Il discorso etnologico e le "tradizioni" africane
Gaetano Ciarcia
Tradizione e tradizionalismo
Attraverso l'esperienza della dominazione coloniale e in seguito ai processi detti "di decolonizzazione", [...] . Si tratta di una prospettiva che rischia sovente di reificare la distinzione fra una tecnica scritturale di trasmissione delle conoscenze e le peripezie della parola e del gesto, come linea di divisione delle società. In realtà, il testo etnologico ...
Leggi Tutto
SCHEMATA (σχῆματα, gestus)
I. Jucker
Senofonte (Mem., 3, 10) ci presenta Socrate a colloquio con Parrasio e con lo scultore Kleiton (Policleto?) e, parlando dell'arte; egli dimostra loro che il carattere [...] interessare singole membra o tutto il corpo. Anche il gesto partecipa della tendenza dell'arte antica alla tipizzazione. La conoscenza del contenuto simbolico del gesto spesso rappresenta la chiave per decifrare un'opera. Ad esempio, l'arte arcaica ...
Leggi Tutto
I siti della Magna Grecia: un panorama esemplificativo. La Sicilia indigena
Vincenzo Tusa
Laura Buccino
Dario Palermo
Elimi
di Vincenzo Tusa
Gli Elimi abitarono nella Sicilia occidentale fin dall’VIII [...] m) ai piedi del Monte Barbaro su cui sorgeva l’antica città, una scoperta questa della massima importanza per la conoscenza di vari aspetti degli Elimi: religiosi, topografici, rapporti con la cultura greca, ecc. Pur non essendo completato lo studio ...
Leggi Tutto
Vedi COLORE dell'anno: 1959 - 1994
COLORE
P. Zancani Montuoro*
Fin dai primordi l'uomo è stato impressionato dal colore, ed ha imparato a sfruttare le risorse, che la natura gli offriva, per procurarsi [...] limitarono fino ad una certa epoca l'uso dei colori, ma non per questo si può ritenere limitata la loro conoscenza delle materie coloranti, le quali, anzi, avevano larga applicazione nell'arte decorativa e nelle industrie. Appunto gli scrittori greci ...
Leggi Tutto
MONTEFORTINO di Arcevia
G. Annibaldi
Località delle Marche, a circa 40 km dalla costa adriatica, prossima al fiume Misa che congiunge Arcevia con Senigallia qui costituendo un porto-canale.
In questa [...] se non impossibile distinguere le loro sepolture dalle coeve italico-etrusche.
Altro problema che i dati a nostra conoscenza lasciano senza risposta è quello cronologico. Infatti, tanto gli oggetti di fattura celtica ascrivibili, in base agli ornati ...
Leggi Tutto
RASINIUS
A. Stenico
Accanto a quella di M. Perennius, la fabbrica di vasi aretini di R. deve esser considerata la più antica in Arezzo per la produzione di vasi con rilievi. In base ai trovamenti renani [...] di questo fabbricante è scarsamente presente in rapporto a quella ingentissima di M. Perennius. Da ciò anche deriva che la conoscenza di essa è ancora frammentaria ed incompleta.
Mentre da S. Maria in Gradi, pare, provengono solo pezzi con la marca ...
Leggi Tutto
LAGOZZA, Civiltà della
A. Palmieri
Questo tipo di cultura preistorica, che prende il nome dalla località di L. di Besnate presso Varese dove furono osservati tipici materiali entro palafitta, si presenta [...] comunque una varietà molto minore di tipi e sono piuttosto rari rispetto a quelli documentati nelle culture affini. La conoscenza dell'arte della tessitura è testimoniata da pesi da telaio fittili e da fuseruole, spesso decorate mediante l'incisione ...
Leggi Tutto
BLÜMNER, Hugo
E. Lissi
Filologo ed archeologo (Berlino 1844 - Zurigo 1919). Ebbe come maestri all'Università di Berlino August Boeckh, Gustav Droysen, Theodor Mommsen. Si laureò con una tesi su Luciano [...] ed. 1912), rimane, nel suo genere, ancor oggi insuperata. Insieme con il Mommsen studiò il documento più importante per la conoscenza della vita economica del tardo Impero, l'editto de pretiis di Diocleziano, in un'opera fondamentale nella quale sono ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa occidentale, confinante a NE con la Francia e Andorra e a O con il Portogallo. La S., bagnata a NO e a SO dall’Atlantico, a S e a E dal Mediterraneo, comprende la maggior parte (85%) [...] J. Gil de Biedma, per i quali il valore strumentale della poesia tende però ad affievolirsi a favore di una più profonda conoscenza dell’uomo e della realtà. Nel romanzo la ripresa fu più lenta; in esilio continuavano a scrivere R.J. Sender, F. Ayala ...
Leggi Tutto
MUSEO
Maria Luigia Pagliani
Manfredi Nicoletti
Franco Minissi
Roger Lesgards
Paolo B
(XXIV, p. 113; App. III, II, p. 182; IV, II, p. 540)
Negli ultimi vent'anni il m. ha mutato la sua fisionomia [...] questi ultimi a loro volta accettino di aprirsi ai m. e di frequentarli, porta al migliore abbinamento possibile per favorire la conoscenza e la cultura scientifica. Il m. infatti, per i ragazzi e per i loro maestri, crea un diverso rapporto con l ...
Leggi Tutto
conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...