Branca dell’ecologia che si occupa degli effetti tossici di agenti chimici o fisici sugli organismi, le popolazioni e le comunità, delle vie di trasferimento di questi agenti e delle loro interazioni con [...] ambientale in proporzione diversa e per questo avere effetti biologici più o meno evidenti alla stessa concentrazionechimica.
Gli effetti delle sostanze chimiche si manifestano su tutti i comparti ambientali (aria, acqua e suolo ecc.; v. .), ma le ...
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Le specie viventi sono esposte quotidianamente a molti composti chimici di sintesi (ma anche ad alcuni naturali) che, di fatto o potenzialmente, interferiscono con la funzionalità del sistema nervoso: numerose evidenze sperimentali ed epidemiologiche indicano come l’uomo e altre specie animali soffrano ... ...
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David B. Peakall
L'ecotossicologia è l'area di studio che integra l'analisi degli effetti ecologici e tossicologici degli inquinanti chimici. Sebbene l'interesse degli ecotossicologi sia rivolto prevalentemente ai livelli di organizzazione superiori quali popolazione, struttura di comunità ed ecosistemi, ... ...
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L'e. è il ramo dell'ecologia che si occupa degli effetti tossici di agenti chimici o fisici sugli organismi viventi e in particolare sulle popolazioni e sulle comunità di un definito ecosistema; essa include le vie di trasferimento di questi agenti e le loro interazioni con l'ambiente (Butler 1981). ... ...
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Chimica
Separazione di soluti in base alla loro diversa velocità di diffusione attraverso membrane caratterizzate da permeabilità selettiva (membrane permselettive). Spesso il termine è usato anche per [...] . Tale processo, che prevede la perdita forzata d’acqua dalla soluzione e quindi l’aumento della concentrazione del soluto, può avvenire per d. forzata sotto pressione di azoto o per d. forzata sotto vuoto ( ultra d.).
Medicina
In medicina ...
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In senso generico, l’attività umana diretta alla produzione di beni e servizi, anche nelle sue forme più semplici e non organizzate. In senso specifico, ogni attività produttiva del settore secondario [...] quali è richiesto l’uso di notevoli capitali e capacità tecniche (siderurgia, chimica di base, i. aerospaziale) e l’i. leggera (i. del diffondersi della produzione di massa e dalla concentrazione delle attività produttive in grandi complessi che si ...
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Composto chimico di formula H2O, assai diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme. Nel linguaggio corrente s’intende in genere l’a. allo stato liquido.
Per la sua [...] e dei ghiacciai e alle a. di pioggia; la composizione chimica è molto variabile: in generale contengono da 0,15 a fontanili e serbatoi d’invaso; il consumo idrico irriguo è concentrato nei mesi primaverili-estivi. Una notevole percentuale di a. ( ...
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Prodotto della fermentazione alcolica di mosti ricavati esclusivamente da uve fresche o leggermente appassite, con o senza la presenza delle vinacce.
I componenti del v. sono acqua (70-80%), alcol etilico [...] chimica richiesta o desiderata dal consumatore; per adeguarli a queste esigenze si possono apportare ai v. alcune correzioni. Queste comprendono: correzione dell’alcol (mediante taglio con v. a maggiore gradazione alcolica, o mediante concentrazione ...
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La parte della chimica industriale che utilizza come materia prima il petrolio (o, meglio, frazioni petrolifere) o i gas naturali per ottenere prodotti diversi da quelli ottenuti dall’industria petrolifera [...] di carbon fossile richiede per l’estrazione dei composti chimici in esso presenti un complesso di operazioni non del tutto semplici e facili, poiché il loro numero è molto grande e pertanto la loro concentrazione, o almeno quella di molti di essi, è ...
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Materiale costituito essenzialmente da derivati del silicio, caratterizzato in genere da fragilità e trasparenza (proprietà che in alcuni tipi di v. possono anche mancare), di larghissimo impiego in molteplici [...] per cui sono poco lavorabili. Si usano per manufatti da laboratorio chimico.
I v. di silice hanno un tenore di silice più basso alcali e anidride borica, che si scioglie in acido minerale concentrato e caldo; il residuo prodotto, poroso, è portato ad ...
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Elemento chimico di simbolo Fe, numero atomico 26, peso atomico 55,85, densità 7,85 g/cm3, punto di fusione 1536 °C. È il metallo più abbondante della Terra (costituisce il 34,6% della massa della Terra, [...] 2656Fe (il più abbondante, 92% circa), 2657Fe, 2658Fe.
Chimica
Proprietà
Il f. è un metallo bianco-argenteo, lucente, tenace ferroso e ammonico o di nitrato ferrico; l’acido nitrico concentrato passiva il f. in modo da renderlo insolubile nell’acido ...
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Biologia e medicina
R. agli antibiotici
In batteriologia, è la capacità di alcune specie o ceppi di batteri di non risentire l’azione batteriostatica o battericida di determinati antibiotici. Questa r. [...] può esprimersi mediante l’equazione seguente:
Tecnologia chimica
La r. al trasferimento di materia fra , S è l’area della superficie di scambio, c1 e c2 sono le concentrazioni del componente nelle due fasi, R è la r. globale al trasferimento di ...
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concentrazione
concentrazióne s. f. [der. di concentrare]. – 1. a. L’azione di radunare, di far affluire o convergere in un punto o in una zona ristretta più persone o più cose o elementi della stessa natura, allo scopo di riunire ciò che...
concentrato
agg. e s. m. [part. pass. di concentrare]. – 1. agg. a. Raccolto o diretto in uno stesso punto: forze c., tiro c.; aggruppato, addensato in uno spazio ristretto, o distribuito fra poche persone o gruppi: truppe c. nelle zone di...