PROSPETTIVA
G. Federici Vescovini
Il termine p. ebbe nella tradizione medievale un significato particolare. Tale termine non riguardava le tecniche particolari di rappresentazione pittorica sul piano [...] emerse posizioni teoriche assai diverse, a livello epistemologico soprattutto, nei confronti del modo di concepire il rapporto del soggetto conoscente con la verità. E quindi si è stabilito un rapporto stretto tra la visione della realtà e la realtà ...
Leggi Tutto
PACHER, Michael
Giorgio Bonsanti
PACHER, Michael. – Nacque presumibilmente a Brunico/Bruneck intorno al 1435.
Non esiste documentazione su luogo e data di nascita; si sa però da numerosi documenti (un [...] Schlern, XLVIII (1974), pp. 210 s.; Th. Müller, Gotische Skulptur in Tirol, Bozen 1976, passim; N. Rasmo, Nuovi contributi alla conoscenza di Michele P., in Cultura atesina, XXII(1976), pp. 28-37; G. Goldberg, Zu M. P.s Kirchenväteraltar in der Alten ...
Leggi Tutto
Vedi CASTRUM dell'anno: 1959 - 1994
CASTRUM (più comunemente castra)
A. Rumpf
L'accampamento dell'esercito romano che, dopo ogni giornata di marcia, veniva allestito e fortificato. Così si chiamavano [...] secondo i medesimi principi, è naturale che essi debbano essere trattati insieme ai castra. Le fonti per la conoscenza degli antichi accampamenti romani sono di tre specie: gli avanzi archeologici, le antiche fonti letterarie e le rappresentazioni ...
Leggi Tutto
PALMIERI, Pietro Giacomo
Chiara Travisonni
– Nacque a Bologna il 7 dicembre 1737 da Giovanni Battista e da Teresa Senegoni.
Dopo aver trascorso qualche tempo in Seminario a Bologna sotto la protezione [...] , 1976, p. 49, n. 132) e il Paesaggio con lavandaia della collezione Franchi (Dotti, 2009, n. 41) rivelano la conoscenza dei modelli veneti di Marco Ricci, Francesco Zuccarelli e Giuseppe Zais, avvenuta probabilmente per il tramite di Graziani, Carlo ...
Leggi Tutto
GAGLIARDI, Filippo (Filippo Bizzarro, Filippo delle Prospettive)
Grazia Gerone
Figlio di Andrea, nacque a Roma tra il 1606 e il 1608, come si deduce dagli Stati delle anime della parrocchia di S. Maria [...] G. probabilmente non oltre il terzo decennio del sec. XVII (Bell, 1983). Si tratta di una disquisizione sulla necessità della conoscenza della "sottil arte della perspectiva" (Id., 1992, p. 118) in supporto alla pratica pittorica.
Tra il 1632 e il ...
Leggi Tutto
Vedi MALATYA dell'anno: 1961 - 1995
MALATYA (Μελιτηνή)
P. Matthiae
Città della Turchia nei cui pressi, non lontano dalla riva destra dell'alto Eufrate, sorge la collina di Arslantepe, formata dalle rovine [...] i cui sondaggi hanno portato alla luce un interessante complesso monumentale e un gruppo di rilievi assai importanti per la conoscenza dell'arte neo-hittita. Nel 1961, le ricerche sono state riprese dalla Missione Italiana del Centro per le Antichità ...
Leggi Tutto
BALDI, Antonio
Oreste Ferrari
Nacque a Cava dei Tirreni nel 1692 (secondo il De Boni). Notizie essenziali sulla sua prima attività sono date da B. De Dominici, il quale ricorda che egli fu allievo di [...] nella esecuzione di ritratti e nella riproduzione in rame di composizioni ideate dal Solimena.
Mentre non si è a conoscenza della sopravvivenza di alcuna delle opere di pittura del B., resta un buon numero di sue incisioni, che dimostrano ...
Leggi Tutto
AGATHARCHOS (᾿Αγάϑαρχος, Agatārchos)
M. Cagiano de Azevedo
1°. - Pittore greco, figlio di Eudemos di Samo, probabilmente quindi nato anch'egli a Samo, ma vissuto ad Atene. La prima notizia controllata [...] prospettico, tanto più che Anassagora e Democrito avrebbero derivato dal suo i loro scritti. Tuttavia la nostra conoscenza della pittura antica di questo periodo, sia nella documentazione delle fonti sia in quella della pittura vascolare, sembra ...
Leggi Tutto
Vaticano 265, Pittore del
Ceramografo etrusco a figure nere, che deriva il nome dall'anfora a collo distinto 265 del Vaticano. Della stessa mano deve essere un'altra anfora a collo distinto proveniente [...] . La forma e gli ornati delle anfore ripetono tipi divulgatisi nella ceramica tarda a figure nere e lo stile palesa già la conoscenza di vasi del V sec. a. C.
Il Beazley avvicina a queste altre piccole anfore a collo distinto di forma insolita, non ...
Leggi Tutto
Architetto e teorico dell'architettura (Bologna 1475 - Fontainebleau 1554). Nonostante l'incerta cronologia degli esordî, è indubbia la lunga formazione a Bologna, dove S. iniziò e condusse, fino al 1510 [...] veneziana (iniziata nel 1528) come "maestro di legname" e "professor d'Architettura", contribuì inoltre a integrare la sua conoscenza delle ricerche romane di Raffaello, B. Peruzzi, A. da Sangallo il Giovane con quelle dell'architettura antica e ...
Leggi Tutto
conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...