Le arti figurative
Paolo Serafini
A pochi anni dall’unificazione la realtà delle arti figurative si rivela articolata e complessa. Si iniziano a distinguere, infatti, i segnali di rinnovamento in più [...] 1859 un gran numero di pittori e scultori fosse impegnato nel rinnovamento formale del linguaggio figurativo. In questo clima l’attenzione alle istanze del Risorgimento, sia attraverso la partecipazione diretta agli eventi bellici, sia attraverso la ...
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RAVENNA
R. Farioli Campanati
Città dell'Emilia-Romagna, situata nella bassa pianura padana, nell'area meridionale del delta del Po, a poca distanza dal litorale adriatico.In epoca tardoantica R. fu [...] orizzontale degli spazi; in epoca giustinianea si osservano intrusioni iconiche o addirittura pseudoemblemata che corrispondono a quel clima di 'rinascenza' già osservato da Kitzinger (1951). Quanto ai materiali, oltre al marmo - impiegato in varie ...
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BENEDETTINI
B. Baroffio
Monaci seguaci di s. Benedetto che, vivendo in comunità, costituirono la prima vera e propria forma organizzata di vita monastica occidentale, basata sull'osservanza alla Regola. [...] Weyer, 1987) hanno evidenziato una circolazione di modelli e di maestranze settentrionali, spiegabile solo con l'aggancio al clima culturale e storico del cenobio molisano, legato sotto Giosuè (792-817) ed Epifanio (824-842) all'impero carolingio ...
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Vedi EGIZIANA, Arte dell'anno: 1960 - 1994
EGIZIANA, Arte
S. Donadoni
i. - Caratteri generali (v. anche voci egittologia; cronologia, vol. ii, p. 956 ss.; egitto, provincia romana). - L'arte dell'Egitto [...] politica. Dalla capitale dell'Alto Egitto, Hierakonpolis (v.) prese le mosse questo ambizioso progetto, che è concepibile solo in un clima aperto a nuove esperienze, come frutto di una cultura che si pone mete ancor più nuove per quel tempo di quanto ...
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GIULIO Romano (Iulius de Pippis, de Ianutiis; Giulio Pippi, Giannuzzi)
Enrico Parlato
Figlio di Pietro de Pippis de Ianutiis, nacque a Roma nel rione Monti, a macel de' Corvi, vicino alla colonna Traiana, [...] e ambiguamente ammiccante dei Modi. Benvenuto Cellini, in un passo dell'autobiografia (I, XXX), è testimone del clima gioioso della Roma del 1524, stagione vissuta in prima persona dagli allievi di Raffaello: le riunioni conviviali organizzate dallo ...
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PIEMONTE
M.L. Gavazzoli Tomea
(Pedemontium, Pedemontis, Piemont nei docc. medievali)
Regione dell'Italia settentrionale i cui confini amministrativi odierni, che corrispondono per grandi linee a quelli [...] a Sant'Antonio di Ranverso e nella rimaneggiata S. Maria a Chivasso (Olivero, 1939; Romanini, 1964). Appartengono a questo clima le slanciate torri campanarie cuspidate di S. Maria della Stella, già domenicana, a Rivoli, S. Maurizio a Pinerolo, S ...
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OSPEDALE
B. D'Agosta
L'o. medievale fu inizialmente un'istituzione dalle funzioni generiche e difficilmente definibili, con una tendenza alla selezione più che alla specializzazione. Infatti, soprattutto [...] aperto della corte al solo elemento allusivo dell'oculo - che, presente anche nella moschea, è sicuramente da connettersi al clima dell'altopiano anatolico (Gabriel, 1931-1938, II; Cantay, 1992).La Dār al-Shafiyya ('casa della salute') di Çankirı ...
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ARCHEOLOGIA MEDIEVALE
S. Tabaczynski
L'a. medievale è l'applicazione delle tecniche archeologiche allo studio del periodo che, nell'Europa mediterranea e occidentale, ebbe inizio con la caduta dell'Impero [...] avvenimenti della vita politica, economica e sociale. Mancano invece, o sono pochissime, le informazioni su condizioni naturali, clima, risorse del territorio. Altrettanto poco è noto, in genere, delle forme di insediamento che precedevano la città ...
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GOTICO
P. Kidson
Il termine G. entrò in uso tra gli umanisti italiani durante il sec. 15° per definire quegli aspetti del mondo contemporaneo che, alla luce di un passato classico idealizzato, ricevevano [...] inizio non appena essa era stata esportata in Francia, Inghilterra e America nel periodo tra le due guerre. Il clima intellettuale incontrato nelle terre di adozione le fu raramente congeniale. Invece di visioni ispirate, sostenute da una qualsiasi ...
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Vedi SCRITTURA dell'anno: 1966 - 1973
SCRITTURA
Red.
S. Donadoni
G. Garbini
G. Garbini
N. Gray
L. Lanciotti
Ogni s. inizia originariamente in modo pittografico, cioè rappresentando direttamente [...] più importante della loro produzione scritta - non abbiamo quasi niente, eccetto pochi e dispersi frammenti conservati dal clima egiziano. Delle iscrizioni che sono sopravvissute, una grandissima quantità è stata pubblicata, molte raccolte in corpora ...
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clima1
clima1 (ant. clìmate o clìmato) s. m. [dal lat. clima -ătis, gr. κλίμα -ματος (der. di κλίνω «piegare, inclinare») «inclinazione della terra dall’equatore ai poli», quindi «spazio, regione, zona geografica»] (pl. -i). – 1. In geografia...
clima2
clima2 s. m. [dal lat. clima (pl. climăta), e questo dal gr. κλίμα -ματος, nel sign. di «regione, spazio»] (pl. -i). – Unità di misura di superficie, in uso presso gli antichi Romani, equivalente a 315 m2.