FALSIFICAZIONE
D. Mustilli
La f. degli oggetti d'arte anche se, come nella nostra trattazione, limitata solamente a quelli dell'arte antica, non si sottrae agli elementi che caratterizzano ogni falsificazione: [...] verisimiglianza; e perciò anche un originale era sempre una imitazione. L'opera d'arte era in ultima analisi un modo della conoscenza, e quindi era perfettamente indifferente che si trattasse dell'opera d'arte originale o di un suo surrogato, come un ...
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OTTICA
F. Cecchini
L'o., "la più fisica tra le scienze matematiche" (Aristotele, Physica, 194a8), si configurò nel Medioevo essenzialmente come disciplina che indaga intorno al rapporto tra realtà e [...] corpus ottico greco-islamico raggiunse il culmine intorno alla metà del Duecento, epoca alla quale risalgono le prime testimonianze della conoscenza dell'Ottica di Tolomeo e del Kitāb al-manāẓir di Ibn al-Haytham (o Alhazen; ca. 965-1039), noto in ...
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BARONI CAVALCABÒ, Gasparo Antonio
Claudio Leonardi
Nacque l'8 genn. 1682 a Sacco, nel Trentino, da Felice e da Antonia Balisti .
La famiglia del B. è la stessa cui appartenne anche, una generazione [...] in buona parte fondarsi. La monografia del Vannetti, uscita nel 1781, resta il testo fondamentale, la migliore fonte per la conoscenza del B. e della sua pittura; anche il recente saggio del Passamani non può presentarsi, per quel che riguarda la ...
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FRANCESCHI, Francesco dei
Walter Angelelli
Non si conoscono l'anno e il luogo di nascita di questo pittore attivo nel Veneto. Dal 1443 al 1456 il suo nome compare in quattro atti dell'Archivio di Stato [...] della parte che circonda lo scomparto centrale. Il dipinto è un prodotto di notevole qualità tecnica che nello stile rivela la conoscenza delle opere di M. Giambono e di quelle di Antonio Vivarini degli inizi degli anni Quaranta. I volti hanno tratti ...
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AMICO, Giovanni Biagio
Grazia Pezzini
Architetto e teologo, nato a Trapani il 3 febbr. 1684, da famiglia molto modesta. A quattordici anni entrò sacrestano nella chiesa appartenente alla Congrega delle [...] ; nel 1732 fu inviato, nella sua qualità di ingegnere del Regno, a visitare le fortezze e a restaurarle. La conoscenza diretta delle opere architettoniche si limitò a quelle della Sicilia, ma si dedicò allo studio dei trattati di Vitruvio, Palladio ...
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Vedi NORCIA dell'anno: 1963 - 1996
NORCIA (Nursia)
U. Ciotti
Situata in un altipiano ai piedi dei Monti Sibillini, era il centro più settentrionale della Sabina inclusa poi nella IV regione augustea, [...] sin dalla preistoria), si sono verificati varî rinvenimenti che, se fossero stati meglio controllati, avrebbero recato utili contributi alla conoscenza storico-topografica di N. e di tutta la zona, che rivela rapporti con l'Etruria e altre regioni d ...
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surrealismo Movimento di avanguardia nato in Francia nei primi anni 1920, che ebbe vasta diffusione internazionale nel periodo tra le due guerre mondiali, estendendo la sua influenza dal campo letterario [...] L’âge d’or (1930), presenta la sua originale teoria della ‘paranoia critica’, definita come «metodo spontaneo di conoscenza irrazionale dei fenomeni deliranti» che mira a oggettivare immagini oniriche.
Sulla linea della pittura di Dalí, che filtra la ...
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Auriti, Marino. – Artista italiano naturalizzato statunitense (Guardiagrele, Chieti, 1891 - Kenneth Square, Pennsylvania, 1980). Appassionato fin dall’adolescenza alla meccanica e all’architettura, alla [...] al centro di Washington, DC – attualmente esposto presso il Folk Art Museum di New York. Utopia di una conoscenza globalizzata e della possibilità di disciplinarne e catalogarne l’infinita varietà, il mai realizzato Palazzo enciclopedico del mondo ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] Pio; c'è inoltre il già citato denario di Tiberio da Taxila, databile all'11-13 d. C.
VI. - Estremo Oriente. - La conoscenza che i geografi classici hanno dell'Asia sud-orientale, al di là del Capo Comorin, è assai scarsa. Il Periplo cita una terra ...
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BASILICATA
G. Bertelli Buquicchio
(lat. Lucania)
Regione dell'Italia meridionale, il cui nome attuale compare solo a partire dal sec. 12°; fin dall'Antichità classica la regione, che comprendeva il [...] il terremoto del 1980, nella cattedrale di Matera (Madonna in trono e una scena di Inferno opera di un maestro a conoscenza del Giudizio universale della chiesa di S. Maria del Casale a Brindisi; Muscolino, 1985). Ancora in ambito napoletano vanno ...
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conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...