BONIFACIO, marchese e duca di Toscana
Margherita Giuliana Bertolini
Figlio del marchese canossiano Tedaldo, conte di Modena, Reggio, Mantova, Brescia e Ferrara, e di Willa "ducatrix" - della cui famiglia [...] II -, quanto dal diploma emesso a favore del vescovo diFerrara Rolando il 27 apr. 1047: con esso infatti Enrico sua marca a settentrione dell'Appennino si trovavano presenti al conciliodi Pavia -, e che aveva già constatato l'ostilità nutrita ...
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I problemi religiosi
Antonio Rigon
Il quadro normativo
Fra XIII e XIV secolo si sviluppa un'intensa attività disciplinatrice che mira a dare ordine al clero e alle strutture della Chiesa veneziana. [...] conciliodi Grado che, seguito dai sinodi di Castello e di Torcello, legifera sulla vita e sui costumi dei chierici (1); risale al periodo di episcopato di dominio diFerrara (48). Nel 1310 ventitré ecclesiastici, tra cui un canonico di Castello, ...
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L'umanesimo
Vittore Branca
La stella polare dell'impegno unitariamente politico-religioso-civile sembra guidare a Venezia anche le scelte culturali: e particolarmente quella umanistica, in senso [...] del Bembo nel 1502 a Roma (che prelude ai soggiorni a Ferrara, a Urbino e poi a quelli ripetuti lunghi e vitali a Roma ., Storia della cultura veneta, 3/I, Dal primo Quattrocento al Conciliodi Trento, Vicenza 1980, pp. 177-264.
5. Per le ...
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Costantino e i vescovi di Roma
Momenti di un problematico incontro
Vincenzo Aiello
Dopo la vittoria su Massenzio alle porte di Roma, il 28 ottobre del 312 – vittoria favorita, ritenne Costantino, dalla [...] Lo sviluppo del dibattito teologico e le controversie nell’età di Costantino: Ario e il conciliodi Nicea, in Storia del cristianesimo, 2, cit., pp. , Atti del Convegno (Ferrara-Voghiera 3-4 giugno 2005), a cura di D. Pupillo, Firenze 2007 ...
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Scritti storico - politici
Gino Benzoni
Esposizione di fatti, di operazioni, più o meno rispettosa della loro appurata consistenza e più o meno ricorrente, nel necessario vaglio selettivo, a procedimenti [...] sterminati Diarii, dell'Itinerario di terraferma, dei Commentari della guerra diFerrara, della Spedizione di Carlo VIII in Italia 3/I, Dal primo Quattrocento al Conciliodi Trento, Vicenza 1980, pp. 1-91; Id., L'idea di Venezia, ibid., 3/III, Vicenza ...
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Vedi RAVENNA dell'anno: 1965 - 1996
RAVENNA (v. vol. VI p. 609)
E. Russo
a) r. preromana, repubblicana e imperiale. - I. topografia. La traccia dell'antico lido del Ravennate nel periodo di massima ingressione [...] alla morte di Severo, in cui fu sepolto il santo presule ravennate, presente al conciliodi Serdica del 342 Ferrara. Pertinenze, tipologie, problemi, in Storia diFerrara, III, I, Ferrara 1989, pp. 316, 324-335; E. Russo, Testimonianze monumentali di ...
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Torquato Tasso: Poesie - Introduzione
Francesco Flora
Alla poesia di Torquato Tasso, qualunque genere abbia egli trattato, dalle rime d'amore o di vario tema al canto pastorale dimesso, fino a quei [...] sbrigative è detta della Controriforma o del Conciliodi Trento, fu, dentro di sé, la vittima forse più illustre. ingiustizia) sono trattato, e sono scacciato dalla cittadinanza non di Napoli o diFerrara ma del mondo tutto, sì che a me solo non ...
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La Grande guerra e la rivoluzione fascista
Emilio Gentile
Un decennio rivoluzionario
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con [...] don Giovanni Minzoni, l’arciprete di Argenta, in provincia diFerrara, sostenitore del Partito popolare e G. Donati, Perché commemoriamo il conciliodi Nicea (31 maggio 1925), in La terza pagina de Il Popolo, a cura di L. Bedeschi, Roma 1973, p ...
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Costantino tra Francia e Italia
Il dibattito storiografico dei secoli XVII e XVIII
Federica Meloni
«Il peculiare problema tra Chiesa e Stato è la più grande perturbazione che abbia mai tratto il pensiero [...] ad esempio il richiamo di Ario dall’esilio, la ratifica della condanna di Atanasio al conciliodi Tiro, la sua deposizione il legittimo possesso, insieme al territorio diFerrara, possedimenti ingiustamente incamerati dalla Chiesa a partire ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] esser inventione di Greci et Gentili" (53). Non stupisce quindi che sia stata indetta un'altra "congregatione" in Ferrara "dove fu tacciandola di aver fatto degenerare paganamente la "vera chiesa di Christo", perché dal conciliodi Nicea in ...
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ateoclericalismo
s. m. Posizione di chi si dichiara ateo ma difende il diritto della Chiesa cattolica a esprimersi nelle questioni inerenti la società civile e la politica. ◆ Il Platinette barbuto [Giuliano Ferrara] s’è subito convertito,...