarse sono le notizie sulla [...] di Ottone e Poppea, e tra le vittime del tiranno compare anche Ottavia, la sposa ripudiata. Pur nel rispetto delle convenzioni del genere, Nerone presenta un’azione più semplice e a suo modo più attenta alla verosimiglianza dei fatti: vi mancano i ...
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DE FEO, Alessandro (Sandro)
Elisabetta Mondello
Nacque il 18 nov. 1905 da Angelo e Maria Bozzi a Modugno (Bari). Dopo una fanciullezza condizionata dai continui trasferimenti del padre (funzionario del [...] nel ritrarre, attraverso una scrittura piana ed elegante, sottilmente ironica, tesa a colpire la banalit. delle convenzioni e dei riti di una certa mondanità, la sua esperienza autobiografica di intellettuale meridionale inserito nella realtà romana ...
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CESAROTTI, Melchiorre
Giorgio Patrizi
Nacque a Padova il 15 maggio 1730, da una famiglia nobile di origine, ma oramai borghese (il padre era un funzionario statale) e non molto agiata. Fin da giovane [...] l'anteriorità della poesia rispetto a tutte le regole, basate unicamente sull'autorità dei classici e sulle convenzioni consolidatesi nei secoli.
In questo Ragionamento sitrovano alcuni motivi che, presenti già nella cultura settecentesca - basti ...
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COLTELLINI, Agostino
Martino Capucci
Nacque a Firenze il 17 apr. 1613, figlio unico di Francesco, mercante di origini bolognesi morto il 28 giugno 1631, e di Lisabetta, figlia del pittore Taddeo Curradi.
Fece [...] di Firenze. Le Rime piacevoli (Firenze 160, e di nuovo nel 1652) offrono una piccola summa delle convenzioni giocose: temi di assoluta gratuità, ricorso frequente al doppio senso salace, allusioni a persone, istituzioni ed episodi contemporanei ...
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convenzionare
v. tr. [der. di convenzione] (io convenzióno, ecc.). – Stabilire per mezzo di una convenzione. Nel rifl., convenzionarsi, impegnarsi tramite una convenzione, riferito in partic. a medici liberi professionisti o a cliniche private...
convenzionato
agg. [part. pass. di convenzionare]. – 1. Che è convenuto, fissato, regolato da una convenzione: merci a prezzi c.; tariffa convenzionata. 2. Vincolato per mezzo di una convenzione a prestare determinati servizî: clinica c. con...