Una frase incidentale (detta anche semplicemente incidentale) è una frase inserita all’interno di un’altra frase (detta frase ospite) con cui non forma una struttura sintattica. La frase incidentale, cioè, [...] N. Dehé & Y. Kavalova, Amsterdam - Philadelphia, Benjamins, pp. 237-258.
Serianni, Luca (1989), Grammatica italiana. Italianocomune e lingua letteraria, con la collaborazione di A. Castelvecchi, Torino, UTET.
Simone, Raffaele (1991), Riflessioni ...
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La classe delle parole interrogative comprende aggettivi (tecnicamente, determinanti) e pronomi (tecnicamente, sostituti del nome) usati nelle interrogazioni dirette e indirette.
Le domande parziali o [...] in Dante, Purg. II, 121). Più frequente nell’uso comune il ➔ troncamento davanti a vocale; a tal proposito va il nome si riferiva, e non sull’identità, come in italiano.
Nell’italiano antico quale si trova usato anche come equivalente di chi («Apri ...
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Gli elementi formativi sono elementi morfologici non autonomi, tratti dalle lingue classiche (greco e latino), impiegati per formare composti (➔ composizione), di norma in combinazione con un altro elemento [...] lingua del; ➔ francesismi). L’attuale prevalenza dell’inglese come lingua della comunicazione scientifica fa di questa lingua la principale fonte di elementi formativi in italiano, ma piuttosto che della mediazione di una lingua specifica è opportuno ...
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Odonimo è il termine indicante il nome proprio assegnato a una via, a una piazza, a ogni «area di circolazione», cioè «ogni spazio (piazza, piazzale, via, viale, vicolo, largo o simili) del suolo pubblico [...] strada aperta nel 1871, così detta in onore del re d’Italia; dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 fu imposto il nuovo nome vicolo del Vo è formata da Vo, in antico un nome comune indicante un «passaggio» (la voce deriva dal latino vadum) sull ...
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Si dicono prefissoidi una serie di morfemi con significato lessicale che non possono occorrere da soli (tecnicamente, morfemi lessicali legati; ➔ morfologia), perlopiù di origine greca o latina, del tipo [...] e tecnico (aerofobia, aeroscopio, aerospazio e aerospaziale, aeronavigabile, aeroturbina), sia in parole di uso comune come aerobica, entrata in italiano tramite l’inglese; aero2- è accorciamento di aeroplano e con questo significato compare in ...
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L’espressione diritti linguistici si riferisce al diritto di singole persone o di collettività a usare la propria lingua nativa, anche nel caso di una lingua diversa da quella ufficiale o standard: per [...] (De Mauro 1976); oggi rappresentano in molti casi la varietà colloquiale, e si alternano con l’italiano in rapporto al contesto comunicativo. Tra le numerose minoranze linguistiche presenti sul territorio nazionale, fino ad anni recenti solo quella ...
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Un inveterato luogo comune vuole l’italiano come la più adatta tra le lingue al canto, soprattutto per una ragione fonetica e una sintattica: la ricchezza di suoni vocalici, specie in fine di parola, e [...] si configurano, ritmicamente, come lingue adattissime al canto, nonostante il luogo comune che le vorrebbe cacofoniche.
Dal punto di vista metrico, è nota la tendenza dell’italiano cantato ad utilizzare versi perlopiù brevi, regolari e legati da rime ...
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Il grado comparativo è la proprietà dell’aggettivo che permette di attribuire a un nome una proprietà, espressa da quell’aggettivo, allo stesso tempo comparandone l’intensità con un altro nome (detto ➔ [...] ; Cardinaletti 1988-1995, vol 2° (I sintagmi verbale, aggettivale, avverbiale; la subordinazione), pp. 287-299.
Serianni, Luca (1988), Grammatica italiana. Italianocomune e lingua letteraria, con la collaborazione di A. Castelvecchi, Torino, UTET. ...
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Giudeo-italiano è un’etichetta ambigua perché può designare due fatti linguistici e culturali diversi, qualunque sia il rapporto ‘genetico’ tra loro, di continuità o di indipendenza. Da una parte c’è la [...] tra la fine del Settecento e i primi del Novecento, e successivamente delle comunità ebraiche cittadine. Per questo con la dicitura di giudeo-italiano ci si riferisce di solito alla documentazione medievale; ci si riferisce invece alle testimonianze ...
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S’intende con trascrizione fonetica un sistema di rappresentazione grafica dei foni di una lingua (➔ fonetica) realizzata attraverso specifici alfabeti (➔ alfabeto fonetico), elaborati appositamente, solo [...] alle scienze linguistiche.
Essendo le lingue sistemi di comunicazione orale, una parte di esse ha sviluppato equivalgono al fonema /g/: lago e laghi. Incongruenze di questo tipo si rilevano in italiano anche per ‹c›, ‹e›, ‹o›, ‹s› e ‹z›, per questo ...
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comune1
comune1 (ant. commune) agg. e s. m. [lat. commūnis «comune; mediocre; affabile», comp. di con- e munus «carica, ufficio», propr. «che compie il medesimo ufficio»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce a tutti o ai più (contr. di privato,...
comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...