PALLADIO, Andrea
Guido Beltramini
PALLADIO, Andrea. – Figlio di Pietro detto ‘della Gondola’, nacque a Padova nel 1508.
Città e data di nascita sono state oggetto di discussione a partire dal Settecento. [...] e non manca di lodare l’amabilità e l’instancabile produttività dell’autore. Fu una prima sommaria biografia e, di fatto, una consacrazione. È possibile che l’incontro sia stato di stimolo per Palladio al fine di sviluppare una serie di idee per il ...
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Architetto (Padova 1508 - Vicenza 1580). Lavorò prima a Padova, come tagliatore di pietra, nella bottega di B. Cavazza da Sossano (1521), e poi (dal 1524) a Vicenza, nella bottega in Pedemuro dell'architetto e scultore G. di Giacomo da Porlezza e dello scultore G. Pittoni. Nel 1537 era ancora tagliatore ... ...
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Fabrizio Di Marco
L’architetto delle ville venete
L’architetto rinascimentale Andrea Palladio, con i suoi progetti per ville, palazzi e chiese, ha influenzato la storia dell’architettura nel mondo occidentale fino all’Ottocento. Base della sua architettura sono lo studio e la nuova interpretazione ... ...
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Gustavo GIOVANNONI
Architetto, nato a Padova il 30 novembre 1508, morto a Vicenza il 19 agosto 1580. Nel P., dopo il Brunelleschi e il Bramante, si può veramente dire impersonato il pensiero dell'architettura del Rinascimento, anche se la sua vasta produzione architettonica non ha opere di alta monumentalità ... ...
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ZEUS (Ζεύς; Δεύς, Δαίς, Δίς, Δάν, Δήν; Ζδεύς, Σδεύς, Ζάν, Ζεῖς, Ζήσ, Τάν)
E. Paribeni
Con una certa estensione di termini Z. è detto da Omero "padre degli uomini e degli dèi", il più potente, il più [...] . La creazione di questa divinità composita si dovrà certo alle città elleniche al margine dell'Egitto: ed è indubbio che la consacrazione ufficiale e la scelta a dio supremo di Z. Àmmon si deve a Cirene. Forse il documento figurato più antico è ...
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ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] , ma poiché a Tito è attribuito l'appellativo di divus, la dedica dell'arco va necessariamente posta dopo la sua morte e la consacrazione, ossia dopo l'81 d. C. La presenza di un altro arco, eretto nel Circo Massimo per il trionfo giudaico, ed il ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] della cultura augustea, un gusto retrospettivo e un compiacimento per l'eclettismo. Tipica l'Ara Pacis (v.) votata nel 13, consacrata il 30 gennaio del 9 a. C., nella quale una concezione generale di carattere italico-romano (ara dentro un angusto ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Vicino Oriente
Francesca Baffi Guardata
Stefania Mazzoni
Paolo Matthiae
Rita Dolce
Lorenzo Nigro
Caratteri generali
di Francesca Baffi Guardata
L'attività archeologica [...] Nel II millennio a.C. questo tipo di impianto venne ampiamente utilizzato a Ebla, dove, sull'acropoli in un'area consacrata al culto della dea Ishtar, sorgeva l'imponente Tempio D ad accentuato sviluppo longitudinale, con vestibolo in antis, breve ...
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