Sostanze secrete dalle cellule viventi, le quali determinano o accelerano in seno alle stesse o fuori speciali reazioni chimiche. Una delle caratteristiche più salienti degli esseri viventi, è la facilità [...] la reazione fino a sospenderla del tutto, rendendo inattivo l'enzima.
Le proteine e alcune impurità spesso agenti come colloidi protettori o come tamponi, proteggono gli enzimi dall'inattivazione termica. Del pari agiscono varî sali, come i fosfati e ...
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Le emulsioni diluite "olio in acqua" con al massimo il 0,01% d'olio, presentano notevoli rassomiglianze con le normali sospensioni colloidali idrofobe per le dimensioni estremamente piccole dei globuli [...] superficiale più alta. La fase dispersa è in genere quella per cui l'agente ha maggiore affinità (p. es. i colloidi idrofili stabilizzano le emulsioni del tipo olio in acqua).
Data la complessità del fenomeno, ancora empirici rimangono i criterî, per ...
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LITOPONE
Carlo Mazzetti
. Pigmento bianco adoperato per vernici. Scoperto da De Douhet nel 1853 per reazione del vetriolo di zinco con solfuro di bario; perfezionato da J. B. Orr di Glasgow (1874), [...] ricoprenti che prima non aveva e che possono ancora essere aumentate se all'atto della precipitazione sono presenti colloidi. La poltiglia accumulata dalla coclea all'estremità del canale viene trasportata alla macinazione (dalle 12 alle 24 ore ...
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Proteomica
GGennaro Marino
di Gennaro Marino
SOMMARIO: 1. Introduzione: a) dalle proteine alla proteomica; b) definizioni. ▭ 2. Metodologie: a) l'elettroforesi bidimensionale (2DE); b) la spettrometria [...] fisiologica, nel coniare il termine 'proteine' aveva intuito che il ruolo svolto negli organismi viventi da questi particolari 'colloidi' doveva essere di primaria importanza. Tuttavia, soltanto nel 1954 Fred Sanger, con un risultato di valore almeno ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Apparecchiature e tecniche di laboratorio
Angela N.H. Creager
Apparecchiature e tecniche di laboratorio
Le apparecchiature scientifiche [...] seguito al grande interesse suscitato all'epoca dalle particelle microscopiche e dai colloidi. Theodor Svedberg (1884-1971), chimico svedese specializzato in colloidi, progettò centrifughe ad alta velocità, dotate di un sistema ottico integrato per ...
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IZAR, Guido
Giuseppina Bock Berti
Nacque a Milano l'8 nov. 1883 da Antonio, originario dei Pirenei, e da Adele Bellani. Dopo aver concluso gli studi superiori, si iscrisse alla facoltà di medicina e [...] clinica: dopo una prima ricerca, pubblicata in collaborazione con Ascoli quando era ancora studente (Intorno all'azione di colloidi inorganici sull'autolisi, in Boll. della Società medico-chirurgica di Pavia, XXI [1907], pp. 828 s.), dimostrò ...
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PREPARATA, Giuliano.
Yogendra Srivastava
– Nacque a Padova il 10 marzo 1942 da Vincenzo Preparata e Stefania Bergomi.
Conseguì la laurea in fisica all’Università di Roma nel 1964. Si trasferì poi a [...] fisica dei laser, la superconduttività e la superfluidità, l’acqua nello stato solido come quello liquido, il vetro, i colloidi, l’elettrolisi, le stelle di neutroni, la fusione fredda.
Nel campo della biologia, il suo modello markoviano (basato su ...
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Botanica
P. radicale
In fisiologia vegetale, la p. che spinge verso l’alto la linfa nei vasi del fusto delle piante terrestri e che si origina nella radice, forse in corrispondenza all’endoderma; è uno [...] oncotica è la frazione della p. osmotica dovuta alla presenza, come soluti, di colloidi o di particelle colloidali; perciò è detta anche p. colloidosmotica. I principali colloidi presenti negli organismi viventi sono le proteine, contenute in diversa ...
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créscita di strutture complèsse Ramo della fisica che si occupa in modo interdisciplinare della complessità e dei modelli che descrivono la crescita di strutture complesse.
Abstract di approfondimento [...] dinamica sia indubbiamente irreversibile, questo modello produce una struttura identica a quella della percolazione.
Modelli di polimeri e colloidi. Il più semplice modello di polimero è il random walk o cammino aleatorio. L’introduzione dell’effetto ...
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MICROSCOPICA, TECNICA
Giuseppe MONTALENTI
Pasquale PASQUINI
Pericle PERALI
Enrico CARANO
Antonio SCHERILLO
. È l'insieme delle operazioni che si richiedono per potere osservare al microscopio [...] buon fissatore deve penetrare rapidamente, per non dare tempo alle cellule di alterarsi, deve coagulare o precipitare i colloidi organici senza troppo alterare la struttura delle cellule e i rapporti fra gli organi, e renderne possibili gli ulteriori ...
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colloide
collòide agg. e s. m. [dall’ingl. colloid, comp. del gr. κόλλα «colla1» e -oid «-oide»]. – 1. agg. Propr., simile a colla: sostanza c. (o colloide s. f.), in fisiologia, sostanza gelatinosa presente nelle vescicole, o follicoli, della...
dialisi
dïàliṡi s. f. [dal gr. διάλυσις «scioglimento, separazione», der. di διαλύω «distinguere»]. – 1. In retorica, specie di iperbato, che consiste nell’interruzione di un periodo mediante un inciso (come, per es., nel passo dantesco, Inf....