FLAMININO, Tito Quinzio (T. Quinctius T. f. L. n. Flamininus)
Gaetano De Sanctis.
Di gente patrizia, nacque il 229 a. C. Fece le sue prime armi nella guerra annibalica, ed era tribuno dei soldati sotto [...] a lavorare nella Grecia centrale e nel Peloponneso con grande abilità a vantaggio di Roma. Nell'Eubea ottenne che il console risparmiasse Calcide, la quale era passata ad Antioco, ciò che giovò molto a riconciliare gli animi dei Greci con Roma ...
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Si chiamarono così, dal soprannome di uno dei loro capi, Jean Cottereau, detto il gufo (fr. chat-huant), i contadini realisti del Maine, della Bretagna e della Normandia che presero le armi contro la Repubblica, [...] una guerra di partigiani, fatta in una serie di colpi di mano condotti da bande isolate, e si protrasse fin sotto il consolato.
La culla della chouannerie fu la regione del basso Maine. Jean Cottereau, detto Jean Chouan, diede, nel giugno del '93, il ...
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BALDASSERONI, Ascanio
Renato Mori
Nacque a Livorno il 5 nov. 1751 da Giovanni Giacomo, noto giureconsulto, e da Maria Beatrice Guardini Bandi, patrizia fiorentina. Dopo essersi laureato in giurisprudenza [...] , nel 1799, istituito in Toscana il governo provvisorio sotto il commissario francese Reinhard, il B. fu nominato avvocato del consolato generale francese in Livorno, e, dopo la breve restaurazione seguita alla rivolta del "Viva Maria", fu chiamato a ...
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Metello, Quinto Cecilio Macedonico
Generale e politico romano (n. dopo il 190-m. 105 a.C.). Figlio o nipote del M. console nel 206, partecipò alla battaglia di Pidna (168); nel 148, pretore, sconfisse [...] 146, fu affidata la direzione della guerra a Lucio Mummio. M., rientrato a Roma, ebbe il trionfo, ma non ottenne il consolato fino al 143. Nello stesso anno domò a Minturno una ribellione di schiavi, e nel 142, proconsole in Spagna, combatté contro ...
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Figlio o nipote del M. console nel 206, nacque non molto dopo il 190 a. C. Partecipò alla battaglia di Pidna (168); nel 148, pretore, sconfisse presso Pidna quell'Andrisco che, spacciandosi per figlio [...] 146, fu affidata la direzione della guerra a Lucio Mummio. M., rientrato a Roma, ebbe il trionfo, ma non ottenne il consolato fino al 143. Nel 143 domò a Minturno una ribellione di schiavi, e nel 142, proconsole in Spagna, combatté contro i Celtiberi ...
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RICIMERO
Giovanni Battista Picotti
. Nato da uno Svevo e da una figlia del re visigoto Valia, servì, ancora giovine, sotto Ezio, nell'esercito romano dell'Occidente. Dall'imperatore Avito fu mandato [...] 456), R. rimase padrone dell'impero occidentale, assunse il 28 febbraio 457 il titolo di patricius e nel 459 il consolato, mentre l'amico suo, il romano Maioriano, era creato, prima, magister militum, poi (10 aprile 457), imperatore. L'energia, forse ...
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È detto anche 'Αθηναῖος, come quegli che in Atene esplicò fervida attività di maestro in concorrenza con Frontone d'Emesa e in perfetta comunanza di spiriti con Filostrato II, l'autore delle Vite dei sofisti [...] a Smirne e di Basilico a Nicomedia, si acquistò fama nell'arte retorica ed ebbe onori fino ad assurgere al consolato sotto Massimino. Oltre che nell'insegnare, fu operoso nello scrivere. Perdute andarono opere, di che sappiamo dalla rimastaci Τέχνη ...
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PUCCI, Francesco
Giorgio Caravale
PUCCI, Francesco. – Nacque a Firenze l’11 febbraio 1543 da Elisabetta (o Lisa) Giambonelli e da Antonio di Jacopo dei Pucci di Dino.
Ricevette un’educazione di tipo [...] Eufrosino Lapini, e nell’aprile del 1561 fu incaricato di tenere l’orazione per salutare l’elezione di Filippo Nerli al consolato dell’Accademia fiorentina. Fu in quegli anni che probabilmente prese la tonsura, forse con lo scopo di godere in futuro ...
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BISSATI, Giuseppe Ottaviano
Ada Ruata
Nato a Felizzano (Alessandria) verso il 1750, si dedicò agli studi giuridici, coltivando anche interessi letterari, scientifici, economici. Nel 1779 pubblicò a [...] avvocato di grande successo, tanto che Vittorio Amedeo III il 7 dic. 1784 lo nominò avvocato fiscale presso il magistrato del Consolato di Torino; nel 1787 fu promosso intendente di Alessandria, e tale rimase fino alla morte.
Nel 1789 pubblicò alcune ...
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Caratteristica forma di governo autonomo cittadino apparsa nell'Europa occid. dopo il Mille, che si sviluppò fino a ottenere riconoscimenti giuridico-politici da autorità superiori (re, imperatore) e che [...] magistratura unica del podestà sostituì, tra gli ultimi decenni del 12° sec. e i primi del 13°, la magistratura collegiale dei consoli (il cui numero variava tra due e dodici circa), eletti da assemblee più o meno ristrette. La carica di podestà ebbe ...
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consolato
s. m. [dal lat. consulatus -us]. – 1. Ufficio e dignità di console presso gli antichi Romani: adire il c.; aspirare al c.; essere eletto al c.; anche il periodo in cui un console durava in carica: durante il c. di Cicerone; sotto...