FRANCESCO di Paola, santo
Silvano Giordano
Nacque a Paola, nella diocesi di Cosenza, il 27 marzo 1416 da Giacomo d'Alessio e Vienna da Fuscaldo, piccoli agricoltori. Raggiunta l'età di tredici anni [...] di denaro verso Roma sotto forma di tasse ecclesiastiche. F. si fece interprete presso il re e il suo Consiglio del punto didi Carlo VIII, approvava un testo presentato da Francesco. Non si trattava di una nuova regola, ma piuttosto distatuti ...
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FEDERICI, Placido (al secolo Gaetano)
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Genova il 4 maggio 1739 da Luigi e da Girolama Federici, in una famiglia patrizia. Per traversie familiari, ben presto egli, insieme [...] i voti monastici il 14 maggio 1755, essendo stato accolto dal capitolo abbaziale "con voti pieni segreti" consigliò ai suoi superiori di allontanarlo prudentemente. Il fratello aveva già lasciato Genova per Roma, cedendo alle insistenze dell'abate di ...
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GIOVANNI
Irene Scaravelli
Fu vescovo di Pavia dall'875 o dall'876, e il secondo della serie dei vescovi pavesi a portare questo nome. Il suo predecessore, Litifredo, è nominato ancora in vita in una [...] In un passo viene qui confermato il particolare statutodi dipendenza diretta della sede pavese da quella apostolica: guida e il consiglio, oltreché di Waldone di Rimini, ancora di G., cui, inoltre, il papa aveva dato facoltà di assolvere dalle colpe ...
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FILANGIERI, Marino
Norbert Kamp
Nacque intorno al 1195 da Giordano, documentato come possessore di feudi a Nocera (Salerno) tra il 1176 e il 1227, e da Oranpiasa, in una famiglia discendente dal normanno [...] il cappellano di corte Porcastrella nel 1238-39 consigliarono tuttavia al F. di levare l'interdetto per evitare di irritare l' obituario del monastero femminile di S. Patrizia a Napoli, nella cui comunità di preghiera il F. era stato accolto.
Fonti e ...
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BRUTO, Giacomo
Anne Jacobson Schutte
La vita del B. può essere ricostruita soltanto sulla base degli atti del processo da lui subito come eretico recidivo davanti al tribunale dell'Inquisizione di Palermo [...] perdono al papa per i suoi errori. Un frate francese di Verona, che aveva trascorso molto tempo a Roma, gli consigliò, tuttavia, "di non ricarsi a baciare i piedi all'anticristo", dato che non era stato ancora colpito da scomunica o da censura, e gli ...
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BOSIO, Giacomo
Gaspare De Caro
Nacque a Chivasso da Gian Bartolomeo nell'anno 1544, in una famiglia che aveva già dato numerosi cavalieri all'Ordine gerosolimitano. Chiamato giovanissimo a Roma dallo [...] infatti nel 1574, con uno stipendio annuo di 200 scudi, su deliberazione del gran maestro e del Consiglio. Tre anni dopo, nell'agosto del il fratello Giovanni Ottone, il quale, dopo essere stato assolto dalle accuse per l'omicidio del de Guevara, ...
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COLONNA, Marcantonio
Franca Petrucci
Figlio di Camillo di Marcello e di Vittoria Colonna, nacque probabilmente nel 1523. Compì gli studi teologici con la guida, a detta del Litta, di Felice Peretti [...] il Regio Consiglio, che rendevano poco accetta la sua presenza nel Regno, probabilmente la sensazione di sentirsi esiliato da poi di aver causato nella biblioteca un grave statodi disagio fra gli impiegati e di essersi macchiati di varie colpe ...
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CALANDRINI, Giovanni
Francesca Luzzati Laganà
Nacque a Lucca, dove venne battezzato il 6 giugno 1544, da Giuliano di Filippo e da Caterina di Agostino Balbani. Fuggì dalla città natale nel 1567 insieme [...] pare sia poi stato determinante nel fallimento della ditta. Per i suoi meriti nei confronti di Ginevra, fu riconosciuto gratuitamente borghese insieme con i suoi figli nel 1634 ed accolto come membro del Gran Consiglio nel 1635 e di quello dei ...
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HACK, Georg
Daniela Rando
Nacque nei primi decenni del secolo XV a Thomaswaldau, una località della Slesia in diocesi di Breslavia, possesso della famiglia e luogo di sepoltura dei genitori. Di nobile [...] collazione da lui effettuata a Vienna, vi era stato un tentativo di accordo, non ratificato da Sigismondo e Alberto, ma , però, nominava il canonico di Bressanone Wolfgang Neidlinger, consiglieredi Sigismondo, suo coadiutore nell'amministrazione ...
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DELLA PORTA (de Porta), Matteo
Norbert Kamp
Nato nella prima metà del sec. XIII, il D. apparteneva a una famiglia del patriziato di Salerno che nelle proprie genealogie dei secoli XII e XIII indicava [...] alla corte del re, dove compare tra i testimoni di importanti atti di infeudazione o di contratti di matrimonio tra nobili. Carlo d'Angio invitò varie volte i suoi giustizieri a ricorrere al consiglio del D. in questioni riguardanti per es. la ...
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pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...