PIZZICOLLI, Ciriaco de'
Fabio Forner
PIZZICOLLI, Ciriaco de’ (Ciriaco d’Ancona). – Nacque ad Ancona con buona probabilità il 31 luglio del 1391 in una famiglia di mercanti, in difficoltà economiche [...] invece spesi principalmente a Firenze per il Concilio: l’unione con i cristiani d ’anno seguente, a Ravenna, Padova, Ferrara (presso Leonello d’Este, 8 luglio dei letterati italiani, 2/I. Il Quattrocento, a cura di F. Bausi et al., Roma 2014, pp. 111- ...
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BONISOLI, Ognibene (Ognibene da Lonigo, Omnibonus Leonicenus o Leonicensis Vicentinus, Pantagathus Vicentinus, Panágathos Leonikēnos)
Gianni Ballistreri
Nato a Lonigo verso il 1412 da un Enrico, si recò [...] del concilio, e poi si stabilì a Vicenza, dove tenne scuola privata e sposò intorno al 1436 Agnese di Bartolomeo );altri versi sono a Ravenna, Bibl. Classense, cod. 287, cc. 14-24; Ferrara, Bibl. Ariostea, cod.I, 240, cc. 5v-7v; Bologna, Bibl. Univ ...
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BERTOLDO di Andechs
Gianfranco Spiazzi
Nacque nel 1180 o nel 1181, ultimo figlio maschio di Bertoldo IV duca di Merania e marchese d'Istria. Avviato alla carriera ecclesiastica, divenne preposito di [...] concilio ecumenico che si concluse con la solenne condanna, scomunica e deposizione dell'imperatore.
Vi fu allora chi espresse dubbi sulla sincerità diFerrara, e con Ulrico, figlio del duca di Carinzia. Le fasi della guerra sono mal note: il conte di ...
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ASTARITA (non Astaritta), Gennaro
Ulisse Prota-Giurleo
Si suppone nato a Napoli intorno al 1745 (1749, secondo il Mooser), o nella penisola sorrentina, ove tale cognome è molto diffuso. A Napoli compì [...] Di Gennaro Astarita il naisiello dice che fu compositore molto stimato in Italia. Il suo stile piacevole e naturale gli conciliò Carignano, estate 1772, e Ferrara, teatro Bonacossi, carn. 1776); La tomba di Merlino, di G. Bertati (Venezia, teatro ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgia Pollio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel nuovo clima di interesse per l’uomo, durante il Rinascimento fioriscono le riflessioni [...] piazza amplificandone l’impatto monumentale.
Alcuni casi di ambito padano: Mantova e Ferrara
Un articolato programma di rinnovamento è promosso da Ludovico Gonzaga per Mantova in vista e sulla scia del concilio ospitato in città nel 1460. Si basava ...
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TAVANTI, Battista (in religione Iacopo)
Odir Jacques Dias
Nacque il 14 aprile 1527 a Pieve Santo Stefano (Arezzo) da Lodovico; non si conosce il nome della madre. Ebbe un fratello e una sorella. Nel [...] assoluzione per i vecchi fatti del lontano 1241 e del Concilio o conciliabolo di Pisa del 1511. La causa fu risolta con il Lucae 1721, passim; G. Negri, Istoria degli scrittori fiorentini, Ferrara 1722, pp. 321 s.; L.G. Cerracchini, Fasti teologali ...
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AMATO Lusitano
Bruno Nardi
Medico portoghese della famiglia israelitica Chabib (cognome latinizzato Amatus), nato nel 1511 di a Castel-Branco in provincia Beira; è detto anche Ioannes Rodericus, in [...] col Brasavola gli conciliò l'animo di Ercole II, e gli consentì di ottenere qualche incarico in quell'università che in quel momento poteva gareggiare con quelle di Bologna e di Padova. Fu così che egli poté avere alunno a Ferrara l'anatomista ...
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GREGORIO IX papa
Giovanni Battista PICOTTI
Ugo o Ugolino dei Conti di Segni, nato ad Anagni, studiò filosofia a Parigi e acquistò dottrina di scienze sacre e profane. Da Innocenzo III, suo congiunto, [...] uomo infedele, profanatore del santuario, seme di Babilonia, e domandava un concilio perché il gregge di Dio non fosse traviato da un tale alla Chiesa nuovo prestigio, come di vindice di libertà; Treviso (1239) e Ferrara (1240) erano tolte ai ...
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PIO VI papa
Rosario Russo
Giannangelo Braschi nacque il 25 dicembre 1717 a Cesena da Marco Aurelio e Anna Teresa Bandi; suo padre discendeva da antica nobiltà. A diciassette anni conseguì la laurea [...] tentativo della convocazione d'un concilio nazionale. Soltanto dopo il passaggio di Leopoldo I sul trono imperiale del popolo romano dalla lunga servitù. Mentre Bologna, Ferrara e Ravenna venivano conquistate, Pio VI sollecitò un armistizio ...
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GREGORIO VIII papa
Giovanni Battista Picotti
Alberto di Morra o di Mora, da Benevento, già, come pare, maestro di decreti a Bologna e dal 1155 o 1156 cardinale, ebbe da Alessandro III ufficio di legato [...] in Dalmazia e Ungheria (1167) e in Inghilterra (1171-73) e favorì una politica diconciliazione col Barbarossa. Cancelliere della Chiesa romana (1178), lasciò memoria di sé per una sua Forma dictandi (ms. Naz. Parigi, Lat. 2820), nella quale espose ...
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ateoclericalismo
s. m. Posizione di chi si dichiara ateo ma difende il diritto della Chiesa cattolica a esprimersi nelle questioni inerenti la società civile e la politica. ◆ Il Platinette barbuto [Giuliano Ferrara] s’è subito convertito,...