ARTISTA
G. Curatola
Con il termine a. si indica genericamente l'ideatore, che nella maggioranza dei casi coincide con l'effettivo esecutore, di un'opera caratterizzata da elevati contenuti intellettuali [...] di padre in figlio. Ciò corrisponde a un orientamento della società medievale musulmana (che un atteggiamento di deciso conservatorismo nei confronti delle strutture sociali portò assai avanti nel tempo) a chiudersi in circoli ben precisi, nei quali ...
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CAMBRAY DIGNY, Luigi Guglielmo de
Raffaele Romanelli
Nacque a Firenze il 7 apr. 1820, unico figlio del conte Luigi e di Marianna Nencini. Avviato dal padre architetto agli studi tecnici, e condotto [...] a delinearla, accanto alla diretta pratica finanziaria, il costante riferimento alla proprietà terriera, l'accentuato conservatorismo sociale e la sempre dichiarata convinzione liberista.
Vicepresidente del Senato negli anni 1871-72, da allora ...
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Sergio Fabbrini
Le elezioni americane del 6 novembre 2012 hanno registrato l’affermazione del presidente democratico in carica, Barack H. Obama, ma non hanno dato vita ad un governo unificato del paese. [...] al terrore di Bush: i repubblicani annoverano rappresentanti illustri anche nella tradizione isolazionista, dal padre nobile del conservatorismo Albert J. Nock al senatore Robert Taft. Seppur l’idea di esportazione della democrazia verrà per lungo ...
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MONTANELLI, Indro
Sandro Gerbi
Raffaele Liucci
– Nacque a Fucecchio (Firenze) il 22 apr. 1909 da Sestilio e da Maddalena Doddoli, entrambi originari del borgo toscano.
Il padre, professore di filosofia [...] stati i tentativi di appropriarsi della sua figura. Sia da parte della «sinistra», che ha sorvolato sul suo conservatorismo e sull’anticomunismo, per valorizzarne invece la militanza antiberlusconiana dell’ultima stagione. Sia da parte della «destra ...
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Vedi Brasile dell'anno: 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016
La grandezza è la caratteristica che contraddistingue da sempre il Brasile: di territorio, di popolazione, di risorse naturali e, soprattutto, [...] milioni (7%) agli attuali 42 (22%). Le ragioni di tale ‘commutazione religiosa’ sembrano risiedere nell’eccessivo conservatorismo che i brasiliani rimproverano alla Chiesa cattolica. A differenza delle Chiese protestanti, che si dimostrano aperte ai ...
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AI KHĀNUM (v. s 1970, p. 21)
P. Bernard
Una delle conseguenze della conquista di Alessandro in Oriente fu la formazione in Asia centrale di un potente stato coloniale greco che, al suo apogeo, verso [...] rappresentazioni teatrali e dai manoscritti che venivano fatti giungere con grande spesa dall'Occidente; a ciò si aggiunga un conservatorismo nel gusto estetico, che gli artisti non poterono in alcun modo aggiornare, senza dubbio per il fatto di non ...
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La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. La scuola matematica di Mosca
Sergej Sergeevic Demidov
La scuola matematica di Mosca
La matematica a San Pietroburgo e a Mosca
Nella seconda [...] giunti da altri centri scientifici. Nella nuova istituzione furono superati sia il senso pratico e l'originale conservatorismo della Scuola di San Pietroburgo, sia una certa indeterminatezza che caratterizzava le ricerche filosofiche dei moscoviti ...
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BARTOLI, Daniello
Alberto Asor-Rosa
Nacque a Ferrara il 12 febbr. 1608, ultimo fra tre figliuoli di Tiburzio. Alle scuole del collegio della Compagnia di Gesù studiò grammatica, lettere umane e retorica. [...] o perfezionata da molti altri, presenta molti elementi dubbi (la riaffermazione di una posizione aristocratica, il conservatorismo della soluzione stilistica suggerita, la commistione non rigorosamente storica di elementi ben differenziati del gusto ...
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DEVOTO, Giacomo
Aldo L. Prosdocimi
Nacque il 19 luglio 1897 a Genova da Luigi, clinico e patologo prima a Genova poi trasferitosi a Pavia e quindi a Milano, e da Luigia Cortese. Conseguita la maturità [...] qui il valore socialmente costruttivo che egli dà al rispetto della lingua comune, della norma grammaticale, financo al conservatorismo puristico, di contro alla "asocialità" delle ribellioni alla "forma" non già retorica, ma propriamente linguistica ...
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IRLANDA
L. Karlsson
(lat. Hibernia; ingl. Ireland; irlandese Eire)
Isola dell'arcipelago britannico, a O della Gran Bretagna, divisa tra la Rep. di Eire e l'I. del Nord, quest'ultima politicamente appartenente [...] irlandese, successivamente a quella, attestata, dall'arte anglosassone. In questo caso si prescinde tuttavia totalmente dal conservatorismo delle forme e dall'attaccamento alle tradizioni caratteristici dell'arte nordica. In Scandinavia l'arte degli ...
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conservatorismo
s. m. [der. di conservatore]. – Tendenza ad avversare o ritardare il progresso (o la trasformazione) di idee, forme e istituti politici e sociali, propria dei partiti conservatori o dei loro esponenti: il c. illuminato di Cavour...
conservatoria
conservatorìa s. f. [der. di conservatore]. – Ufficio, carica di conservatore; la sede dove si esercita l’ufficio dei conservatori. C. dei registri immobiliari, ufficio ove sono conservati i registri immobiliari e ipotecarî.