AMBROGIO
Margherita Giuliana Bertolini
Proveniente dalla potente famiglia, forse vassalla del vescovato, dei signori di Mozzo, località situata all'estrema propaggine occidentale dei colli di Bergamo, [...] canonici il diritto di eleggere i nuovi membri del collegio, affidandone al vescovo la consacrazione; permise la lui il suo clero, si sia sempre schierato a fianco deipontefici romani nelle tormentate vicissitudini di questi anni.
Documentati sono i ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Andrea Zorzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Quattrocento è un secolo di transizione, nel corso del quale la profonda compenetrazione [...] segnata dall’abbandono della sede romana e dalla sostanziale soggezione deipontefici alla monarchia francese, e lo scisma che ne è . Solo un papa italiano, e un collegio cardinalizio prevalentemente italiano, sembra possano mantenersi alieni ...
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MASSA, Niccolò
Lisa Roscioni
– Nacque a Venezia il 14 marzo 1489 da Apollonio e da Franceschina Dainese (o Danese).
Il M. apparteneva a una famiglia di ricchi e nobili mercanti di origine genovese. [...] del Sepolcro. Membro influente del Collegiodei medici veneziani, noto per la sua perizia nelle operazioni chirurgiche, in particolare nella sutura delle ferite al capo e al ventre, rifiutò incarichi prestigiosi presso pontefici e sovrani e attirò ...
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FEDELI, Francesco, detto il Maggiotto (Magiotto, Majotto)
Ettore Merkel
Nato a Venezia nel 1738 dal pittore Domenico e da Elena Zuliani, assunse dal padre il soprannome, poi cognomizzato, di Maggiotto. [...] 'età di ventitré anni fu ammesso a far parte del Collegiodei pittori di Venezia; nel 1771 fu eletto "maestro di centosessantotto Ritratti di dogi, dogaresse, veneti patriarchi, cardinali e pontefici ad olio su rame (Morelli, 1787), venduta nel 1787 ...
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BOLOGNETTI, Francesco
Remo Ceserani
Nacque a Bologna attorno al 1510 da nobile e cospicua famiglia. Il padre era il senatore Alberto; la madre, Camilla Paleotti, figlia del giureconsulto Vincenzo, in [...] Marcantonio, che seguì il fratello in Polonia e fu rettore del collegiodei maroniti a Roma; e almeno sei figlie, delle quali una pagani per la loro empietà e li sostituirà con i pontefici cristiani.
La scelta dell'argomento, ispirato alla storia di ...
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CALA', Carlo
Aldo Mazzacane
Contro le disparità della tradizione, la nascita va collocata nel 1617, a Castrovillari, dove fu battezzato il 27 novembre. Il padre Giovanni Maria, "col favore del cognato", [...] il sospetto per una potenza tirannica, facile ad opprimere pontefici e a trattar con eretici (p. 63 ss.). 10, f. 125r).
Fonti e Bibl.: Arch. di Stato di Napoli, Almo Collegiodei Dottori, 11, n. 141 (per la nascita e gli studi); importanti documenti ...
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TOLOMEI, Giovanni Battista
Vincenzo Tedesco
– Nacque il 3 dicembre 1653 in una villa nella località di Gamberaia, presso Firenze, da Iacopo di Giovambattista, discendente del ramo pistoiese della nobile [...] pratica controversistica – fu rettore del Collegio germanico-ungarico di Roma dal 1710 al 1712 (Steinhuber, 1906, p. 150).
Un personaggio così dotto e impegnato non poteva non far cadere su di sé l’occhio deipontefici, che lo vollero promuovere ai ...
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AQUINO, Carlo d'
Alberto Asor-Rosa
Nacque a Napoli nel 1654 da Bartolomeo , principe di Caramanico, e da Barbara Stampa, milanese, dei marchesi di Soncino. A quindici anni vestì l'abito della Compagnia [...] a condannare la corruzione della Chiesa, deipontefici e dei prelati; i quali brani sono E. Alfieri, Bari 1930, p. 279; R. G. Villoslada, Storia del Collegio Romano dal suo inizio (1551) alla soppressione della Compagnia di Gesù (1773), Romae 1954 ...
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FACCHINETTI (Fachenetti), Cesare
Markus Voelkel
Nacque a Bologna il 29 sett. 1608, figlio del marchese Ludovico e di Violante Austriaca di Correggio. Il F. era pronipote di papa Innocenzo IX e nipote [...] città diretta a Roma. Nel 1680 divenne decano del S. Collegio: si cumularono così gli uffici e gli incarichi onorifici e di quelle "creature" con l'aiuto delle quali le grosse famiglie deipontefici si imponevano in Curia.
Morì a Roma il 30 genn. 1683 ...
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PARRAVICINI, Ottavio
Stefano Tabacchi
PARRAVICINI (Paravicini, Paravicino), Ottavio. – Nacque a Roma l’11 luglio 1552, figlio di Giovanni Michele e di Lomellina Laudata, di Gaeta. Apparteneva a una [...] nunzio a Parigi Filippo Sega.
L’ingresso di Parravicini nel collegio cardinalizio coincise con una fase particolarmente complessa della storia del Papato, a causa del rapido avvicendarsi deipontefici. Morto Gregorio XIV il 16 ottobre 1591, il nuovo ...
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collegio
collègio s. m. [dal lat. collegium, der. di collega; propr. «insieme di colleghi»]. – 1. Corpo di persone unite dall’esercizio di una medesima professione o dall’essere investite di una stessa carica: c. degli avvocati, dei medici,...
pontefice
pontéfice s. m. [dal lat. pontĭfex -fĭcis, che tradizionalmente si ritiene comp. di pons pontis «ponte» e tema di facĕre «fare»: inizialmente il termine designava forse colui che curava la costruzione del ponte sul Tevere]. – 1....