ASIA
C. Silvi Antonini
L'attuale distinzione, convenzionale, fra Europa e A. risale al congresso di Vienna del 1815, nel quale furono fissati i confini della Russia europea sulla linea Ural-Caspio-Caucaso [...] Oriente, non è possibile individuare una fase medievale cronologicamente comune a tutta l'A., dove per fase medievale II, 20) è un edificio ionico greco, mentre il tempietto detto 'dell'aquila bicipite' (Sirkap, sec. 1° a.C.) presenta lesene con ...
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CROCE, Benedetto
Piero Craveri
Karl Egon Lönne
Giorgio Patrizi
Nacque a Pescasseroli (L'Aquila) il 25 febbr. 1866 da Pasquale e Luisa Sipari, di famiglia abruzzese i cui titoli di proprietà risalivano [...] , d'altra parte si riconosce l'esistenza di un lato empirico. ineliminabile, dell'opera d'arte. là il lavoro dellacomunicazione, ossia della conservazione e divulgazione, delle forme artistiche, che, guidato dalla tecnica, produce le opere d'arte ...
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CORRADINO di Svevia, re di Gerusalemme e di Sicilia
Peter Herde
Nacque il 25 marzo 1252 nel castello di Wolfstein (nella Bassa Baviera a nordest di Landshut), del quale oggi restano soltanto poche vestigia, [...] appoggio dato a C. con un diploma che concedeva al Comune ampi privilegi commerciali nel Regno di Sicilia ancora da conquistare avrebbe potuto muovere contro lo Svevo sia in direzione dell'Aquila sia, tornando indietro, in direzione dei Campi ...
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CELESTINO V, papa
Peter Herde
Pietro del Morrone, il futuro papa, nacque nel 1209 o all'inizio del 1210: la fonte più sicura a proposito, la Vita C., racconta che aveva 87 anni al momento della morte [...] architettonico, S. Maria di Collemaggio davanti alle mura dell'Aquila verso sud-est, è menzionata per la prima volta V (1950), pp. 397 ss.; E. Dupré Theseider, Roma dal Comune di popolo alla signoria pontificia (1252-1377), Bologna 1952, pp. 271 ss ...
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MARTINO V, papa
Concetta Bianca
MARTINO V, papa. – Oddone Colonna nacque a Genazzano, presso Roma, tra il 25 genn. 1369 e il 25 genn. 1370, come si deduce dal documento relativo alla concessione del [...] dell’Aquila, Perugia – che già nel 1392 aveva fatto piena sottomissione alla S. Sede, ma che era stata assoggettata prima a Ladislao e poi a Braccio – rientrò nell’ubbidienza pontificia e nello stesso 1424 fu sancito un accordo tra M. V e il Comune ...
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INNOCENZO VIII, papa
Marco Pellegrini
Giovan Battista Cibo nacque a Genova nel 1432 da Aronne (Arano) e da Teodorina De Mari.
Dopo avere seguito il padre, giusdicente, in varie città d'Italia, il Cibo [...] 1485 prese in sua protezione i baroni appellanti e la città dell'Aquila, ribellatasi al re di Napoli in seguito alla proditoria cattura pontificio dell'Adriatico.
Conseguenze più durature ebbe l'affermazione delle tendenze autonomiste del Comune di ...
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CABIBBO, Nicola
Leonardo Gariboldi
Nacque a Roma il 10 aprile 1935, figlio di Emanuele, avvocato, e di una casalinga entrambi di origini siciliane. Fin da ragazzo s’interessò di astronautica, elettronica [...] il professor Bruno Touschek che aveva assegnato una tesi comune a Cabibbo, Francesco Calogero e Paolo Guidoni.
Le professore ordinario per la cattedra di fisica teorica dell’Università dell’Aquila. Già l’anno successivo si trasferì all’Università ...
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L'Aquila
AAlessandro Clementi
A metà del sec. XIII si verificò nella vallata amiternino-forconese un fenomeno rilevante di sinecismo per cui un numero cospicuo di castelli diede vita a una civitas nova, [...] L'Aquila, che assumerà nel tempo le connotazioni di un comune quasi libero sul modello corrente di quelli altoitaliani.
Il primo documento nel quale si parla dell'eventuale fondazione della città è un'epistola di papa Gregorio IX nella quale egli ...
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GIOACCHINO da Fiore
M. Reeves
Fondatore dell'Ordine florense, nato a Celico, presso Cosenza, nel 1135 ca. e morto nel 1202. G. trascorse l'intera vita in Calabria, a eccezione di un pellegrinaggio in [...] delle generazioni in alberi simbolici di vario genere. I simboli dell'aquila, del salterio, delle ruote e della tromba , con un segmento centrale comune alle tre persone, dimostra perfettamente il punto centrale della sua dottrina secondo la quale ...
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Ciclismo
Claudio Gregori
Come nasce la bicicletta
Le origini della bicicletta sono avvolte nella leggenda che narra di come il conte de Sivrac nel 1790, in piena Rivoluzione francese, avrebbe inventato [...] ; percorre a piedi i 14 km che lo separano dal controllo dell'Aquila, dove giunge con quasi 2 ore di distacco e, avvilito, a 34 anni di tubercolosi, come il fratello Ernesto: una sorte comune anche ad altri 'mangiatori di polvere' di quell'epoca.
Il ...
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aquila
àquila s. f. [lat. aquĭla]. – 1. a. Nome di varî uccelli rapaci diurni della famiglia accipitridi, appartenenti sia al genere Aquila sia ad altri generi. La specie più nota, e a cui più spesso ci si riferisce nell’uso comune, è l’a....
aliaeto
aliaèto s. m. [lat. scient. Haliaetus, comp. di hali- «ali-2» e del gr. ἀετός «aquila»]. – Genere di uccelli della famiglia accipitridi, cosmopolita (è assente solo nell’America Merid.); comprende nove specie, fra cui l’aquila comune...