GRIECO, Ruggero
Giuseppe Sircana
Nacque a Foggia il 19 ag. 1893 da Giuseppe, impiegato postale, e da Teodolinda Pomarici, appartenente a una famiglia di nobili decaduti.
Sulla formazione del G., rimasto [...] il G. si rifugiò in Svizzera e quindi a Parigi, dove, dal 1927, lavorò alla redazione di Lo Stato operaio. Processato in contumacia dal Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato, il 17 ott. 1927 il G. fu condannato a diciassette anni e sei mesi ...
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DE CONCILJ (De Concili, De Conciliì, De Concilij, De Conciliis), Lorenzo
Silvio De Majo
Nacque ad Avellino il 6 luglio 1776 da Donato e Maddalena Genovese.
Tra le varie forme dei cognome, delle quali [...] che lo condusse a Barcellona. Iniziò un esilio che sarebbe durato ben ventisette anni, perché, condannato a morte in contumacia con il Pepe, il Carrascosa e diversi altri nel 1823, il D. sarà escluso dalle amnistie concesse dal governo napoletano ...
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GUALANDI, Bacciameo
Mauro Ronzani
Nacque a Pisa, verosimilmente poco dopo il 1250, da Bonifacio di Gerardo di Cortevecchia e, forse, da una Beatrice, d'ignota famiglia, attestata come moglie di Bonifacio [...] da Pisa del conte, il quale non appena ne fu informato, accusò il G. di tradimento e lo fece mettere al bando in contumacia. Questi apprese della condanna al proprio ritorno in città e, pur facendo in tempo a fuggire, non poté evitare che il vicario ...
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RICCIARDI, Giuseppe
Luca Di Mauro
RICCIARDI, Giuseppe. – Nacque a Napoli il 19 luglio 1808 da Francesco e da Luisa Granito dei marchesi di Castellabate.
Il padre, avvocato originario della Capitanata, [...] comitato di salute pubblica con poteri speciali; la sua proposta, tuttavia, venne messa in minoranza.
Condannato a morte in contumacia ‘con terzo grado di pubblico esempio’, insieme a sei compagni si rifugiò in Calabria, regione che non conosceva e ...
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RAVERA, Camilla
Aldo Agosti
RAVERA, Camilla. – Nacque ad Acqui Terme (Alessandria) il 18 giugno 1889, da Domenico e da Emilia Ferrero. Seconda di sette figli tra i quali per tutta la vita rimasero stretti [...] , sul lago Maggiore. Ma fu arrestata in seguito a una delazione il 10 luglio 1930.
Sul suo capo pendevano già numerose condanne in contumacia. Il tribunale speciale la condannò nel novembre del 1930 a 15 anni e sei mesi di detenzione per i reati di ...
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CARACCIOLO, Carmine Nicola
Raffaele Barometro
Nacque il 5 luglio 1671 a Bucchianico (Chieti) da Marino, principe di Santobuono, e da Giovanna di Giuseppe Caracciolo, principe di Torella. Trascorse la [...] e così, quando gli Austriaci vi entrarono (1707), il C. si vide confiscati i beni e fu condannato a morte in contumacia. Perciò, quando nel giugno 1711 lasciò Venezia, fu costretto a dirigersi a Madrid. Qui, nel dicembre dello stesso anno, ricevette ...
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CAETANI, Onorato
Edmond René Labande
Figlio primogenito di Nicola, conte di Fondi, e di Giacoma Orsini, nacque verso il 1336. Morto Nicola intorno al 1348, il C. ereditò la contea di Fondi che gli fu [...] il suo aiuto a Luigi I d'Angiò quando costui cercò di conquistare il Regno: Carlo di Durazzo lo condannò in contumacia. Nel settembre 1384 Luigi I, alla vigilia della morte, incluse il C. tra i suoi esecutori testamentari: segno evidente della sua ...
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SALVIATI, Jacopo
Marcello Simonetta
– Nacque a Firenze il 15 settembre 1461 da Giovanni di Alemanno e da Elena Gondi, e frequentò lo Studio fiorentino.
Angelo Poliziano gli dedicò il suo Rusticus (1483), [...] gonfaloniere della Repubblica in assenza dei Medici. L’odio dei fiorentini contro Salviati si manifestò in una causa in contumacia per aver evitato la gabella sul matrimonio delle due figlie (Elena con il signore di Piombino, Luisa con Sigismondo ...
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CONTARINI, Giovanni
Gino Benzoni
Primogenito di Tommaso (1606-1650; straordinario a Sebenico, conte a Zara e, nel 1645 "castellan" al Lido) di Giovqnni e di Elena di Angelo Miani, nacque nel 1632. Ebbe [...] capi" del Consiglio dei dieci "per diffendersi et escolparsi". In caso contrario si proceda egualmente in loro "absenza" e "contumacia". Ma, mentre Renier, più avveduto, s'affretta a presentarsi e riesce a scagionarsi sino a riprendere, assolto, la ...
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DONÀ (Donati, Donato), Francesco
Paola De Peppo
Nacque a Venezia il 4 apr. 1744 dal patrizio Nicolò di Francesco, del ramo del rio della Sensa, e da Maria Vendramin. Fu attentamente seguito dal padre [...] padre.
Nel 1796 la grave situazione in cui versava la Repubblica spinse il Maggior Consiglio a porre fine alla lunghissima contumacia che aveva colpito il Donà. Essendo stato eletto censore, poté finalmente entrare in Senato. Nell'aprile del 1797 fu ...
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contumacia
contumàcia s. f. [dal lat. contumacia, der. di contŭmax: v. contumace] (pl., raro, -cie). – 1. Nel diritto processuale penale, situazione di un imputato che, essendo stato citato in giudizio, si astiene dal comparire al dibattimento;...
contumace
agg. e s. m. e f. [dal lat. contŭmax -acis «arrogante, ostinato, renitente a una citazione o sentenza»]. – 1. Imputato in un processo penale o parte in un processo civile che si trovino in situazione di contumacia: dichiarare contumace...