ALESSANDRO V, antipapa
Armando Petrucci
Pietro Filargis, detto Pietro di Candia, nacque intorno al 1340 a Kare, nella parte settentrionale di Creta, da poveri genitori di sangue greco, che egli non [...] per sé il titolo di principe e per il suo segretario Uberto Decembrio, che l'aveva seguito in Boemia, quello diconte. Il ritorno a accolta in Francia, e specialmente nell'università diParigi, già accanita sostenitrice della supremazia conciliare; ...
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LUDOVICO I di Savoia, duca di Savoia
François Charles Uginet
Figlio sestogenito di Amedeo VIII, conte e poi duca di Savoia, e di Maria di Borgogna, nacque a Thonon intorno al 1413-14. Quando Amedeo, [...] insignito del titolo di principe di Piemonte (15 ag. 1424), L. ricevette il titolo dicontedi Bagé, che gotta, verso Parigi dove incontrò il re a Saint-Cloud.
Privo del sostegno paterno, Filippo non poteva che cercare di riconciliarsi con Luigi ...
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BIANCONI, Giovanni Lodovico
Ettore Bonora
Nacque a Bologna il 30 sett. 1717 da Antonio Maria, fratello del teologo Giovanni Battista, e da Isabella Nelli.
Compiuti i corsi di umanità e appresa la lingua [...] di Dresda era delle più fastose di tutta Europa, forse seconda soltanto a quella diParigi, e il principe, appassionato di belle arti e di a Perugia, presso la figlia prediletta Federica, sposata al conte R. Ansidei, egli morì il 1º gennaio 1781.
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PASOLINI DALL'ONDA, Giuseppe
Gian Luca Fruci
PASOLINI DALL’ONDA, Giuseppe. – Nacque a Ravenna l’8 febbraio 1815 dal conte Pier Desiderio e da Amalia dei conti Santacroce.
In controtendenza rispetto [...] all’estero dall’aprile 1836. Fu a Parigi, dove assistette alle sedute della Camera dei di un impegno di servizio accettò, alla fine del 1857, la carica di gonfaloniere di Ravenna. Avvicinatosi al contedi Cavour, conosciuto a Torino per il tramite di ...
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CASSINI, Giovan Domenico
Augusto De Ferrari
Capostipite di una famiglia di astronomi che legò il suo nome alle vicende dell'osservatorio diParigi dal 1669 al 1832, nacque a Perinaldo (Pec Rignault, [...] J. Picard, membro dell'Accademia delle scienze diParigi, creata da Colbert nel 1666; il C. divenne così nel 1668 corrispondente di quella Accademia, finché Colbert, tramite il conte Graziani, ministro del duca di Modena, non lo fece invitare in ...
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SOLERA, Temistocle
Michele Curnis
– Nacque a Ferrara il 25 dicembre 1815 da Antonio (v. la voce in questo Dizionario) e da Marianna Borni (o Bormi) di Iseo, penultimo di sei figli, tre maschi e tre [...] decennio 1858-68 antepose l’attività politico-civile a quella letteraria e musicale, prima come corriere segreto tra Parigi e Milano per contodi Napoleone III, La Marmora e Cavour, poi come funzionario statale. Dopo l’Unità fu nominato delegato-capo ...
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CIVILETTI, Benedetto
Carol Bradley
Figlio di Salvatore, contadino, e di Saveria Suteri, nacque a Palermo il 1º ott. 1845. In giovinezza disegnava sui muri, modellava in creta, e studiava prima (1858) [...] famoso scrittore e professore di botanica, amico dello scultore E. Santarelli, del conte della Gherardesca. del 320; L'arte italiana,la pittura e la scultura, in L'Esposiz. diParigi del 1878,illustrata, dispensa 93, Milano 1879, p. 738; T. Massarani ...
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FIORENTINO, Pier Angelo
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Napoli da Giacomo e da Elisabetta Durelli il 5 marzo 1811 (la data di nascita fissata al 18 marzo 1809 e ricavata dall'epigrafe posta sulla lapide [...] Contedi Montecristo, attribuendogli soltanto la stesura integrale di un lavoro, Il Corricolo, una raccolta di impressioni di 492).
A pochi anni dalla morte l'editore M. Lévy diParigi raccolse e pubblicò gli articoli più significativi scritti dal F. ...
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GALLORI, Emilio Pasquale
Rita Bernini
Nacque a Firenze il 3 apr. 1846 da Gaetano, bottegaio, e Assunta Raddi. Studiò all'Accademia delle belle arti della sua città, dove ebbe come insegnanti A. Costoli [...] modelli. All'Esposizione universale diParigi del 1900 e poi a quella internazionale di Roma del 1911 il G sett. 1895, pp. 179 s.; E. Retrorsi, I monumenti innalzati a Roma al contedi Cavour ed a Garibaldi, in Arte e storia, XIV (1895), 22, pp. 171- ...
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DESIMONI, Cornelio
Giovanni Assereto
Nato a Gavi (Alessandria) il 16 sett. 1813 da Angelo, farmacista, e da Dominica Merlo, si trasferì a Genova per compiervi gli studi fino al conseguimento della laurea [...] a M. Amari, da G. Caro al conte P. Riant.
A sostegno di questa fama stava un lavoro di ricerca che, col volgere degli anni, era dei quali scoprì originali o copie nelle biblioteche diParigi e Londra; ampliate con inesauribile curiosità negli studi ...
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sensitivity reading (sensitive reading) loc. s.le m. inv. Nell’editoria, in particolare quella statunitense, tipo di editing che, all’interno di un testo destinato alla pubblicazione, ha il compito di individuare parole, frasi e concetti ritenuti...
patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...