L’inclusione dell’onomastica (ovvero l’insieme dei nomi propri di un sistema linguistico e, al contempo, la scienza specialistica che se ne occupa) all’interno di un volume nel quale si parla di identità [...] Conciliodi Trento (1545-1563) indirizzassero i fedeli verso la scelta esclusiva dei nomi diFerrara, in relazione all’appellativo giudeo, ma anche (per il secondo toponimo) alla professione di conciatore diFirenzee Andrea a Genova sono anche nomi di ...
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CONTARINI, Gasparo
Gigliola Fragnito
Primogenito di Alvise di Federico dei Contarini del ramo della Madonna dell'Orto edi Pofissena di Tommaso Malipiero, nacque a Venezia il 16 ott. 1483 in una famiglia [...] concilidi Costanza edi Basilea, evitando in tal modo la scottante questione della supremazia conciliare ivi enunciata, si soffermava sul carattere ecumenico del conciliodiFirenze tassa sul sale, con il duca diFerrara per la deviazione del Reno, ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] l’intero territorio nazionale edi occuparsi anche della lingua parlata, cioè la Chiesa di Roma. Ma la Chiesa, nel Conciliodi Trento, aveva ribadito la sua diffidenza e indifferenza per le lingue materne, nel rito e persino nelle Letture, lasciando ...
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FARNESE, Alessandro
Stefano Andretta
Nacque a Valentano (od. prov. di Viterbo) il 7 ott. 1520 da Pierluigi e Girolama Orsini del ramo di Pitigliano.
La sua infanzia e prima adolescenza appartengono [...] Allo stesso modo profittò ben presto di alcuni benefici appartenenti a Benedetto Accolti, cardinale di Ravenna, quando questi venne arrestato e quindi confinato a Ferrara. E alla morte di S.G. Merino, cardinale di Bari, altro protetto come l'Accolti ...
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L'editoria veneziana fra '500 e '600
Claudia di Filippo Bareggi
Il Cinquecento: dati quantitativi e organizzazione della produzione.
Società e famiglie
Presentare le linee di evoluzione della stampa [...] de' Ferrari, alla costituzione della fraterna di cui ci di Berta Maracchi Biagiarelli-Dennis E. Rhodes, Firenze 1973, pp. 77-94, e giorno della X sessione del concilio citato (cf. Carlo De Frede, La stampa nel '500 e la diffusione della Riforma in ...
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L'Italia della Riforma, l'Italia senza Riforma
Silvana Seidel Menchi
Serena Luzzi
Premessa1
In che modo e in che misura gli italiani parteciparono al movimento che fuori d’Italia produsse la Riforma [...] ereticali senesi del Cinquecento, Firenze 1975. Per la fenomenologia di Francia duchessa diFerrara, 3 voll. Roma, 1888-1899.
66 A. Stella, Utopie e : Il cardinale Giovanni Morone e l’ultima fase del conciliodi Trento, a cura di M. Firpo, O. ...
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FEDERICO II Gonzaga, duca di Mantova e marchese del Monferrato
Gino Benzoni
Gonzaga, A lungo sospirato dai genitori, il marchese di Mantova Francesco e Isabella d'Este, relativamente allietati, nei [...] , Princeton 1949, ad vocem; H. Jedin, Storia del conciliodi Trento, I, Brescia 1949, ad vocem; Id., Chiesa della , credenze occulte, livelli di cultura, Firenze 1982, p. 381; La corte e lo spazio: Ferrara estense, a cura di G. Papagno-A. Quondam ...
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FILELFO, Francesco
Paolo Viti
Nacque a Tolentino, nell'odierna provincia di Macerata, il 25 luglio 1398.
Fu ben presto inviato a studiare a Padova, dove, fra gli altri, seguì i corsi di retorica di [...] e latini durante il conciliodiFerrarae da lì giunse a Firenze, dove rimase due giorni senza, però, poter incontrare Lorenzo dei Medici, che era a Pisa. Finalmente raggiunse Roma, dove, ricevuto dal papa, lesse un'orazione di ringraziamento edi ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. Aspetti istituzionali della matematica
Gert Schubring
Aspetti istituzionali della matematica
Panorama degli sviluppi istituzionali nei secc. XVI e XVII
All'inizio dell'Età [...] generali intraprese anche nello Stato della Chiesa, l'Università diFerrara subì un mutamento radicale. Fu istituita una cattedra di matematica che sostituì il semplice corso di lettorato, e la Facoltà delle arti acquistò una certa autonomia. A ...
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FARNESE, Ranuccio
Gigliola Fragnito
Terzo figlio maschio di Pierluigi (duca di Parma e Piacenza dal 1545) e Girolama Orsini, nacque nel feudo famesiano di Vetulano l'11 ag. 1530. In seguito all'elezione [...] anche dalla capacità diconciliare gli ideali pedagogici di Stato diFirenze, Carte Cerviniane, f. 41, n. 167), dinanzi al nonno, a vari cardinali e prelati lesse alcune "lettioni" di Demostene, di Omero edi Cicerone, suscitando vasta approvazione e ...
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