CARAFA, Carlo
Adriano Prosperi
Terzo figlio di Giovanni Alfonso conte di Montorio edi Caterina Cantelmo, nacque nel 1519 (secondo alcuni, nel 1517).
Data la sua posizione di figlio cadetto, dovette [...] lega, poi a Reggio per attendervi il duca di Guisa con l'esercito francese. Nell'incontro e nel consiglio di guerra che si tenne a Reggio fu deciso, nonostante l'opposizione del duca diFerrara, di preparare l'esercito per un attacco contro il Regno ...
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EGIDIO da Viterbo
Germana Ernst
Simona Foà
EGIDIO da Viterbo. – Nacque a Viterbo tra l'estate e l'autunno del 1469 da Lorenzo Antonini e Maria Del Testa. Il nome di famiglia non era pertanto Canisio, [...] quelle che sosterrà al conciliodi Trento Girolamo Seripando, che diE. era stato un devoto allievo. Ma il tentativo di individuare, nel testo diE. e sul terreno di un comune agostinismo, la possibile fonte di tale dottrina edi quella, più radicale ...
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VITTORIA, Alessandro
Luca Annibali
Nacque a Trento intorno al 1525, in base a quanto è possibile indurre dalla notizia della sua morte, avvenuta il 27 maggio 1608 all’età di 83 anni (Avery, 1999c, p. [...] e Sansovino (pp. 17 s., doc. 9). In quegli anni Jacopo era impegnato a scolpire per il duca diFerrara Ercole II d’Este un colosso didi Vittoria nel conciliare una descrizione fisionomica naturalistica e il senso di cura di A. Morrogh et al., Firenze ...
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BERNARDINO da Siena, santo
Raoul Manselli
Nacque l'8 sett. 1380 a Massa Marittima da Tollo di Dino di Bando, della nobile famiglia senese degli Albizzeschi (sui quali cfr. A. Liberati, Genealogia della [...] d'un cero pesante una libra ogni anno, edi cui fu guardiano.
Dopo una permanenza, di cui non sappiamo la durata, al convento del Bosco di Mugello, nei pressi diFirenze, predicava, intorno al 1408, a Ferrara, ove i temi della sua eloquenza, come si ...
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FORTEBRACCI, Andrea (detto Braccio da Montone)
Pier Luigi Falaschi
Nacque a Perugia il 1° luglio 1368, nel rione di Porta Sant'Angelo al quale era ascritto il castello di Montone, fino al 1280 signoria [...] il F. mosse alla volta di Bologna con 2.000 cavalli e altrettanti fanti. Raggiunto dalle compagnie di Lodovico Migliorati edi Angelo della Pergola e dalle truppe di Carlo Malatesta e del marchese diFerrara, si impadronì di Comuni soggetti a Bologna ...
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IACOPO da Varazze
Carla Casagrande
La data di nascita di I. risale probabilmente al 1228 o al 1229. Il luogo, come testimonia il toponimico che gli viene attribuito nelle fonti, "Iacopus de Varagine", [...] di Lucca.
Nel 1290, in occasione del capitolo generale diFerrara, concilio provinciale, che si tenne nella cattedrale die la terra. I. da V. e il suo tempo. Atti del Convegno intern. di studio, Varazze… 1998, a cura di S. Bertini Guidetti, Firenze ...
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DECEMBRIO, Pier Candido
Paolo Viti
Nacque a Pavia il 24 ott. 1399 da Uberto, allora segretario e notaio del vescovo di Novara Pietro Filargis (Filargo) detto Pietro di Candia (il futuro papa Alessandro [...] per segnalare le qualità diFirenze quando si pensava di portare il concilio ecumenico da Basilea in è la più tarda opera originale del D. a noi giunta, la Vita Herculis Estensis, scritta certamente dopo l'assunzione di Ercole al ducato diFerrara ...
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BANDINI, Angelo Maria
Mario Rosa
Nacque a Firenze il 25 sett. 1726 da Anton Francesco e da Dianora Maddalena Carboni. Studiò le discipline letterarie sotto la guida del latinista gesuita Girolamo Lagomarsini. [...] e attenderà intorno al 1794 ad un'edizione degli atti del conciliodiFirenze del 1439: l'interesse del B. per il conciliodi unione tra la Chiesa greca e 1740, pp. 1-13); il Pla collaborò da Ferrara, l'orientalista Gian Luigi Mingarelli da Bologna, G ...
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Il patriziato
Giuseppe Cullino
Senza più mito
A quanto mi risulta, l'ultimo convincente sostenitore della bontà del patriziato veneziano quattrocentesco è stato Fernando Fagiani, autore di una fulminea [...] Repubblica è riottosa ad accettare la pax italica imposta dalla Firenze medicea, dell'offensiva intrapresa contro Ferrara, nel 1482: "La e scritture di governo, in AA.VV., Storia della cultura veneta, 3/III, Dal primo Quattrocento al Conciliodi ...
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Nacque a Roma l'8 giugno del 1757 dal marchese Giuseppe di Tuscania, e da Claudia dei conti Carandini, ma era di origini plebee: suo nonno Brunacci era stato adottato dai marchesi Consalvi. Perduto il [...] di Bologna ediFerrara, che invano il tesoriere generale di Pio, VI, Fabrizio Ruffo, aveva tentato di sur le Concile national de 1811, a cura di A. Rance 212; M. Petrocchi, La Restaurazione romana (1815-23), Firenze 1943, pp. V s., 1 s., 4 s., ...
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