PALESTINA (XXVI, p. 73; App. I, p. 916; II, 11, p. 489)
Umberto BONAPACE
Giorgio Raffaele CASTELLINO
La regione, che fino al 1948 si identificava in gran parte con il territorio a mandato britannico [...] l'assetto politico, sociale, etnico, religioso, linguistico ed economico. L'afflusso organizzato di centinaia di di Y. Yadin si sono eseguite quattro campagne di scavi (da continuarsi) a Tell el-Qedah, l'antica Hazor, più volte menzionata nella ...
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SETTIMANA (dal lat. septimāna, aggettivo sostantivo; in lat. anche hebdomada, dal gr. ἑβϑομάς "gruppo di sette" fr. semaine; sp. semana; ted. Woche; ingl. week)
Alberto Pincherle
È il periodo di sette [...] sacro anche il 19° giorno, si è arguito che il computo settimanale continuasse nei mesi pari, con celebrazioni al 5°, al 12° e al 19 della settimana col nome di feria (onde il paradosso linguistico che i "giorni feriali" sono quelli non festivi) ...
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QIMCHI (Qimḥī)
Umberto Cassuto
Famiglia ebraica di origine spagnola, notevole per aver dato alla scienza diversi filologi ed esegeti. È dubbio se la vocalizzazione Qimḥī sia esatta, o se sia invece da [...] e ivi morto verso il 1235. Istruito dal fratello Mōsheh dopo la morte del padre, continuò e perfezionò l'opera di entrambi tanto nel campo linguistico quanto in quello esegetico, superandoli per le sue doti di espositore e di divulgatore.
Nel suo ...
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LETTERATURE MIGRANTI.
Elisabetta Sibilio
– La letteratura mondo. Bibliografia
La letteratura mondo. – Nell’ultimo decennio, negli studi letterari, ci si è allontanati sempre di più dalla nozione di [...] da confini e barriere di ordine politico, etnico e linguistico, in cui il centro non occupava più una posizione che qualcosa vada sempre perduto in una traduzione: io continuo ostinatamente a sostenere che qualcosa può anche essere guadagnato» ...
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KARADŽIĆ, Vuk Stefanović
Giovanni Maver
Scrittore serbo, nato il 26 ottobre 1787 a Tršić da famiglia di contadini oriundi dell'Erzegovina, morto a Vienna il 26 gennaio 1864. Con l'aiuto di un parente [...] russi e tedeschi e di conservare i rapporti con la Serbia, e, soprattutto, per raccogliere materiale linguistico e folkloristico, egli viaggiò quasi continuamente, nonostante le non buone condizioni della sua salute. Nel 1819 è in Russia e vi conosce ...
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GILLÉRON, Jules-Louis
Benvenuto Terracini
Dialettologo e linguista, nato a Neuveville (Svizzera) il 21 dicembre 1854, morto a Schernelz il 26 aprile 1926. Fece gli studî superiori dapprima a Basilea, [...] 1883 quel corso di dialettologia della Francia che continuò ininterrottamente sino a pochi mesi prima della morte dial. romane, VI (1914), pp. 318-372; G. Bertoni, La geografia linguistica, in Archivum romanicum, I, pp. 258-268; B. A. Terracini, ...
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ILLIRISMO
Giovanni Maver
Movimento culturale e politico croato (1835-48). Trae il suo nome dagli antichi Illirî, considerati erroneamente antenati delle varie stirpi slave meridionali.
Il termine (Illirî, [...] di partenza per un'azione feconda non poteva essere che linguistico, con duplice aspetto, pratico e teorico. Pratico in e per la "Danica". Ciò nonostante il movimento nazionale continuò anche negli anni successivi: la dieta croata del 1847 approvò ...
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LEVITA, Elia (Ēlīyyāh ben Āshēr ha-Lēwī)
Umberto Cassuto
Drammatico ebreo, nato a Neustadt presso Norimberga nel 1472. Venuto giovane in Italia, dimorò dapprima a Padova, poi a Venezia, e quindi, dalla [...] accettare; e, salvo brevi dimore a Isny e nel Württemberg, continuò a risiedere a Venezia fino alla sua morte, avvenuta il 28 vocabolo, ovvero per rilevare qualche finezza dell'uso linguistico ebraico, e il contributo che egli arreca, specialmente ...
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SPITZER, Leo (XXXII, p. 401)
Emerico GIACHERY
Linguista e saggista, morto a Forte dei Marmi (Lucca) il 16 settembre 1960.
Nell'ultimo venticinquennio s'è rivelata sempre meglio, accanto agl'interessi [...] atto d'intuizione e di simpatia umana, dall'esteriore particolarità linguistica all'intimo spirito che anima l'opera, e tornare precipuo della stilistica, che si attua così in un continuo movimento dalla periferia al centro dell'opera e viceversa.
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TEMPIO, Domenico
Carmelo Sgroi
Poeta, nato a Catania il 22 agosto 1750, morto ivi il 4 febbraio 1821. Dimorò sempre nella sua città natale vivendo modestamente. Ebbe dimestichezza con uomini di larga [...] , sull'esempio del Meli, secondo un ideale linguistico regionale.
Cominciò con composizioni drammatiche, come La Pila, La scerra di li Numi, Lu Iaci in pritisa, e continuò con poemetti e canzonette. Tra i poemetti ricordiamo La caristia, in strofe ...
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continuativo
agg. [dal lat. tardo continuativus]. – Che vale a continuare; più com., che ha durata, che ha carattere di continuità: impiego, incarico c., rapporto di lavoro continuativo. In linguistica, verbo c., modo e insieme aspetto del...
combinatorio
combinatòrio agg. [der. di combinare]. – Fondato sulla combinazione, risultante dalla combinazione dei varî elementi. In partic.: 1. In filologia, metodo c., metodo che consiste nell’accertare l’esatta interpretazione di un elemento...